Articolo 21

L’articolo 21 della Costituzione italiana: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.» Si rifà a questo fondamentale diritto la nascita dell’associazione Articolo 21 costituitasi nel 2002 a Roma con la finalità di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero.


È costituita da giornalisti, scrittori, giuristi, economisti, accademici e docenti universitari, personalità della cultura, dell’arte e dello spettacolo a cui è data la possibilità di esprimere il proprio pensiero nell’ottica di una pluralità dell’informazione. I fondatori dell’Associazione Articolo 21, il cui motto è “il dover informare il diritto di essere informati”, sono Federico Orlando (già collaboratore di Indro Montanelli), Sergio Lepri (già direttore dell’Ansa), Giuseppe Giulietti (attuale presidente della Federazione nazionale della stampa ed ex deputato in cinque legislature, ha ricoperto il ruolo di segretario del Sindacato dei giornalisti della RAI, Usigrai) e l’avvocato Tommaso Fulfaro.  Nel corso dell’assemblea nazionale che si è svolta nel 2017a Roma sono stati rinnovati gli organismi dirigenti dell’associazione: presidente è stato eletto Paolo Borrometi, giornalista che è costretto a vivere sotto scorto per le sue inchieste di mafia. Presidente onoraria è Barbara Scaramucci. Nel ruolo di portavoce è stata nominata Elisa Marincola. Garante della legalità, Graziella Di Mambro. Direttore responsabile della testata giornalistica www.articolo21.org Stefano Corradino (giornalista di Rai News 24) e segretario Tommaso Fulfaro.  Un quotidiano on line   dedicato al pluralismo, alla libertà d’espressione, temi sociali e a difesa della legalità. Nel gruppo della Presidenza (oltre i nomi già citati) figurano anche Marina De Ghantuz Cubbe, Antonella Napoli, Renato Parascandolo, Angelo Giacobelli, Stefania Battistini, Anna Cerofolini e Paola Venanzi. I responsabili territoriali regionali sono Desirée Klain (Campania), Nicola Chiarini (Veneto), Roberto Rinaldi (Trentino Alto Adige – Südtirol) Fabiana Martini (Friuli Venezia Giulia), Andrea Riscassi (Lombardia), Gian Mario Gillio (Piemonte) Roberto Pacilio (Umbria). I Garanti dell’Associazione sono Sergio Lepri, Giuliano Montaldo e Vincenzo Vita. Tra le adesioni figura anche David Sassoli attuale presidente del Parlamento europeo. L’impegno etico e deontologico di scrive per Articolo 21 è anche quello di aver promosso iniziative tese a difendere i colleghi sottoposti a censure e allontanamenti dal proprio incarico professionale (come nel caso di Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi. Un impegno quotidiano di denunciare e segnalare casi di «intimidazione, mobbing, di negazione dei diritti alla libertà di espressione subiti da giornalisti, registi, autori, scrittori che talvolta hanno perfino pagato con la vita il prezzo della libertà. Nel nostro Paese e all’estero. Le tante manifestazioni per l’illuminazione mediatica dei temi e dei soggetti sgraditi: la sicurezza sul lavoro, le mafie, la pace.  Articolo21 nasce con lo spirito di essere “rete delle reti” e quindi di mettere in comunicazione le varie esperienze associative affini per sensibilità e temi trattati». Articolo 21 a presidio della legalità e della necessità di non smettere mai di difendere la libertà di espressione e  ricoprire il ruolo che il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti chiama “scorta mediatica”, ogniqualvolta sia necessario a tutela dei colleghi e non, sottoposti a minacce dove l’impegno di informare non può essere mai abdicato. Il presidio di Articolo 21 del Trentino Alto Adige collabora in sinergia con il Sindacato regionale del Trentino Alto Adige – Südtirol e con le altre sedi regionali in particolare con il Sindacato giornalisti del Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige, Fnsi,  e si è già attivato contribuendo alla realizzazione di importanti manifestazioni come la presentazione della Giornata mondiale della Libertà di stampa che si è svolta a Palazzo Geremia di Trento il 2 maggio scorso, e la presentazione della Fondazione Antonio Megalizzi, che si è tenuta nel palazzo della Giunta provinciale di Trento il 7 giugno. La partecipazione ad eventi nazionali come il Premio Articolo 21 a Roma il 15 luglio dove è stata premiata la famiglia di Antonio Megalizzi e il Teatro delle Albe di Ravenna insieme al giornalista Donato Ungaro per lo spettacolo “Va Pensiero” sul tema delle mafie. A questo proposito Il Centro Servizi culturali Santa Chiara di Trento diretto da Francesco Nardelli, il Sindacato regionale dei giornalisti Trentino Alto Adige – Südtirol e presidio Articolo 21, d’intesa e proficua collaborazione organizzerà nel 2020 a Trento una giornata di dibattito sull’infiltrazione della mafia dove è prevista la partecipazione del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Trento e magistrati della Direzione Nazionale Antimafia a cui seguirà la rappresentazione al Teatro Sociale di “Va Pensiero” scritto e diretto da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari anche protagonista in scena. Articolo 21 ha seguito anche dibattiti sul tema delle mafie a Verona, Trento, Torino e conferenze come la presentazione del libro di Paolo Borrometi “Un morto ogni tanto” e “Rosso mafia. La ‘ndrangheta a  Reggio Emilia” di Nando Dalla Chiesa nel corso della rassegna “Le vie del giornalismo” a Castagneto Carducci (Livorno).


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