Fnsi-Odg, in piazza per la dignità della professione
mercoledì 22 novembre 2017

Una delegazione composta dai rappresentanti di Fnsi-Odg è stata ricevuta oggi da presidente del Senato Pietro Grasso, dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dalla Commissione giustizia della Camera. Nel corso degli incontri, è stata ribadita la contrarietà per la mancata abrogazione del carcere per giornalisti, per la pericolosa involuzione dei diritti di cronaca (perquisizioni e sequestri di strumenti di lavoro) e per le cosiddette norme bavaglio.

Il prossimo 6 dicembre è invece previsto un incontro con Paolo Gentiloni, al quale saranno rappresentate le preoccupazioni per il lavoro precario. «Tema centrale dell'incontro con il Presidente del Consigliol dei ministri - ha poi aggiunto poi il segretario della Fnsi Raffaele Lorusso - sarà il lavoro e il ricorso a forme atipiche. In merito, chiederemo di cancellare definitivamente l'impiego al Cococo nella legge di stabilità, con l'inserimento di una norma che non comporterà nessuna spesa».

Il consiglio nazionale della Fnsi sarà riconvocato per mercoledì 20 dicembre; il giorno prima sarà invece convocata la giunta.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa diffuso dalla Fnsi sulla protesta congiunta, a cui hanno preso parte anche gli organismi direttivi di Inpgi e Casagit.

Precariato e liberta? di informazione, il 6 dicembre Gentiloni incontra Fnsi e Odg - «Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa e ringraziamento per l’attenzione dimostrata dalle cariche istituzionali e dal capo del Governo. Il presidio di denuncia delle condizioni dell’informazione in Italia ha fatto registrare la partecipazione di giornalisti ed associazioni. Esprimiamo gratitudine ai presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, per aver convocato i rappresentanti dei giornalisti e aver ascoltato le loro ragioni. Eguale ringraziamento va al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha convocato i vertici della categoria per il prossimo 6 dicembre. Sara? l’occasione per sottoporre a lui le questioni irrisolte che mettono a rischio la liberta? di informazione e il diritto dei cittadini di essere informati. Al capo del Governo chiediamo anche l’impegno affinche? nell’ultimo scorcio di legislatura si trovi lo spazio per approvare norme che contrastino il ricorso al lavoro irregolare e il dilagare del precariato, senza le quali la recente riforma dell’editoria rappresenterebbe un’occasione perduta».
Lo affermano, in una nota, la Federazione nazionale della stampa italiana e l’Ordine dei giornalisti. (Fonte: Fnsi)

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