Il prossimo 3 maggio, giornata per la libertà di stampa Unci
venerdì 20 aprile 2018

Una giornata di mobilitazione e commemorazione delle vittime del terrorismo e della mafia a Venezia, per non dimenticare quanto accaduto e richiamare l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni, delle aggressioni e delle minacce ai cronisti. Lo propone, per l'undicesimo anno consecutivo, l'Unione nazionale dei cronisti italiani (Unci), che, in collaborazione con le associazioni regionali, ha organizzato per il prossimo 3 maggio un'iniziativa di ricordo e sensibilizzazione sulla libertà di stampa. All'evento, partecipa anche l'Unione cronisti del Trentino Alto Adige/Suedtirol.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, invita i cronisti a Venezia "per lanciare un appello per la libertà d’informazione". «E’ con questo spirito che l’Ordine dei giornalisti del Veneto partecipa alla organizzazione dell’XI Giornata della Memoria - ha detto Amadori, - una giornata di mobilitazione di tutta la categoria, alla presenza unanime degli organismi di rappresentanza della categoria, delle autorità cittadine, per ricordare i colleghi che hanno sacrificato la vita, oppure che sono rimasti feriti per esercitare il proprio compito, quello di garantire ai cittadini una informazione completa, rigorosa, indipendente. Sarà l’occasione per denunciare il continuo aumento di minacce e intimidazioni, che passano anche attraverso querele temerarie e richieste di risarcimento milionarie, con le quali, soprattutto i potenti, cercano di tappare la bocca ai giornalisti. Con la manifestazione di Venezia i giornalisti chiedono che vengano approvate quelle norme, richieste invano a gran voce da troppo tempo, a tutela della libertà d’informazione».

Il 2 maggio, alle 16,30 sempre a Venezia, i cronisti ricorderanno la guardia giurata Franco Battagliarin davanti alla ex sede del quotidiano Il Gazzettino che costituiva l’obiettivo degli attentatori. Aveva 49 anni Battagliarin, il 21 febbraio 1978, quando fu ucciso dall’esplosione di un ordigno.

L’Unione cronisti ricorderà anche i giornalisti feriti in attentati ad opera della criminalità organizzata e di formazioni terroristiche tra cui Antonio Garzotto, cronista di giudiziaria del Mattino di Padova che all’epoca era in forza alla redazione padovana del Gazzettino. Garzotto venne gambizzato dai terroristi dell’Unione comunisti combattenti il 7 luglio 1977 ad Abano Terme in provincia di Padova.

«La Giornata di Venezia – ha affermato il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, ideatore dell’evento – sarà l’occasione per ribadire un concetto: la vicinanza quotidiana ai colleghi che subiscono minacce e intimidazioni».

La Giornata della Memoria dell’Unci è stata la prima manifestazione che ha ricordato in contemporanea tutti i giornalisti vittime di violenza ed è stata celebrata per la prima volta a Roma nel 2008. L’anno successivo si è svolta a Napoli, nel 2010 a Milano, nel 2011 a Genova, nel 2012 a Palermo, nel 2013 a Perugia, nel 2014 a Cagliari, nel 2015 a Firenze, nel 2016 a Reggio Calabria e nel 2017 a Torino.

All'iniziativa partecipa anche l'Unione cronisti del Trentino Alto Adige/Suedtirol, attualmente in attesa di indicazioni da Roma in vista della convocazione dell'assemblea annuale. « L'assemblea dell'UNCI regionale - ha specificato al riguardo Fulvio Gardumi, della Giunta esecutiva - verrà convocata non appena dall'UNCI nazionale arriveranno indicazioni più precise, presumibilmente dopo il Consiglio nazionale».

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