Intesa tra Tribunale di Rovereto, SJG e ODG per la trasparenza
giovedì 10 gennaio 2019

Un protocollo d’intesa per rendere trasparente il passaggio delle informazioni tra l’autorità giudiziaria e gli organi di stampa, al fine di veicolare notizie corrette e d’interesse pubblico, ma anche per avviare un percorso di scambio e formazione professionale comune tra magistrati e giornalisti. Firmato nel pomeriggio di oggi dal presidente del Tribunale di Rovereto Giulio Adilardi, dal segretario regionale del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone, dal presidente dell’Ordine dei giornalisti regionale Mauro Keller e da Rinaldo Cao, in rappresentanza della sezione locale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiana), il documento rappresenta il primo passo nell’applicazione delle direttive fissate dal Consiglio superiore della magistratura (circolare 13 luglio 2018, prof. 1695/2018) per garantire un corretto accesso alle notizie da parte dei media, sia nel settore penale, sia in quello civile, assicurando al contempo una chiara distinzione di ruoli tra la comunicazione e la giurisdizione.

«L’idea alla base delle direttive del Csm - ha spiegato Adilardi - nasce da un lungo lavoro di confronto ed approfondimento effettuato dalla rete europea dei Consigli dei giudici, dal quale è emersa la necessità di favorire e regolamentare l’accesso alle notizie, promuovendo dei percorsi di conoscenza tra magistrati e giornalisti allo scopo di garantire una corretta informazione sull’attività giurisdizionale, evitando equivoci o errori che talvolta si possono generare dall’incomprensione oppure dalla frammentazione dell’informazione veicolata».

Per dare attuazione al proposito, il protocollo prevede l’istituzione presso il Tribunale di Rovereto di momenti finalizzati alla comunicazione, a cui i giornalisti potranno accedere esibendo il tesserino professionale. Al contrario, i giornalisti si impegnano invece a assicurare la divulgazione delle notizie secondo i principi di pertinenza e continenza previsti dalla deontologia, nel rispetto dei principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza, della chiarezza di distinzione di ruoli tra magistrati giudicanti e requirenti, della privacy e dei diritti fondamentali della persona, in conformità alle Linee Guida elaborate dal Csm. Inoltre, entrambe le parti si impegnano a stimolare, ciascuna nell’ambito del proprio plesso istituzionale, l’organizzazione di incontri e seminari di studio finalizzati alle rispettive formazioni professionali – del magistrato e del giornalista – sul tema della comunicazione giudiziaria, nonché sugli orientamenti giurisprudenziali del Tribunale di Rovereto.

Plauso all’iniziativa è stata espressa sia dal segretario Rocco Cerone, che si è detto pronto ad avviare un proficuo confronto con la magistratura per migliorare i rapporti e la divulgazione delle notizie, sia il presidente dell’Ordine Mauro Keller, che ha rilevato come l’accordo permetta di migliorare considerevolmente il trasferimento di informazioni a beneficio del cittadino.

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