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GRUPPI PREVIDENZA E SALUTE SINDACATO

Carta di Bolzano su IA e informazione: il 16 giugno presentazione in Senato

L’appuntamento è per le 10:30 nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato in Piazza Capranica 72 a Roma. Le conclusioni saranno a cura di Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.

«Per un’ecologia della comunicazione (137), Il primo compito che abbiamo è quello di non demonizzare né idolatrare gli strumenti, ma di governarli a partire da un punto fermo: la verità è un bene comune e non una proprietà di chi ha potere o visibilità». Le parole profetiche di Papa Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas confermano la giustezza dei principi contenuti nella Carta di Bolzano su IA ed informazione, che verrà presentata martedì 16 giugno 2026 alle 10:30 nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato in Piazza Capranica 72 a Roma.

Si tratta di un primo passo nel tentativo di delineare linee guida condivise e responsabilità etiche nell’integrazione delle tecnologie intelligenti nelle redazioni giornalistiche e nei media digitali. La carta nasce da un lavoro congiunto di esperti provenienti da diverse discipline — diritto, economia, comunicazione e tecnologia — e si propone di bilanciare l’innovazione tecnologica con la tutela della qualità informativa e dei principi democratici.

Nel contesto attuale, l’IA offre potenzialità straordinarie per la produzione, l’analisi e la distribuzione delle notizie, migliorando l’efficienza delle redazioni e la personalizzazione dei contenuti. Tuttavia, l’adozione indiscriminata di strumenti di IA rischia di compromettere la qualità editoriale, amplificare i pregiudizi algoritmici e minacciare la pluralità dell’informazione. La carta si propone quindi di stabilire un quadro di riferimento etico e giuridico per promuovere un’adozione responsabile dell’IA, garantendo al contempo la centralità del ruolo del giornalista come custode della deontologia professionale e garante della veridicità dell’informazione. Concetti ribaditi da Papa Prevost nell’Enciclica al numero «106: …Servono quadri giuridici adeguati…» e al 108: «… la proprietà dei dati non può essere affidata solo a privati, ma va regolamentata…».

L’incontro è stato organizzato su iniziativa del senatore Pietro Patton, del Gruppo per le Autonomie del Senato, che introdurrà i lavori. Interverranno poi il rettore dell’Università di Bolzano Alex Weissenstener, a sottolineare la decennale collaborazione tra l’ateneo altoatesino ed il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige. Sarà poi il turno dell’autore della carta, il giurista Bruno Del Vecchio, legale storico della Fnsi e del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, che introdurrà e presenterà la Carta di Bolzano su IA Giornalismo e Informazione.

Le conclusioni saranno della segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante. Modererà l’incontro il segretario del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone.

Gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a: katya.covolo@senato.it. I giornalisti devono accreditarsi comunicando contestualmente i propri dati anagrafici, gli estremi della tessera dell’Ordine e del documento di identità e la testata di riferimento. (anc)

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Avviso di chiusura

Care Colleghe, Cari Colleghi,

L’ufficio del Sindacato Giornalisti sarà chiuso il Lunedì di Pentecoste 25 maggio 2026.

Chiuso anche lunedì 1 giugno, per il Ponte del 2 giugno.

La segreteria

                                              

Liebe Kolleginnen, liebe Kollegen,

das Büro der Journalistengewerkschaft bleibt am Pfingstmontag, den 25. Mai 2026, geschlossen.

Ebenfalls geschlossen bleibt das Büro am Montag, den 1. Juni, aufgrund des Feiertags am 2. Juni.

Das Sekretariat

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Lavoro SINDACATO

Continua la battaglia giudiziaria a Trento dei giornalisti ex Trentino

Continua la battaglia giudiziaria a Trento dei giornalisti ex Trentino che reclamano dalla società editrice Sie Spa del gruppo Athesia/Ebner le spettanze di fine rapporto per la chiusura del Trentino avvenuta il 15 gennaio 2021.

La Corte d’Appello di Trento ha depositato oggi la sentenza (allegata) che ha rigettato il ricorso della società editrice Sie Spa.
La controversia è stata divisa temporalmente in tre tronconi di 4 più 4 più 3.

Negli ultimi 5 anni, finora complessivamente la magistratura del lavoro ha emesso 5 sentenze favorevoli su giornalisti su 5 giudizi promossi: 3 in primo grado e due in appello.
La società editoriale Sie Spa ha già depositato il ricorso in Corte di Cassazione a Roma per il primo gruppo di 4 giornalisti.
Lo rende noto il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige Sudtirol.

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CONTRATTI FREELANCE SINDACATO

Sindacato Giornalisti, delusione per giornali in edicola dopo sciopero


(ANSA) – BOLZANO, 17 APR – Il Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige “condivide la delusione della stragrande maggioranza delle redazioni del Dolomiten e dell’Alto Adige per la vanificazione dello sciopero nazionale proclamato dalla Federazione nazionale della stampa italiana per la forzatura dei due direttori, paradossalmente entrambi iscritti alla Fnsi, che hanno deciso di piegarsi al volere dell’editore e di fare uscire comunque i due quotidiani: il Dolomiten per la terza volta (28 novembre 2025, 27 marzo 2026 e ieri 16 aprile; l’Alto Adige per la seconda volta: 27 marzo e 16 aprile)”. “La stragrande maggioranza delle due redazioni (ad eccezione di poche unità al Dolomiten e all’Alto Adige) ha scelto di scioperare per solidarietà e per senso di responsabilità verso la professione, per condizioni di lavoro eque e, non da ultimo, per le nuove generazioni del giornalismo”, prosegue la nota. “Da 10 anni gli stipendi sono fermi, erosi del 20% dall’inflazione, come certificato da Istat ed Inps”. “Se persino la già modesta retribuzione dei praticanti e dei nuovi assunti viene messa in discussione, sorge inevitabilmente la domanda su quanto il mestiere di giornalista potrà e vorrà restare attrattivo in futuro, anche alla luce delle sfide che il nostro settore dovrà affrontare, ad esempio con l’introduzione dell’intelligenza artificiale, che rischia di desertificare le redazioni giornalistiche. I giornalisti italiani hanno scioperato per migliori condizioni di lavoro, i cui benefici quando arriveranno andranno a vantaggio anche dei pochissimi, direttori compresi, che non hanno scioperato”, conclude il Sindacato Giornalisti. (ANSA).

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