Trento, Lorusso a 'L'Adige': riorganizzazione solo con rilancio
giovedì 27 giugno 2019

La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco dei colleghi dell'Adige, quotidiano del gruppo Athesia, nella vertenza relativa alla riorganizzazione aziendale. Per questa ragione il segretario generale Raffaele Lorusso ha partecipato oggi, assieme al segretario del sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone e a Lorenzo Basso della giunta esecutiva della Fnsi, all'assemblea di redazione.
Il sindacato dei giornalisti ritiene che qualsiasi ipotesi di riorganizzazione non possa prescindere dalla presentazione di un piano nel quale, insieme con l'analisi dei costi, vengano previste concrete misure per il rilancio della testata e la conquista di nuove fasce di mercato.
Il tentativo dell'editore di chiedere sacrifici alla redazione senza un tavolo di confronto e di analisi della situazione non è accettabile e va respinto.
«L'editore, che, attraverso una politica di acquisizione di testate del territorio, ha raggiunto di fatto una posizione dominante nel mercato dell'informazione e della pubblicità in tutto il Trentino Alto Adige, non può pensare di far pagare alla redazione l'investimento effettuato meno di un anno fa», rileva il sindacato.
Il 2 luglio i rappresentanti dell'azienda incontreranno il Cdr, assistito da Fnsi e sindacato regionale.


Segue il comunicato del Cdr dell'Adige:

L’assemblea dei redattori dell’Adige, con la partecipazione del segretario generale della FNSI Raffaele Lorusso e dei rappresentanti regionali del sindacato giornalisti, prende atto favorevolmente dell'apertura da parte dell'editore ad alcune indicazioni di prospettiva, finora completamente assenti, sul futuro del giornale e dei giornalisti. Prende atto inoltre della presentazione da parte del direttore del piano editoriale, ma lo ritiene ancora insufficiente a delineare il rafforzamento e il rilancio del giornale leader del Trentino. Nella trattativa che si apre la prossima settimana, la redazione, assistita da FNSI, ribadirà la disponibilità a fare sacrifici, come già più volte accaduto in passato in un quadro di concertazione con l'azienda, per quanto riguarda il ripianamento di costi legati all'attività editoriale, escludendo in ogni caso costi e spese eventualmente emersi nell'ambito dell'acquisizione della Init, controllante della Sie, da parte di Athesia che non abbiano a che fare con l'attività caratteristica del giornale. La redazione, con l'appoggio della FNSI, chiede però che, a fronte del senso di responsabilità dimostrato, venga fatta chiarezza sui conti prospettici in base ai quali si chiedono le misure di contenimento dei costi, si delinei un effettivo piano di rilancio dell'attività di informazione, anche di gruppo, che dia prospettiva a testata e giornalisti e si valutino tutte le strade per il contenimento dei costi e non solo gli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. L'assemblea all'unanimità dà mandato al cdr di condurre la trattativa con l'azienda, assistito da FNSI, e ribadisce l'affidamento al cdr del pacchetto di 5 giorni di sciopero da utilizzare in caso di necessità.

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