Lorusso a Trento: pronti ad alzare il livello dello scontro
martedì 22 maggio 2018

«Nei governi che si sono succeduti negli ultimi anni è mancata la volontà di affrontare il tema lavoro del lavoro regolare.
Paradossalmente ci troviamo con un settore giornalistico in crisi in un’epoca in cui vi è un maggiore consumo di informazione. Ora ribadiamo l’importanza di rimettere in moto l’intero sistema, convinti che la qualità della democrazia sia direttamente proporzionale alla qualità dell’informazione». A dirlo, nell’ambito del primo Forum dell’informazione tenutosi nel pomeriggio di ieri a Trento, è stato il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso. L’iniziativa, promossa dal Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti regionale, è stato occasione di confronto aperto sul tema dell’informazione locale e nazionale, nonché momento di riflessione sulle dinamiche in corso nell’editoria, con particolare attenzione nei confronti delle ristrutturazioni avviate in alcune aziende.

«Ciò che non possiamo accettare - ha aggiunto Lorusso a proposito del caso Rcs - è che si sviluppi un modello produttivo secondo cui l’informazione debba avere al centro il lavoro precario. Consapevoli che il lavoro appaltato a colleghi privi di qualsiasi tutela rappresenti la fine della nostra professione, dobbiamo difendere il lavoro regolare in ogni realtà, anche alzando il livello dello scontro».

All’incontro, moderato dal segretario del Sindacato regionale Rocco Cerone, sono intervenuti anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti nazionale Carlo Verna, la presidente dell’Inpgi Marina Macelloni ed i direttori delle testate locali Pierangelo Givanetti (l’Adige), Alberto Faustini (Trentino e Alto Adige), il caporedattore della Rai del Trentino Massimo Mazzalai ed il direttore dimissionario Enrico Franco (Corriere del Trentino e Corriere dell’Alto Adige).

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