Compensi ai giornalisti, al via il tavolo al Ministero giustizia
mercoledì 24 luglio 2019

«Oggi e? stato compiuto un primo passo nella direzione giusta. La definizione delle tabelle per la liquidazione giudiziale dei compensi dei giornalisti non dipendenti rappresenterebbe un parametro tangibile della liberta? d’informazione rispetto a quel mondo, ormai largamente maggioritario, di professionisti dell’informazione con contratti precari o freelance. Le condizioni di lavoro di numerosi giornalisti precari oggi fanno spesso rima con abusi e sfruttamento, colmare il vuoto normativo sui parametri per il compenso dei giornalisti e? fondamentale». Lo afferma Mattia Motta, segretario generale aggiunto e presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo della Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi), a margine della riunione del tavolo tecnico convocato dal ministro della Giustizia al quale ha partecipato con il vicedirettore della Fnsi, Tommaso Daquanno, alla presenza del sottosegretario Jacopo Morrone e del presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna.

«Abbiamo sottoposto al Ministero una proposta che e? il frutto di un lungo e articolato lavoro della Clan-Fnsi, fatto proprio dal Congresso della Stampa italiana, sulla quale si e? registrata oggi la convergenza dell’Ordine dei giornalisti. Come abbiamo ricordato al Ministero – aggiunge Motta – quello che poniamo non e? un problema 'corporativo', ma un tema che ha a che fare con il diritto costituzionale dei cittadini ad essere informati da giornalisti liberi e indipendenti. Finche? ci saranno giornalisti pagati 3 euro ad articolo e senza diritti, la qualita? della democrazia nel nostro Paese e? posta su un pericoloso piano inclinato».

Viva soddisfazione per l’avvio del tavolo ministeriale sui compensi minimi per i giornalisti viene espressa in una nota dal segretario del sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone.

«Ovviamente è solo un primo passo pubblico, il cui plauso va alla Commissione Lavoro Autonomo della Fnsi della quale fa parte anche il trentino Lorenzo Basso ed al presidente Mattia Motta, che da oltre tre anni sta seguendo il tema dei compensi minimi dei giornalisti precari, che rappresentano ormai la maggioranza della professione giornalistica. Tema al centro anche del XXVIII congresso FNSI di Levico, si tratta della migliore risposta a chi anche in Trentino Alto Adige continua a propalare false informazioni sul cosiddetto equo compenso», ha affermato Cerone.

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