Lorusso a Bolzano: nel giornalismo è emergenza lavoro
mercoledì 23 maggio 2018

Ripartire dal lavoro regolare, dalla solidarietà tra i colleghi e dal coordinamento degli enti di categoria per assicurare un futuro alla professione giornalistica e per garantire spazi di discussione democratica all’interno del Paese. Nel corso dei lavori dell’assemblea annuale del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, tenutasi nella mattina a Bolzano, il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso ha ribadito la necessità di contrastare il precariato dilagante all’interno della categoria quale primo passo verso un miglioramento della qualità dell’informazione a livello nazionale.

Intervenuto in conclusione dei lavori, il segretario ha inoltre insistito sull’opportunità di elaborare un sistema di sostegno all’editoria, che consenta una ripresa degli investimenti editoriali e permetta una retribuzione dignitosa a chi svolge la professione.

«Credo che sia chiaro - ha specificato Lorusso - che nel nostro Paese la vera emergenza sociale riguardi il lavoro, che nel nostro comparto è sempre più sottopagato e precario. In un momento di riduzione degli spazi di confronto e della mediazione a tutti i livelli, serve uno sforzo comune per rimettere in discussione tutto il sistema. Il nostro primo obiettivo deve essere quello di ripartire dal lavoro regolare e di qualità, che esige una retribuzione dignitosa. Per fare questo, occorre un interlocutore politico che per ora non c’è. In gioco non vi è infatti solo il nostro futuro, ma quello dell’intero Paese».

Nel corso del dibattito Lorusso ha parlato anche della necessità di tassare i cosiddetti “Over the top”, ovvero quelle aziende del settore informatico e digitale che traggono profitti dalla raccolta pubblicitaria utilizzando l’informazione prodotta da altri”.

Per quanto concerne, invece, l’impegno del Sindacato del Trentino Alto Adige, il segretario Rocco Cerone ha portato all’evidenza il forte collegamento tra Bolzano e Roma e del coordinamento degli enti locali per una qualificazione dell’azione a sostegno dei colleghi in difficoltà, nonché di un consolidamento dell’azione sindacale in “un momento di grave crisi del sistema giornalistico”.

All'assemblea era presente anche la presidente dell'Inpgi Marina Macelloni.

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