Cerone, non lasciamo morire la democrazia nell'oscurità
martedì 12 febbraio 2019

«Non vogliamo che la democrazia italiana muoia nell'oscurità». Lo ha detto il segretario del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone in apertura del XXVIII Congresso della Fnsi, a Levico Terme. Di seguito riportiamo per intero il discorso inaugurale.

E’ con emozione dò il benvenuto innanzitutto alla FAMIGLIA MEGALIZZI alla quale va l’omaggio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e mio personale e anche l’intitolazione del XXVIII congresso del giornalismo italiano. La vita è fatta di simboli e con questo simbolo tutti i giornalisti italiani si stringono attorno alla famiglia Megalizzi che è stata l’ultima in ordine di tempo ad essere colpita, ma si stringe anche ovviamente attorno alle famiglie Rocchelli, Regeni ed Alpi ed al fotoreporter Gabriele Micalizzi, gravemente ferito ieri

Ma oltre ai giornalisti - con o senza tessera - morti per la passione di documentare a Strasburgo, in Ucraina, Egitto, Somalia, il nostro abbraccio va ai 19 colleghi (purtroppo è un record negativo europeo) che hanno rinunciato alla loro libertà personale perché costretti a vivere sotto scorta ed in particolare a Sandro Ruotolo che, grazie all’intervento della FNSI, ha riavuto la scorta che gli era stata tolta pochi giorni fa, a Paolo Borrometi e a Michele Albanese, anche loro qui con noi.

Un caloroso benvenuto a tutti i delegati ed ospiti che ci onorano della loro presenza.

Un sentito grazie a tutti coloro che hanno collaborato a questo evento al quale - con Marco Gardenghi, Stefano Ravelli, Patrizio Andreatta e Giampaolo Pedrotti - stiamo lavorando da otto mesi: Provincia Autonoma di Trento con il presidente Ugo Rossi e poi con il presidente Maurizio Fugatti, APT di Levico, Metalsistem di Rovereto, dove questa sera avremo un assaggio della ospitalità trentina: da tutti abbiamo ricevuto una straordinaria accoglienza.

Un saluto va a chi mi ha preceduto nell’incarico di segretario regionale: Toni Visentini, Giosè Marzano, Stefan Wallisch.

Un pensiero inoltre al compianto Piero Agostini, presidente FNSI, e all’ex presidente dell’Ordine Nazionale Gianni Faustini, chiamato ora a presiedere il consiglio di disciplina del CNOG.

Sono particolarmente orgoglioso insieme al Sindacato Giornalisti di questa regione di ospitare il primo congresso della FNSI in terra trentina dopo lo storico congresso costitutivo del 1972 di Trento-Bolzano a Merano.

La vera emergenza nazionale è la precarietà del lavoro: Anche il Trentino Alto Adige non è più un isola felice e rispecchia la crisi che ha investito il resto del Paese. Ma l’auspicio è che proprio da Levico possa partire una inversione di tendenza, soprattutto nel settore pubblico, con una normativa che possa stabilizzare i tanti colleghi precari, i free lance, i COCOCO che lavorano negli uffici stampa. Auspicio che spero possa essere recepito, sfruttando in questo territorio le competenze dell’autonomia provinciale. Il Trentino è stato sempre laboratorio in molti campi, anche in quello sindacale con l’istituzione nel 1983 della prima agenzia del lavoro in Italia. E quindi confidiamo che l’appello possa essere recepito.

Infine proprio da Levico è partito dalla scuola media un piccolo segnale, anche questo simbolico, della prima lezione di cultura dell’informazione, di alfabetizzazione dell’articolo 21, prima concretizzazione del protocollo quinquennale Provincia Autonoma di Trento-Sindacato e Ordine dei giornalisti insieme ad Assostampa Trento, distribuito la tutti i congressisti, che testimonia che non siamo casta - come qualcuno afferma - ma professionisti che vogliono e devono essere scomodi al potere, qualunque esso sia, ed al servizio della comunità.

Come il Washington Post (che fece dimettere l’uomo più potente del mondo: il presidente degli Stati Uniti d’America) che ha postato sotto la testata “DEMOCRACY DIES IN DARKNESS” (la democrazia muore nell’oscurità), anche noi da Levico orgogliosamente diciamo a voce alta, NON VOGLIAMO CHE LA DEMOCRAZIA ITALIANA MUOIA NELL’OSCURITÀ!

GRAZIE

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,594 sec.