Mattarella, pluralismo presidio democrazia. Fnsi, stop ai tagli
giovedì 20 dicembre 2018

«Vi sono alcuni valori di fondo che costituiscono l'ossatura e la chiave di lettura» della nostra Carta Costituzionale. «Uno di questi valori è il pluralismo, che sostiene l'intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona – al centro dell'azione dello Stato in tutte le sue articolazioni». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti di istituzioni, forze politiche e società civile.

«Pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell'informazione e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione; da salvaguardare perché rappresentano un presidio irrinunciabile dello Stato democratico», ha fra l'altro specificato il Capo dello Stato.

«Le parole del presidente della Repubblica sulla 'centralità del pluralismo nell'assetto dell'ordine istituzionale' e, in particolare, sulla 'centralità del pluralismo dell'informazione' devono far riflettere tutti», è il commento di Federazione nazionale della Stampa italiana e Ordine nazionale dei giornalisti.

«Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che alla cerimonia dello scambio di auguri al Quirinale ha applaudito il discorso del presidente Mattarella, induca adesso il governo a fare marcia indietro e chieda il ritiro dell'emendamento sul taglio al fondo dell'editoria. Chi condivide la necessità, evidenziata dal Capo dello Stato, di 'salvaguardare le molteplici voci dell'informazione, quale presidio irrinunciabile dello Stato democratico', non può sostenere l'approvazione di una norma che provocherebbe la chiusura di numerose testate giornalistiche e la perdita di numerosi posti di lavoro», incalzano Fnsi e Cnog.

Nel discorso di saluto, il presidente Mattarella ha parlato anche di economia, innovazione e sviluppo; di lavoro, che «resta, come sempre, la priorità dell'impegno pubblico»; di Europa, «radicata nelle attese dei nostri giovani, nel loro modo di pensare, di vivere, di guardare al futuro». Il presidente della Repubblica ha anche rivolto un pensiero ad Antonio Megalizzi e ribadito solidarietà e vicinanza ai familiari, alla sua fidanzata, ai suoi amici. «Respingiamo, con la forza della nostra cultura e della nostra storia, chi vorrebbe instaurare nel mondo un clima di paura, di odio, di fanatismo», ha ammonito.

PER APPROFONDIRE
L'intervento integrale del presidente della Repubblica alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile è pubblicato sul sito web del Quirinale.

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