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Casagit PREVIDENZA E SALUTE

Sjg, dissenso e preoccupazione per mozione dell’assemblea Casagit

L’ufficio della consulta Casagit di Bolzano è l’unico servizio concreto fornito ai colleghi sul territorio. A garantirlo è la struttura del sindacato che mette a disposizione sede e dipendenti: il tutto per un contributo di circa 40mila euro all’anno, che equivale a poco più di 50 euro all’anno per iscritto alla cassa.

L’assemblea dei delegati di Casagit Salute, lo scorso 15 dicembre, ha approvato una mozione presentata dalla minoranza che impegna la presidenza a ridurre i contributi a FNSI e Assostampa regionali. Soldi che vengono impiegati per assistere i colleghi più fragili e in difficoltà e che vengono dagli stipendi degli stessi giornalisti con il versamento della quota del 3,60, un obbligo contrattuale che dal 1974 per volontà della Fnsi ha gettato le basi per la nascita di Casagit.

Che senso ha questa mozione se non quella di mettere a rischio tutto il sistema di solidarietà e di autonomia costruito negli anni dal sindacato?

«Deve essere chiaro che senza associazioni di stampa regionali non ci sarà più la tutela legale dei colleghi, l’assistenza contrattuale, fiscale, previdenziale. C’è chi pensa di riemergere dopo la sconfitta congressuale bruciando le istituzioni. L’attuale maggioranza in FNSI è forte dell’80% dei consensi espressi al congresso di Levico.

«Il Consiglio direttivo del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige esprime dissenso nei confronti della mozione presentata dal gruppo di minoranza e approvata dall’assemblea dei delegati di Casagit Salute lo scorso 15 dicembre 2020 nella quale si impegna il Presidente Daniele Cerrato a tagliare il contributo annuale alla Fnsi e alle Assostampa regionali.

Il provvedimento, qualora fosse attuato, metterebbe a rischio la tenuta degli uffici delle consulte regionali di Casagit che sono l’unico servizio espresso sul territorio a favore dei colleghi e gli stessi posti di lavoro delle dipendenti».

La Casagit è nata dalla volontà della Fnsi che ha portato all’interno del contratto di lavoro la quota di contribuzione a carico dei lavoratori pari al 3,60%.

La lettura incontrovertibile della mozione concretizza un attacco senza precedenti alla FNSI, socio unico della Casagit e pilastro dell’autonomia e dell’indipendenza della professione.

Fra i promotori della mozione figura Luciano Azzolini, eletto in Trentino Alto Adige e attuale componente della Consulta nonché membro del Cda di Casagit Salute. Il consiglio direttivo del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige si dissocia dalla sua scelta e ne prende le distanze, ribadendo la necessità di tutelare i colleghi giornalisti e di conseguenza i posti di lavoro.

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Ex fissa, confermato anche per il 2020 il pagamento della rata di 3.000 euro

Come previsto dal regolamento in vigore, il Comitato di gestione del Fondo ha stabilito l’erogazione, entro il mese di dicembre, della quota relativa all’anno in corso a tutti i giornalisti che sono in attesa di percepire l’indennità.

Anche quest’anno, il Comitato di gestione del Fondo ex fissa ha stabilito l’erogazione entro il mese di dicembre del rateo di tremila euro lordi, relativo al 2020, così come previsto dal regolamento in vigore, a tutti i giornalisti che sono in attesa di percepire l’indennità ex fissa.

Considerata l’attuale impossibilità per l’Inpgi di erogare alla Fieg altre tranche di finanziamento oneroso, Fnsi ed Editori hanno, inoltre, avviato una verifica per individuare soluzioni che possano accelerare la liquidazione di quanto dovuto ai giornalisti in attesa della prestazione.

Come confermato in più occasioni dalla magistratura in tutti i gradi di giudizio, infatti, non esiste alcuna responsabilità dell’Inpgi nella gestione del Fondo né alcuna rivendicazione può essere promossa nei confronti della Fnsi, in quanto l’obbligo di alimentare il Fondo è esclusivamente in capo agli Editori.

(Fonta: FNSI)

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Lavoro PREVIDENZA E SALUTE

Coronavirus, torna l’autocertificazione. Ecco il modulo per giornalisti

Con il nuovo Dpcm in vigore dal 6 novembre 2020 torna l’autocertificazione per gli spostamenti, da utilizzare in maniera diversa in base alle diverse situazioni regione per regione. In tutta Italia è necessario avere in tasca l’autocertificazione se si esce di casa dalle 22 alle 5, orario in cui è previsto scatti il coprifuoco nazionale. E nelle zone indicate come “arancioni” e “rosse” le limitazioni agli spostamenti – sempre consentiti per “comprovati motivi di lavoro, necessità e salute” – sono ancora più stringenti (riportiamo a questo link l’infografica predisposta dalla presidenza del Consiglio dei ministri con la sintesi delle restrizioni previste dal decreto).

Come già fatto in occasione del lockdown della scorsa primavera, gli uffici della Fnsi hanno predisposto un modulo di autocertificazione dedicato ai giornalisti, lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, che hanno necessità di spostarsi dal proprio domicilio per ragioni professionali. Il documento, compilato e firmato, va esibito assieme alla tessera professionale in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine.

Il modulo standard per gli spostamenti rilasciato dal ministero dell’Interno (disponibile a questo link) è comunque in possesso degli operatori di polizia e può essere compilato anche al momento del controllo.

PER APPROFONDIRE
In calce i modelli di autocertificazione per gli spostamenti professionali predisposti dagli uffici della Fnsi tenendo presenti le specifiche esigenze lavorative dei professionisti dell’informazione, siano essi lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti.

Autocertificazione per giornalisti autonomi – 5nov2020

Autocertificazione per giornalisti dipendenti – 5nov2020

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Inpgi 2 : con il decreto “Agosto”, al via il bonus da 1.000 euro. Già liquidati 9.688 bonus

La pubblicazione del Decreto agosto n. 104 del 14 agosto 2020 – in vigore dal 15 agosto – ha dato il via libera al pagamento del Bonus Covid-19 per il mese di maggio. L’importo – che non concorre a formare base imponibile a fini fiscali – è innalzato a 1.000 euro e viene esteso anche a coloro i quali hanno chiuso la partita IVA entro il 31 maggio 2020.

Sulla base di quanto stabilito nel Decreto, l’erogazione del Bonus avviene su un “doppio binario”:

– erogazione dell’indennità di maggio in automatico, nei confronti di tutti i colleghi che hanno già usufruito dell’analoga indennità riferita al mese di aprile 2020 e che, pertanto, non dovranno presentare alcuna domanda;
– possibilità di presentare domanda per ottenere il Bonus di 1.000 euro ai colleghi che non lo hanno chiesto nei mesi precedenti ovvero coloro i quali hanno cessato l’attività entro il 31 maggio 2020.

Le nuove domande potranno essere presentate entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto cioè dal 15 agosto al 14 settembre 2020.

Possono richiedere l’erogazione coloro che:

– sono iscritti, anche in via non esclusiva, alla Gestione Separata nel 2019 o nel 2020 fino al 23 febbraio;
– hanno conseguito, nell’anno 2018, un reddito professionale non superiore a 35.000 euro o, in alternativa, un reddito professionale compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro avendo percepito, nel trimestre gennaio-marzo 2020 compensi inferiori di almeno il 33% rispetto ai compensi percepiti nel trimestre gennaio-marzo 2019, ovvero hanno cessato la partita IVA nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 maggio 2020. In caso di iscrizione intervenuta nel corso dell’anno 2019 o entro il 23 febbraio 2020, hanno conseguito redditi professionali non superiori ai predetti importi previsti per il 2018;
– non hanno presentato analoga istanza ad altro ente gestore di forme di previdenza obbligatorie;
– non hanno già beneficiato delle indennità previste dagli artt. 19, 20, 21, 22 (CIGS Covid) 27, 28 (Bonus autonomi iscritti alla GS INPS) 29 (lavoratori stagionali del turismo) 30 (lavoratori agricoli) 38 (lavoratori dello spettacolo) e 96 (collaboratori sportivi) del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 e dagli articoli 84, 85 e 98 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 e di non aver usufruito né del reddito di cittadinanza, né del reddito di emergenza, né delle prestazioni previste dall’art. 2 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, del 30 aprile 2020.

Possono richiedere il bonus anche coloro che, in possesso dei predetti requisiti, hanno in corso un rapporto di lavoro subordinato, purché a tempo determinato, oppure siano titolari di un trattamento di pensione ai superstiti;

Le istanze potranno essere inviate ESCLUSIVAMENTE a mezzo mail, a decorrere dal 15 agosto e fino al 14 settembre 2020, avvalendosi di un apposito modulo, pubblicato sia in fondo a questo articolo che sul sito web dell’Ente www.inpgi.it.

Il modulo – che consiste in un file in formato PDF editabile – deve essere compilato ESCLUSIVAMENTE in modalità elettronica ed inviato a mezzo mail avvalendosi della funzione di spedizione automatica presente nello stesso, unitamente alla copia fronte/retro di un documento di identità.

NB: non saranno in nessun caso presi in considerazione eventuali file stampati e compilati a mano.

(Fonte: Inpgi Notizie)

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Gianfranco Piccoli nominato fiduciario INPGI per il Trentino Alto Adige

Il collega Gianfranco Piccoli, giornalista del quotidiano Trentino, è il nuovo fiduciario Inpgi per il Trentino Alto Adige. La nomina, effettuata da parte del Consiglio di amministrazione dell’istituto di previdenza, è arrivata nella giornata di oggi, assieme a quella dei fiduciari di tutte le altre regioni italiane.

Il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige esprime le proprie congratulazioni al nuovo fiduciario, augurandogli un buon lavoro.

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Marina Macelloni riconfermata presidente dell’Inpgi. Gulletta e Carotti vicepresidenti

«Ho sempre pensato che l’Istituto debba continuare ad essere un pilastro della nostra vita professionale e un punto di riferimento per i colleghi. Farò tutto il possibile perché questo avvenga e sono certa di poter contare sulla collaborazione di tutti»

Marina Macelloni è stata riconfermata presidente dell’Inpgi per il quadriennio 2020-2024. Ha ottenuto 11 voti su 14 votanti da parte del Consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, riunito mercoledì 8 luglio nella sede legale di via Nizza, a Roma.

Macelloni, 58 anni, milanese, redattore capo del quotidiano economico il Sole 24 ore, ha ringraziato il Consiglio di amministrazione per la fiducia e ha voluto ricordare la grande sfida che l’Inpgi dovrà affrontare nei prossimi mesi, quella dell’allargamento della platea contributiva. «Ho sempre pensato – ha detto – che l’Inpgi debba continuare ad essere un pilastro della nostra vita professionale e un punto di riferimento per tutti i colleghi. Farò tutto il possibile perché questo avvenga e sono certa di poter contare sulla collaborazione di tutti».

Giuseppe Gulletta, 73 anni, giornalista pensionato, è stato riconfermato vice presidente vicario dell’Istituto per il quadriennio 2020-2024, avendo ricevuto 11 voti sui 14 votanti.

Fabrizio Carotti è stato contemporaneamente eletto all’unanimità vice presidente in rappresentanza della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) con 14 voti. Direttore generale della Fieg, 56 anni, Carotti torna a ricoprire l’incarico già assunto nell’ultimo quadriennio.

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Inpgi, Marzano eletto nel nuovo Cda

Il collega Giuseppe (José) Marzano, di Bolzano, è stato confermato nel Consiglio di amministrazione dell’Isituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi). Assieme a lui sono stati eletti Marina Macelloni (con 25 preferenze), Giuseppe Gulletta (18), Ida Baldi (16), Domenico Affinito (11), Elena Polidori (10), Daniela Stigliano (10), Carlo Parisi (6), Claudio Scarinzi (5), Massimo Zennaro (5 voti).

Il Cda è stato nominato dal Consiglio generale dell’Inpgi. Il seggio elettorale presieduto dal direttore generale dell’Ente, Mimma Iorio, coadiuvata da 4 scrutatori e dalla presenza del notaio con funzione di segretario verbalizzante, ha registrato 60 voti validi.

La presidente uscente Marina Macelloni

Il nuovo Consiglio di amministrazione si riunirà mercoledì 8 luglio per procedere all’elezione del nuovo presidente, del vicepresidente vicario e del vicepresidente indicato dalla Fieg.

Il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige (SJG) si congratula con il collega per la nomina, e augura a tutto il Cda un buon lavoro.

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Inpgi, Massimo Marciano eletto rappresentante della Gestione separata

Insieme con Nicola Chiarini sarà anche componente del Consiglio generale dell’ente. L’elezione nel corso della riunione del nuovo Comitato amministratore tenuta oggi a Roma.

Il nuovo Comitato amministrato della Gestione previdenziale separata dell’Inpgi, riunito oggi, mercoledì 24 giugno 2020, a Roma, ha eletto – come da previsione statutaria – i suoi due rappresentanti in seno al Consiglio generale dell’Istituto. Sono il veneto Nicola Chiarini e il romano Massimo Marciano.

Il medesimo Comitato ha poi eletto lo stesso Marciano quale rappresentante della Gestione separata nel Consiglio di amministrazione dell’Ente.

Fonte: FNSI

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Bonus Covid-19, in arrivo l’indennità di aprile per gli iscritti INPGI 2

Con la pubblicazione del Decreto Interministeriale Lavoro-Economia del 29 maggio 2020, sono state definite le modalità e i termini per l’erogazione del Bonus Covid-19 a sostegno del reddito da lavoro autonomo in favore degli iscritti agli enti e casse dei professionisti che abbiano subito una riduzione dell’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica.

L’indennità in oggetto, prevista dall’art. 44, comma 2, del DL n.18/2020 e dall’art. 76 del DL 34/2020, è riferita al mese di aprile 2020 e l’importo – che non concorre a formare base imponibile a fini fiscali – è pari a 600 euro.

Sulla base di quanto stabilito nel Decreto, l’erogazione del Bonus avviene in via automatica nei confronti di tutti i colleghi che hanno già usufruito dell’analoga indennità riferita al mese di marzo 2020. Questo significa che i 9.074 beneficiari non dovranno effettuare alcun adempimento e riceveranno il nuovo Bonus direttamente mediante accredito sulle medesime coordinate bancarie comunicate in precedenza.

Ci sono, inoltre, importati novità per quanto riguarda i requisiti per accedere al beneficio, che sono stati rivisti in senso estensivo e che consentiranno di ricevere i 600 euro del mese di aprile anche a una parte dei colleghi che, in precedenza, erano esclusi.

Già il Decreto Legge Rilancio aveva eliminato l’obbligo di iscrizione in via esclusiva alla predetta Gestione ai fini della fruizione del Bonus. Con il Decreto Interministeriale viene ulteriormente allargata la platea dei potenziali beneficiari, includendo anche i colleghi che – in possesso degli altri requisiti previsti – hanno in corso un rapporto di lavoro subordinato, purché a tempo determinato, oppure siano titolari di un trattamento di pensione non diretta (vale a dire, i superstiti con pensione indiretta o di reversibilità).

Per quanto riguarda i requisiti reddituali riferiti all’anno 2018, inoltre, viene preso a riferimento – ai fini dei limiti di 35.000 euro oppure di 50.000 euro – esclusivamente il reddito derivante dall’attività professionale (in precedenza assumeva rilevanza il reddito complessivo, al lordo di tutte le componenti fiscalmente attive).

Possono richiedere l’erogazione anche coloro che si sono iscritti alla Gestione Separata nel 2019 o nel 2020 (fino al 23 febbraio), sempre se in possesso dei requisiti consistenti il rispetto dei medesimi limiti di reddito.

Solo i colleghi, quindi, che – a causa dell’esistenza di un elemento ostativo oggi non più presente – non hanno presentato la domanda per ricevere l’indennità del mese di marzo (oppure che, pur avendola presentata, se la sono vista respingere per tali motivi) possono adesso presentare la domanda per beneficiare del Bonus di 600 euro riferito al mese di aprile.

Le istanze potranno essere inviate solo a mezzo mail, a decorrere dalle ore 14:00 del prossimo 8 giugno e fino alle ore 24,00 dell’8 luglio 2020, avvalendosi di un apposito modulo che sarà pubblicato nel sito web dell’Ente www.inpgi.it e il Decreto prevede che alle stesse debba essere assegnato un ordine di priorità in base alla cronologia di presentazione ai fini della successiva liquidazione.

Il modulo – che consiste in un file in formato PDF editabile – deve essere compilato esclusivamente in modalità elettronica ed inviato a mezzo mail avvalendosi della funzione di spedizione automatica presente nello stesso, unitamente alla copia fronte/retro di un documento di identità.

Questa modalità consentirà una gestione automatizzata dei flussi di dati inseriti nei relativi campi, a tutto vantaggio della riduzione dei tempi necessari per l’istruttoria delle istanze. Per questa ragione non saranno in nessun caso presi in considerazione eventuali file stampati e compilati a mano.

Nella tabella sottostante si riporta una sintesi dei requisiti, delle condizioni e delle modalità di accesso al Bonus in esame da parte dei beneficiari.

(Fonte: Inpgi notizie)

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Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Accesso agevolato al credito: accordo Inpgi 2 con Bnl

Tra le esigenze prioritarie del mondo del lavoro autonomo e dei liberi professionisti che emergono nella situazione di difficoltà determinata dall’emergenza Covid-19, vi è quella di fronteggiare la crisi di liquidità derivante dalla contrazione dell’attività professionale. Per tale ragione, il Comitato amministratore della Gestione separata Inpgi ha adottato, lo scorso 27 marzo, un provvedimento che – oltre a consentire ai colleghi che hanno in corso un piano di rateizzo per il rimborso di un finanziamento erogato dalla predetta gestione, la sospensione fino ad un massimo di 12 mesi, senza alcun onere, del pagamento delle rate dovute – ha introdotto la possibilità di richiedere un prestito, a tasso zero, con piano di rateizzo della durata fino a 36 mesi, per gli iscritti che hanno subito una contrazione significativa, pari almeno al 33%, dei loro compensi. I dettagli informativi e il modulo di richiesta sono consultabili qui .

Di pari passo, anche un primario Istituto di credito (Bnl) ha avviato un programma di finanziamento, a condizioni vantaggiose, dell’attività dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi, di cui possono avvalersi anche i giornalisti. Le condizioni e i termini dell’iniziativa sono consultabili qui .