#Controcorrente, ripartiamo da lavoro e contrattazione
venerdì 28 settembre 2018

Una nuova legge di sistema per il settore dell'editoria e una contrattazione allargata per superare le storture nel rapporto tra lavoratori ed editori, a salvaguardia del servizio pubblico reso dal giornalismo al Paese. L'assemblea di #Controcorrente, riunitasi nella giornata di ieri e nella mattina di oggi a Napoli, ha approvato il seguente documento, quale segnale di unità della maggioranza sindacale in vista del congresso Fnsi fissato per il prossimo febbraio a Levico Terme. Nel corso dell'evento, è stata ribadita con forza la volontà di confermare il segretario Raffaele Lorusso e il presidente Giuseppe Giulietti per il prossimo mandato di governo della Fnsi.

Di seguito, riportiamo il testo integrale del documento approvato all'unanimità:

- L’assemblea di #Controcorrente rinnova l’adesione al manifesto fondativo, integrato dai documenti approvati in sede regionale.
In vista del prossimo Congresso della Stampa Italiana conferma la volontà di proseguire l'esperienza di governo della FNSI con Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti e dà mandato ai propri rappresentanti, nei modi e nelle forme che saranno decisi nelle diverse realtà territoriali, a presentare le liste di #Controcorrente.

Respinge con forza il tentativo messo in atto dal governo di disarticolare l’informazione italiana colpendone la funzione critica, il diritto e il dovere di informare e di essere informati. Erano partiti per regolare il conflitto di interessi, abrogare la lottizzazione Rai, il precariato e le querele bavaglio, si sono ridotti alla occupazione governativa della Rai, mortificando il parlamento, le leggi e le sentenze della Corte costituzionale, e ad annunciare l’abrogazione dell’ordine. Per questo motivo l’assemblea di #Controcorrente si riconosce nel documento dei presidenti e dei vice degli ordini regionali e nelle denunce dell’Usigrai e della Fnsi.

L’assemblea di #Controcorrente in vista del congresso della FNSI chiede al governo, al Parlamento e alle forze politiche una nuova legge di sistema per l’editoria e agli editori nuovi modelli di business che rimettano al centro il tema del lavoro e del contrasto al precariato, vera emergenza democratica. Solo difendendo il ruolo dei giornalisti e la loro professionalità si potrà garantire quella qualità dell’informazione da cui gli editori non possono prescindere se non vogliono scomparire. Per questo sostiene la direttiva approvata dal parlamento Ue per la difesa del copyright e l’obbligo di risarcire gli autori dei contenuti pubblicati sul web.

L’assemblea ribadisce la centralità della contrattazione collettiva come strumento di inclusione. Regolare il lavoro non-dipendente, anche con accordi specifici utili a restituire piena dignità alle identità professionali oggi escluse dal perimetro delle tutele, è un obiettivo da perseguire con forza e radicalità. La tutela dei freelance per vocazione e scelta passa dall’equità retributiva e dal superamento delle storture del mercato del lavoro, soprattutto Co.Co.Co e partite Iva improprie. E riconosce nella costituzione del Coordinamento degli Enti un importante strumento di connessione tra la Fnsi e gli enti della categoria.

L’assemblea si impegna a proseguire e rafforzare la battaglia di dignità, diritti e difesa dell’occupazione che tornerà a interessare le redazioni dopo gli annunci di riassetto dei sistemi editoriali e di nuovi piani di crisi in grandi e piccole realtà. E ritiene imprescindibili le iniziative dirette sui territori, anche in vista, nel caso, di una nuova grande mobilitazione nazionale.

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