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CONTRATTI SINDACATO

Legittimo licenziare chi è sostituito dall’AI

L’intelligenza artificiale forse ancora non «licenzia», ma comincia a entrare — seppur indirettamente — nelle aule dei tribunali. Lo dimostra la sentenza n. 9135 del 19 novembre 2025 del Tribunale di Roma, che ha riconosciuto legittimo un licenziamento per «giustificato motivo oggettivo» maturato in una riorganizzazione aziendale in cui anche strumenti di AI hanno reso superflua una posizione lavorativa. Si tratta del primo caso nel panorama giurisprudenziale italiano in cui l’intelligenza artificiale compare esplicitamente nel contesto di una controversia sul lavoro.
La vicenda riguarda una graphic designer di una società di cybersecu-rity. In una fase di contrazione economica, l’azienda ha accentrato funzioni e introdotto strumenti tecnologici per rendere più efficienti i processi, sopprimendo il ruolo e licenziando la dipendente.
Il Tribunale ha ritenuto fondate le ragioni datoriali, richiamando i principi cardine del diritto del lavoro: reali esigenze economico-organizzative, nesso con la perdita del posto e impossibilità di ricollocazione interna.
L’AI non viene considerata una causa autonoma del licenziamento, ma uno degli strumenti della riorganizzazione.
La sentenza, sottolineano i giuslavoristi, non apre scorciatoie tecnologiche: la legittimità resta ancorata ai criteri storici del «giustificato motivo oggettivo», in pratica lo stesso che venne usato quando i software gestionali entrarono negli uffici e sostituirono i vecchi contabili.
Resta però il contesto sociale. In un mercato del lavoro fragile come quello italiano, ogni riorganizzazione che elimina posizioni rischia di tradursi in esclusione più che in reale transizione professionale. Il principio del repêchage resta centrale sulla carta, ma spesso si scontra con organici ridotti e scarse possibilità di riqualifi-cazione.
In questo senso l’intelligenza artificiale non è il problema giuridico, ma un acceleratore economico: consente di razionalizzare più in fretta, abbassare i costi e concentrare funzioni. con effetti concreti sull’occupazione.
La sentenza di Roma non abdica all’algoritmo.
Segna l’ingresso dell’Ai nella normalità del contenzioso del lavoro e pone una domanda ormai inevitabile: come governare l’innovazione senza trasformarla in una silenziosa macchina di perdita di lavoro?


Massimiliano Jattoni Dall’Asén
“Corriere della Sera”


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CONTRATTI Ordine dei giornalisti SINDACATO

Rinnovo contratto Fnsi-Fieg, giornalisti in sciopero il 27 marzo e il 16 aprile 

 Nell’ambito della vertenza per il rinnovo contrattuale, che si protrae ormai da due anni, la Federazione nazionale della Stampa italiana ha proclamato altre due giornate di sciopero unitario: venerdì 27 marzo e giovedì 16 aprile 2026 (questa seconda data potrebbe subire spostamenti per consentire a tutti i colleghi, anche quelli della Rai, di aderire alla protesta). 

Il primo aprile, esattamente dieci anni dopo la scadenza dell’ultimo contratto, la Fnsi convoca anche una manifestazione nazionale a Torino: iniziativa che vuole unire sia i temi del rinnovo contrattuale, sia la crisi che riguarda le testate del Gruppo Gedi La Stampa e Repubblica (oltre alle radio e all’online), per le quali sono in corso svendite, più che cessioni, da parte dell’editore Elkann. 

Il sindacato rifiuta le risposte della Fieg sul rinnovo contrattuale. La Fnsi lotta per mantenere le tutele per i giornalisti e per il futuro dell’informazione e non si può accontentare di risposte algebriche e miopi che stanno riducendo l’informazione stessa ad un terreno incolto per l’intelligenza artificiale e lo sfruttamento di manodopera intellettuale. 

Gli editori continuano a prendere finanziamenti, eppure senza riuscire a immaginare un futuro per l’informazione e i suoi lavoratori, che siano dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori autonomi. Viviamo il grande paradosso di una società che consuma informazione e di editori che bruciano chi fa informazione. 

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#Controcorrente Articolo 21 CONTRATTI GRUPPI Lavoro SINDACATO

Fnsi: “Dieci anni senza contratto, è ora di cambiare musica “Flash mob a Sanremo il 24 febbraio, ore 15.30, nei pressi del Teatro Ariston

Martedì 24 febbraio la Federazione nazionale della Stampa italiana porterà a Sanremo la mobilitazione per il rinnovo del contratto di lavoro Fieg-Fnsi, fermo da dieci anni. A partire dalle 15.30, una delegazione del sindacato, guidata dalla segretaria generale Alessandra Costante, con il segretario
aggiunto vicario Domenico Affinito e il segretario aggiunto Matteo Naccari, insieme con i colleghi dell’Associazione Ligure dei giornalisti e dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, darà vita a un flash mob nei pressi del Teatro Ariston al quale sono invitati a partecipare giornaliste, giornalisti e chiunque abbia a cuore il presente e il futuro dell’informazione.
Dieci anni dopo l’ultimo rinnovo contrattuale, scaduto il 31 marzo 2016, e dieci anni dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la delibera sull’equo compenso previsto dalla legge 233/2012, gli editori continuano a rifiutarsi di corrispondere aumenti contrattuali decenti e, per i lavoratori autonomi,
propongono addirittura compensi al ribasso. È ora di cambiare musica. La Fnsi è pronta a mobilitare nuovamente la categoria, determinata a utilizzare l’intero pacchetto di scioperi affidato alla Giunta esecutiva dalla Conferenza dei Cdr, a difesa dei giornalisti dipendenti e lavoratori e autonomi.

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#Controcorrente CONTRATTI GRUPPI ISCRIZIONE SINDACATO

Fnsi, flash mob per il contratto in piazza a Sanremo all’apertura del Festival. Costante: “Fieg chiede soldi al governo, ma taglia stipendi e lavoro”

“Con una mano prendono e con l’altra anche. Gli editori della Fieg continuano a battere cassa con il governo per avere maggiori finanziamenti e dopo i 60 milioni di euro ottenuti in Finanziaria per il 2026
– che saranno spesi quasi completamente in prepensionamenti, come l’esperienza degli ultimi 20 anni insegna – ora chiedono al governo altri 40 milioni di euro sotto forma di proroga del credito di imposta per l’acquisto della carta destinata alle pubblicazioni quotidiane e periodiche. ‘L’accoglimento della richiesta della Fieg – si legge – è essenziale per scongiurare un’ulteriore riduzione della foliazione dei giornali, con conseguenze molto gravi sulla completezza e sulla qualità dell’informazione'”. Così, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana. “La Fieg continua a chiedere soldi pubblici a fronte del nulla. Le aziende Fieg stanno conducendo una drastica riduzione del costo del lavoro attraverso la legge sui prepensionamenti, svuotando le redazioni
e sfruttando il lavoro autonomo. Mentre il contratto ormai è fermo da quasi 10 anni e gli editori si rifiutano di corrispondere aumenti contrattuali decenti o semplicemente in linea con le altre categorie dei lavoratori”, rileva Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.
“Ai giornalisti dipendenti – aggiunge – è stato chiesto di pagarsi l’aumento con la cessione di diritti contrattuali oppure di accontentarsi di un aumento di 150 euro lordi in 3 anni. Per i lavoratori autonomi, gli editori della Fieg si sono presentati al tavolo istituito al Die con la legge 233/2012 con proposte addirittura inferiori a quelle della delibera annullata dal Consiglio di Stato nel 2016. Un comportamento vergognoso e proposte che in entrambi i casi non possono che essere respinte al mittente”.
Per questi motivi la Fnsi rilancia la mobilitazione dei giornalisti italiani con un flash mob il 24 febbraio, giornata di apertura del Festival di Sanremo, davanti al Teatro Ariston. “Non siamo una casta. Vogliamo spiegare ai cittadini come si vive con gli stipendi bloccati da 10 anni e, nel caso dei giornalisti lavoratori autonomi, con retribuzioni da 500 euro al mese”, spiega Costante. “A Fieg, che minaccia di tagliare la foliazione dei giornali (riducendo così ancora i già scarni pagamenti ai lavoratori autonomi), Fnsi ricorda che il mantenimento della foliazione media è tra le condizioni per
ottenere il contributo di 10 centesimi a copia già previsto dal Die. Gli editori sono bravissimi ad accaparrarsi finanziamenti e poi a dimenticarsi che il core business dell’informazione sono i giornalisti, nei confronti dei quali Fieg sta conducendo un’operazione chirurgica di taglio dei diritti economici e contrattuali. Altro che giornali presidio di democrazia: avere giornalisti poveri e con meno diritti è evidentemente funzionale all’idea che gli editori hanno dell’informazione”, conclude la segretaria generale Fnsi.

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Casagit Formazione GRUPPI ISCRIZIONE SINDACATO

Casagit Salute e Libera Università di Bolzano: prima convenzione con un Ateneo, per prendersi cura delle persone nel tempo

Per Casagit Salute questa convenzione rappresenta la prima collaborazione con un’Università, un passaggio che mette in dialogo il mondo accademico e una consolidata esperienza di mutualità sanitaria, attorno a una visione condivisa: la tutela della salute come percorso continuo, inclusivo e capace di accompagnare le persone nel tempo.

La convenzione con la Libera Università di Bolzano è rivolta al personale accademico e amministrativo dell’Ateneo e offre la possibilità di aderire ai piani sanitari di Casagit Salute, costruiti per accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, senza interruzioni.

“La collaborazione con Casagit Salute si inserisce nel percorso di ampliamento del welfare di ateneo: mette a disposizione del personale accademico e amministrativo un sistema integrativo di assistenza sanitaria, con quote agevolate, estendibile ai familiari. In questo modo unibz consolida e amplia i servizi di qualità dedicati alla propria comunità, valorizzando il benessere come componente essenziale dell’ambiente di lavoro“, dichiara Günther Mathà, Direttore della Libera Università di Bolzano.

Uno degli elementi qualificanti dell’accordo è la continuità della copertura. L’adesione è possibile fino ai 60 anni ai principali piani sanitari (Salute Protetta, salute Serena, Salute Attiva e Salute Futura), mentre tra i 60 e i 75 anni è previsto l’accesso a un piano dedicato, Salute Argento, pensato per rispondere in modo mirato ai bisogni di salute in età più matura.

Ma il valore più profondo della convenzione sta in un principio chiaro: una volta iscritti, non esistono limiti di età. La tutela sanitaria accompagna la persona nel tempo, offrendo sicurezza e stabilità, nel rispetto delle regole mutualistiche.

La salute è un bene che si costruisce e si protegge anche in famiglia. La convenzione riconosce questa dimensione condivisa, consentendo di estendere la copertura sanitaria al coniuge o al convivente, anche dello stesso sesso, e ai figli o soggetti equiparati, nel rispetto della normativa vigente.

Un’attenzione che rafforza l’idea di una protezione sanitaria pensata non solo per il singolo, ma per le relazioni che lo circondano e lo sostengono.

Per Casagit Salute, questa prima convenzione con un’Università rappresenta anche un segnale culturale: portare la mutualità sanitaria dentro luoghi di sapere, ricerca e formazione significa investire sul benessere come parte integrante della qualità del lavoro e della vita.

Un passo nuovo, condiviso con la Libera Università di Bolzano, che apre una strada e rafforza una visione: la salute come percorso da accompagnare, non come bisogno da rincorrere.

In foto da sinistra: Francesco Matteoli (Direttore generale Casagit Salute) e Günther Mathà (Direttore della Libera Università di Bolzano)

Casagit Salute und die Freie Universität Bozen: Erstes Abkommen mit einer Universität, um langfristig für Menschen zu sorgen

Für Casagit Salute ist diese Vereinbarung die erste Zusammenarbeit mit einer Universität. Sie ist ein Schritt getragen von gemeinsamen Werten, von jenen der akademischen Welt auf der einen und der langjährigen Erfahrung im Bereich der wechselseitigen Gesundheitsversicherung auf der anderen Seite. Im Mittelpunkt steht eine gemeinsame Vision: der Schutz der Gesundheit als kontinuierlicher, inklusiver Weg, der Menschen durch ihr ganzes Leben begleitet.

Die Vereinbarung mit der Freien Universität Bozen richtet sich an das akademische und administrative Personal der Universität. Sie eröffnet die Möglichkeit, sich in einen der Gesundheitspläne von Casagit Salute einzuschreiben. Diese sind darauf ausgelegt, Menschen lückenlos durch alle Lebensabschnitte zu begleiten.

„Die Zusammenarbeit mit Casagit Salute ist Teil des Ausbaus des universitären Benefit-Programms: Sie stellt dem akademischen und administrativen Personal eine ergänzende Gesundheitsversorgung zu vergünstigten Tarifen zur Verfügung. Diese Vergünstigung gilt auch für Familienmitglieder. Auf diese Weise festigt und erweitert die Universität Bozen die Qualität der Dienste für ihre Gemeinschaft und bewertet Wohlbefinden als wesentlichen Bestandteil des Arbeitsumfelds“, erklärt Günther Mathà, Direktor der Freien Universität Bozen.

Ein herausstechendes Merkmale der Vereinbarung ist die Kontinuität des Versicherungsschutzes. Der Beitritt zu den meisten Gesundheitsplänen (Salute Protetta, Salute Serena, Salute Attiva und Salute Futura) ist bis zum Alter von 60 Jahren möglich. Für Personen zwischen 60 und 75 Jahren ist der Zugang zu einem speziellen Plan, „Salute Argento“, vorgesehen. Dieser Plan ist auf die Gesundheitsbedürfnisse im reiferen Alter zugeschnitten.

Der besondere Wert der Vereinbarung liegt in einem klaren Prinzip: Einmal eingeschrieben, gibt es keine Altersgrenze mehr. Der Versicherungsschutz begleitet die Person dauerhaft und bietet Sicherheit und Stabilität im Einklang mit den genossenschaftlichen Regeln der auf Wechselseitigkeit beruhenden Solidarität.

Gesundheit ist ein hohes Gut, das auch in der Familie einen großen Wert hat. Die Vereinbarung trägt dem Rechnung, indem sie die Ausweitung des Gesundheitsschutzes auf Ehepartner oder Lebenspartner (auch gleichgeschlechtliche) sowie auf Kinder oder ihnen gleichgestellte Personen (wie vom Gesetz festgelegt) ermöglicht. Diese Sicht des Schutzes der Gesundheit bezieht nicht nur den Einzelnen, sondern auch dessen gesamtes Umfeld ein. 

Für Casagit Salute ist dieses erste Abkommen mit einer Universität auch ein kulturelles Signal: Damit will sie die wechselseitige Gesundheitsfürsorge an Orte des Wissens, der Forschung und der Ausbildung bringen. Das bedeutet, in das Wohlbefinden zu investierten und damit die Arbeits- und Lebensqualität zu verbessern.

Die Vereinbarung mit der Freien Universität Bozen ist ein Schritt, getragen von einer gemeinsamen Vision: Die Pflege der Gesundheit ist ein Weg, den man gemeinsam geht und nicht ein Bedürfnis, dem man nachrennen muss. 

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Nuovi indirizzi mail Sindacato e Casagit

Care Colleghe, Cari Colleghi,

Vi informiamo che, oltre alla mail generale della segreteria info@sindgewe.eu, sono state attivate altre due caselle di posta elettronica sindacale.gewerkschaft@sindgewe.eu per l’attività sindacale e casagitbztn1@sindgewe.eu, per ciò che riguarda la Casagit.

Vi prego di prendere nota e d indirizzare le future eventuali richieste a questi indirizzi dedicati.

Grazie.

Cordiali saluti.

La segreteria

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Liebe Kolleginnen, liebe Kollegen,

wir informieren Sie, dass neben der allgemeinen E-Mail-Adresse des Sekretariats info@sindgewe.eu zwei weitere gewerkschaftliche E-Mail-Adressen aktiviert wurden:

sindacale.gewerkschaft@sindgewe.eu für die gewerkschaftliche Tätigkeit und casagitbztn1@sindgewe.eu für Angelegenheiten im Zusammenhang mit Casagit.

Wir bitten Sie, dies zur Kenntnis zu nehmen und zukünftige Anfragen an die entsprechenden, dafür vorgesehenen Adressen zu richten.

Vielen Dank.

Mit freundlichen Grüßen

Das Sekretariat

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FREELANCE GRUPPI ISCRIZIONE SINDACATO

Tessere FNSI 2026

Care Colleghe,

Cari Colleghi,

Vi informiamo che sono arrivate in ufficio le tessere Fnsi 2026, che potete ritirare in orario d’ufficio in Corso Italia 20 a Bolzano tutti i giorni ed il martedì mattina presso la sede dell’Ordine a Trento.

Vi ringraziamo per la collaborazione.

La segreteria del Sindacato Giornalisti.

Liebe Kolleginnen und Kollegen,

wir  informieren Sie, dass die FNSI-Mitgliedsausweise für das Jahr 2026 im Büro eingetroffen sind.

Sie können diese während der Bürozeiten in der Italienallee 20 in Bozen abholen. Am Dienstagvormittag können die Ausweise in der Geschäftsstelle der Journalistenkammer in Trient abgeholt werden.

Wir bedanken uns für die Zusammenarbeit.

Das Sekretariat der Journalistengewerkschaft

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CONTRATTI Lavoro Ordine dei giornalisti

Concorsi per giornalisti all’Ufficio stampa della Provincia

L’Amministrazione provinciale cerca rinforzi per la redazione dell’Ufficio Stampa. Le candidature possono essere presentate fino al 6 febbraio 2026.

BOLZANO (USP). L’Amministrazione provinciale ha indetto due concorsi per giornalisti della Pubblica amministrazione. I posti sono assegnati all’Agenzia di stampa e comunicazione con sede a Bolzano.

Sono disponibili in totale tre posti nella professione di “giornalista della pubblica amministrazione”un posto a tempo pieno e uno a tempo parziale inquadrati alla qualifica funzionale VII o VII ter e un posto a tempo pieno alla IX qualifica funzionale.

È richiesto il possesso dei requisiti di accesso previsti nei bandi, tra cui l’iscrizione all’albo professionale, un titolo di studio adeguato e la relativa certificazione di bilinguismo. Le posizioni sono riservate al gruppo linguistico italiano e a quello ladino, ma la partecipazione al concorso è aperta a persone di tutti i gruppi linguistici.

Le candidature devono essere presentate entro e non oltre le ore 12:00 del 6 febbraio 2026. È possibile iscriversi esclusivamente online tramite il portale della Ripartizione Personale della Provincia alla voce Concorsi per il personale amministrativo. Qui sono disponibili anche tutte le ulteriori informazioni relative ai concorsi, ai documenti richiesti e alla procedura di esame.

Per eventuali informazioni, i candidati possono rivolgersi all’Ufficio Assunzioni personale: tel. 0471 41 15 60 o francesca.paolazzi@provincia.bz.it. Maggiori informazioni sono disponibili anche alla voce Info ai candidati (inviti, comunicazioni, risultati esami).

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PROROGATO IL BANDO DEL PREMIO ROBERTO MORRIONE E DEL PREMIO RICCARDO LAGANA’

GIORNALISMO:

PROROGATO IL BANDO DEL PREMIO ROBERTO MORRIONE E DEL PREMIO RICCARDO LAGANA’
Nuovo termine per invio delle candidature: domenica 25 gennaio 2026

L’associazione Amici di Roberto Morrione ha deciso di prorogare sino a domenica 25 gennaio 2026 il termine per la partecipazione al bando della 15′ edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo e della 3′ edizione del Premio Riccardo Laganà Biodiversity, Sustainability & Animal Welfare. Restano invariate le altre caratteristiche del concorso e tutti i requisiti di partecipazione. (www.premiorobertomorrione.it/bando).

Promosso dall’Associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con la Rai, il bando è riservato a giovani under 30 che vogliano realizzare un’inchiesta giornalistica su temi rilevanti per la vita politica, sociale, economica, culturale dell’Italia e dell’Europa, quali l’ambiente, la legalità, i diritti umani e civili, lo sviluppo tecnologico e le attività economiche. Si partecipa con un progetto inedito ancora da realizzare.

Possono partecipare tutte e tutti i nati dopo il 31 dicembre 1995, singolarmente o in gruppi di massimo tre componenti. Le categorie in concorso sono due: video-inchiesta e radio –podcast d’inchiesta.

Tra tutte le proposte d’inchiesta inviate saranno scelti cinque progetti: tre per la categoria video-inchiesta del Premio Roberto Morrione; uno per la categoria radio-podcast del Premio Roberto Morrione; uno video o radio-podcast, incentrato sui temi ambientali della biodiversità, della sostenibilità e del benessere degli animali, per il Premio Riccardo Laganà.

I 5 progetti finalisti riceveranno: un contributo di 5.000 europer la realizzazione dell’inchiesta; il supporto di una squadra di tutor composto da un tutor giornalistico, uno tecnico audio- video, uno legale e uno musicale; l’opportunità della diffusione su Rai News 24Radio Rai e di partecipare a festival e incontri in Italia e all’estero.

Le inchieste finaliste del Premio Morrione concorreranno ad un premio finale di 2.000 euro.

Tutte le cinque inchieste avranno inoltre l’opportunità di concorrere per il Premio Libera Giovani, assegnato nelle giornate conclusive dell’edizione dagli studenti e dalle studentesse della rete dell’associazione Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie che avranno il privilegio di poter vedere in anteprima le inchieste e votare la loro preferita.

LA SELEZIONE
La Giuria del Premio Roberto Morrione, presieduta daGiuseppe Giulietti, e quella del Premio Riccardo Laganà, presieduta da Sabrina Giannini, opereranno una preselezione scegliendo, tra tutte le proposte ricevute, un numero non prefissato di progetti. Gli autori e le autrici dei progetti selezionati passeranno dunque alla fase di pitch, novità di questa edizione. I candidati dei progetti selezionati saranno invitati a presentare a di persona il proprio progetto di inchiesta, le motivazioni e gli obiettivi prefissati, le ragioni della scelta del mezzo (video o radio-podcast) e a dimostrare la validità delle modalità di sviluppo dell’indagine.

ROBERTO MORRIONE E RICCARDO LAGANA’: DUE PREMI A SERVIZIO DELLE NUOVE GENERAZIONI DEL GIORNALISMO D’INCHIESTA
Giornalista Rai, Direttore di Rai International, fondatore di Rai News 24 e di Libera Informazione, Roberto Morrione (1941-2011) è stato un maestro del giornalismo e ha sempre cercato di premiare la curiosità, il rigore e l’impegno dei tanti giovani con cui ha lavorato. Questa è anche la filosofia del premio giornalistico che porta il suo nome. Rappresentante dei dipendenti nel Consiglio d’Amministrazione della Rai, Riccardo Laganà (1975 – 2023) è stato attivista e volontario nel campo della tutela e della salvaguardia degli animali e dell’ambiente. Collaboratore di diverse associazioni, si dedicava in particolare alla formazione e agli aspetti divulgativi. Seguiva inoltre con attenzione il Premio Roberto Morrione e le sfide dell’informazione nel servizio pubblico. Per questo i due premi percorrono ora una strada comune,investendo sulle nuove generazioni e sul giornalismo d’inchiesta.

LA RETE DEL PREMIO ROBERTO MORRIONE
Il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo è promosso dall’associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con la Rai, con il contributo di Otto per Mille della Chiesa Valdese, Fondazione CRT, Gruppo Abele, Libera Associazioni Nomi e Numeri Contro le Mafie, Fondazione Circolo dei lettori, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, UsigRai, MySAT, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Articolo21.

Il Premio è realizzato in partnership con associazione Carta di Roma, associazione Stampa Subalpina, Centro di Giornalismo Permanente, Casa Comune, Euganea Film Festival, Eurovisioni, Fiera del Libro di Iglesias, Italian Contemporary Film Festival-Toronto, I Siciliani, Leali delle Notizie, Le Parole Giuste Festival, Libera Piemonte, Osservatorio di Pavia, Premio Città di Sasso Marconi, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Trame Festival, UCSI.

Sono media partner Agenzia Dire, Domani, Fanpage.it, IrpiMedia, lavialibera, Libera Informazione, Riforma.it, Radio Beckwith.

Si ringraziano Rai News 24, TGR, RAI Italia, Rai Play Sound, RAI Radio, RAI Radio 1, RAI Radio 3, TGR, Rai Per la Sostenibilità, Rai Teche, Rai Com.PER MAGGIORI INFO:Alessandra Tarquini
Ufficio stampa – comunicazione
Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo
tel. +393479117177 – skype alessandratarquini

alessandratarquini@gmail.com
www.premiorobertomorrione.it“Fa’ quel che devi, accada ciò che può” 
(Roberto Morrione)

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Giornalisti minacciati SINDACATO

Solidarietà Sindacato Giornalisti cdr e redazione Tgr Rai Trento e delegata sindacale Asuit

«La libertà di stampa non può essere conculcata con provvedimenti disciplinari ritorsivi, che minacciano la libertà di espressione delle persone intervistate dal servizio pubblico radiotelevisivo».
Lo afferma in una nota il Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, a proposito del preannunciato provvedimento disciplinare ad una dipendente dell’Azienda sanitaria universitaria integrata sentita dalla redazione del Tgr Rai di Trento sugli annosi problemi che affliggono la sanità pubblica come carenze di personale e apparecchiature vetuste nel pronto soccorso. Episodio tanto più grave perché colpisce una delegata sindacale, alla quale il sindacato regionale giornalisti esprime la propria solidarietà.

Non si può pretendere che gli organi di informazione ed il servizio pubblico diano conto esclusivamente delle veline istituzionali.
Compito della libera stampa è continuare a fare domande ed essere il “cane da guardia” di qualsiasi potere, compresa l’Asuit, conclude il comunicato stampa.

Il Sindacato Giornalisti si è trasferito in Corso Italia 20

Die Journalisten-Gewerkschaft ist in die Italianallee 20 umgezogen