Categorie
Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Elezioni Inpgi, sabato e domenica si vota al Sindacato TAA

Si è chiuso alle 22 di mercoledì 12 febbraio il voto telematico per il rinnovo degli organi di amministrazione e controllo della Gestione principale e della Gestione separata dell’Inpgi. Dalle rilevazioni effettuate dall’ufficio elettorale centrale dell’Ente, risultano aver votato via web 8.685 giornalisti, pari al 16,78% dei 51.751 aventi diritto.

Nel dettaglio, hanno votato: per i rappresentanti attivi al Consiglio generale 5.102 giornalisti (20,68%); per i rappresentanti pensionati al Consiglio generale 2.061 giornalisti (28,20%); per i rappresentanti degli attivi e dei pensionati nel Collegio sindacale 6.827 giornalisti (21,34%); per i rappresentanti al Comitato amministratore della Gestione separata 4.505 giornalisti (13,39%); per il rappresentante al Collegio sindacale della Gestione separata 4.450 (13,22%).

Nei tre giorni di voto online, fanno sapere dall’Inpgi, sono state gestite dagli uffici di via Nizza circa 5mila richieste di assistenza e di rilascio delle credenziali di accesso. 

In Trentino Alto Adige tutte le percentuali sono sulla media nazionale. Nella nostra regione hanno votato  per i rappresentanti attivi al Consiglio generale 101 giornalisti (16,45%); per i rappresentanti al Comitato amministratore della Gestione separata 76 giornalisti (10,19%).

Le elezioni per il rinnovo degli organi collegiali proseguono sabato 15 e domenica 16 febbraio 2020. In Trentino Alto Adige si vota a Bolzano presso la sede del Sindacato, in via dei Vanga 22.

Le urne resteranno aperte ininterrottamente dalle 10 alle 20. Per votare occorre un documento di identità valido e i certificati elettorali inviati a gennaio dall’Inpgi via pec o tramite raccomandata. Chi risulti sprovvisto del certificato elettorale potrà chiedere al seggio il duplicato, previa esibizione di un documento personale.

Categorie
Articolo 21 SINDACATO

Fondazione Megalizzi, una targa e un libro per ricordare Antonio

Una targa in ricordo di Antonio Megalizzi è stata inaugurata oggi, 13 febbraio, al Dipartimento di lettere e filosofia dell’Università di Trento, dove il giovane, rimasto ucciso in un attentato terroristico a Strasburgo nel dicembre del 2018, studiava. L’iniziativa è stata promossa dall’Università con la partecipazione della famiglia del giovane giornalista, dei compagni di studi, dei rappresentanti istituzionali, delle autorità militari, della città e degli esponenti della Federazione nazionale della Stampa italiana. La targa, posizionata accanto all’ulivo piantato in occasione della scomparsa, ricorda l’impegno di Megalizzi nel campo del giornalismo e della divulgazione delle istituzioni europee. “Ad Antonio Megalizzi – recita la targa – che ha inseguito il sogno di un’Europa giusta, libera e unita nella diversità attraverso la sua passione per la verità nella formazione e nell’informazione”.

Sempre a Trento, nel pomeriggio, nella sala di rappresentanza del Comune di Palazzo Geremia è stato anche presentato il libro “Il sogno di Antonio” di Paolo Borrometi. «La Fondazione Megalizzi deve tentare di capire i percorsi di Antonio e trasformarli in azione. L’operazione difficile nostra sarà quella di capire come continuare il suo percorso. Il sogno è ideale, noi dobbiamo far vivere il mondo», ha detto il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, che prima dell’inizio della presentazone del libro ha lanciato un appello per la libertà di Patrick George Zaky, lo studente dell’Università di Bologna in prigione in Egitto. «Non è un reato avere delle passioni civili. Queste storie – ha aggiunto Giulietti, presente insieme con il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani – sono unite dal segno che i ponti consentono di incontrare le diversità. Se non hai i ponti non puoi incontrare gli altri».

La targa e la presentazione del libro rientrano nel programma della due giorni di eventi organizzati in occasione dell’inaugurazione della Fondazione Antonio Megalizzi che sarà presentata domani, 14 febbraio, alle 10.30, nella sala Depero del Palazzo della Provincia. Saranno presenti, fra gli altri: la presidente della Fondazione, Luana Moresco; il presidente Giulietti; il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli; l’ex presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani; l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini; il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti; il sindaco Alessandro Andreatta; il rettore Paolo Collini; la responsabile editoriale di Europhonica – Raduni, Amanda Luisa Guida.

Promossa insieme con la famiglia da Fnsi, Provincia autonoma e Comune di Trento, Università di Trento, Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, Usigrai e associazioni Articolo21 e Rad-Uni, la Fondazione è nata per dare seguito all’impegno di Antonio nel raccontare e contribuire a costruire un’Europa unita e solidale.

Categorie
GRUPPI Lavoro

Comunicazioni sociali, Fnsi: ‘Dal papa un invito a riscoprire l’essenza del giornalismo’

«Il messaggio di papa Francesco per la 54esima Giornata delle Comunicazioni sociali è un invito a riscoprire l’essenza del giornalismo. Il rispetto della verità e della dignità delle persone non è soltanto il principale antidoto contro le fake news, ma un preciso dovere professionale scolpito nella legge e in numerose Carte deontologiche, quotidianamente calpestate, spesso nel silenzio e nell’inerzia anche di chi ha il dovere di farle rispettare». Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana.

«Le parole del Pontefice – aggiungono – devono far riflettere tutti i professionisti dell’informazione e riportare al centro l’impegno per contrastare il linguaggio dell’odio e per illuminare le periferie sociali e culturali dove si annida il disagio e crescono le diseguaglianze e le nuove povertà. È una sfida che la Fnsi accoglie e che porterà al centro della riflessione nel Sinodo della Stampa, momento di scambio e di confronto fra operatori dell’informazione credenti e non credenti che si aprirà il 28 febbraio nella sede di Civiltà cattolica.

(Fonte: FNSI; Immagine: Wikipedia)

Categorie
Inpgi PREVIDENZA E SALUTE

Inpgi 2, più tutele per freelance e cococo, Chiarini: ‘Una riforma senza precedenti’

Giornalisti free lance e cococo: copertura sanitaria Casagit senza costi per i redditi medio-bassi, riconoscimento della maternità a rischio, ritocco delle aliquote contributive per innalzare le pensioni future; inoltre per i co.co.co, disoccupazione, copertura infortuni professionali, raddoppio della durata del congedo parentale. Sono le principali novità contenute nella riforma della Gestione separata Inpgi2 in vigore da inizio anno.

“Passi avanti tangibili, frutto collettivo di un impegno concreto e tenace – commenta Nicola Chiarini, componente del comitato amministratore Inpgi2 e responsabile lavoro autonomo del Sindacato giornalisti del Veneto (Sgv) – e che mettono in pratica opportunità di welfare, che in origine sono state rivendicazioni dei coordinamenti dei giornalisti atipici, freelance, precari come Refusi in Veneto”.

Nel dettaglio, ecco le nuove prestazioni:

Casagit gratuita: l’adesione alla copertura sanitaria è aperta fino al 31 gennaio e possono aderire freelance e co.co.co in regola con i contributi che, iscritti in via esclusiva alla gestione separata, abbiano maturato nel triennio 2015/2017 un reddito annuo medio tra i 2.100 e i 30.000 euro. Il profilo garantisce importanti concorsi spese per prestazioni mediche frequenti come visite specialistiche, cure odontoiatriche, accertamenti clinici, pacchetti prevenzione, diarie giornaliere per ricoveri o interventi chirurgici e un assegno vitalizio in caso di non autosufficienza (riepilogo al link https://w-in.casagit.it/).

Maternità a rischio: il riconoscimento della maternità a rischio comporta, in caso di necessità comprovata dal medico, l’estensione di un mese della copertura, normalmente fissata in cinque mesi (di norma, due mesi prima e tre mesi dopo il parto).

Per i co.co.co si aggiunge il rafforzamento del congedo parentale, prolungato da tre a sei mesi e fruibile fino al terzo anno di vita del bambino e, non più, solo nel primo. Altra novità importante per i co.co.co è la disoccupazione che, in caso di perdita involontaria del rapporto di lavoro, assicura fino a sei mesi di assegno, calcolato sul 75% del reddito medio mensile di riferimento con massimale di 1.328,76 euro mensili. Sempre per i co.co.co, con contratto avente retribuzione annua non inferiore ai 3.000 euro lordi, è assicurato l’indennizzo degli infortuni sul lavoro, compresi ictus e infarto del miocardio con copertura dell’invalidità eventuale ed estensione, in caso di decesso del giornalista, ai familiari.

Per assicurare la sostenibilità economica delle coperture è stato deciso un ritocco delle aliquote, proporzionato ai redditi in modo che chi più ha, sostenga con un meccanismo solidale chi ha meno. Per i co.co.co il maggior contributo è versato direttamente dall’azienda, mentre per i lavoratori autonomi “puri” la rivalsa da richiedere in fattura o ricevuta al committente sale dal 2% al 4%, sostenendo da un lato il montante pensionistico individuale, dall’altro gli interventi collettivi di welfare. Il contributo diretto del professionista non parasubordinato, che va a incrementare la pensione futura, passa, inoltre, dal 10% al 12% del reddito fino ai 24.000 euro lordi annui, quota che sale al 14% per l’eccedenza sopra tale soglia.

Modifiche, infine, anche per quel che riguarda gli adempimenti contributivi, sempre per gli autonomi “puri”: anticipata al 31 luglio la scadenza del versamento del contributo minimo in acconto per l’anno in corso e posticipata al 30 settembre la comunicazione reddituale alla gestione separata, mentre resta invariato il termine di scadenza dell’eventuale contributo a saldo, fissato al 31 ottobre. A questo link è consultabile un riepilogo in slide del complesso della riforma.

Fonte: Sindacato dei giornalisti del Veneto

Categorie
Lavoro SINDACATO

Nel 2020, il Trentino sarà capitale del giornalismo autonomo

«Il prossimo anno sarà interamente dedicato alla promozione del giusto compenso e del corretto riconoscimento del lavoro autonomo e precario nel giornalismo, attraverso due iniziative di portata europea e nazionale che verranno ospitate in Trentino». Lo ha detto il segretario del Sindacato del Trentino Alto Adige Rocco Cerone, in occasione dell’incontro di fine anno organizzato dalla Provincia di Trento per i professionisti dell’informazione locale.

«Il giornalismo – ha spiegato il segretario regionale – vive da tempo una situazione di emergenza lavorativa, e i giornalisti precari e autonomi rappresentano oggi i due terzi del totale dei colleghi in attività. Si tratta di persone spesso sottopagate e costrette a lavorare senza tutele. Per questa ragione, abbiamo deciso che nel 2020 il Trentino ospiterà due appuntamenti dedicati al mondo del giornalismo autonomo, con la convezione di un’assemblea nazionale e di una commissione di lavoro della Federazione dei giornalisti europei».

Nella stessa occasione è intervenuto anche il presidcente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti. «Tutelare il pluralismo dell’informazione significa tutelare la democrazia. E’ fondamentale che i cittadini abbiano modo di informarsi correttamente sui fatti e di elaborare un proprio pensiero critico, contribuendo attivamente al benessere dell’intera comunità», ha detto Fugatti, ricordando le iniziative messe in campo nel corso del 2019 dalla Provincia di Trento assieme al Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige. Tra le diverse collaborazioni avviate, Fugatti ha ricordato la Fondazione Antonio Megalizzi, per favorire la formazione giornalistica in ambito comunitario, e il protocollo d’intesa per la formazione nelle scuole provinciali.

All’iniziativa sono intervenuti anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti Mauro Keller e la presidente dell’Assostampa Patrizia Belli.

Categorie
Lavoro SINDACATO

Sindacato, preoccupazione per 12 licenziamenti a Obct

Il Sindacato Giornalisti Trentino Alto Adige Sued Tirol Journalistengewerkschaft, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e la UILTUCS regionale esprimono la profonda preoccupazione per gli annunciati dodici licenziamenti al Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento, nel quale lavorano anche quattro giornalisti dell’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.

Lo affermano in una nota i segretari regionali Rocco Cerone e Stefano Picchetti all’indomani delle dimissioni del presidente del CCI Mario Raffaelli che anticipa oggi sui quotidiani locali la procedura di licenziamento collettivo.

Oltre alla mancata stabilizzazione dei lavoratori precari, al rientro di cinque dipendenti in comando alla PAT, si profila dunque un Natale amaro per altri dodici dipendenti del CCI.

ll Sindacato Regionale Giornalisti insieme alla FNSI e la UILTUCS, nell’esprimere il rammarico e l’amarezza per la chiusura espressa dalla PAT nonostante le iniziali aperture espresse personalmente dall’assessore Achille Spinelli, garantiranno il massimo dell’assistenza sindacale e legale nella difficile vertenza.

Categorie
Articolo 21 SINDACATO

Nasce la Fondazione Antonio Megalizzi. Firmato a Trento l’atto costitutivo

«A quasi un anno dal 14 dicembre siamo coscienti dell’importanza di mantenere vivo il ricordo di Antonio. Per portare avanti il suo messaggio e promuovere una cultura dell’informazione, dell’istruzione e dell’impegno civico», commentano i genitori Domenico e Anna Maria, la sorella Federica e la fidanzata Luana Moresco. Con la famiglia e la Fnsi, sono enti fondatori il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, l’Usigrai, il Comune, la Provincia autonoma e l’Università di Trento, le associazioni Rad-Uni e Articolo21.

Con la firma dell’atto costitutivo da parte delle istituzioni e delle associazioni promotrici al Palazzo della Provincia, nasce ufficialmente a Trento la Fondazione dedicata ad Antonio Megalizzi, il giovane giornalista rimasto vittima dell’attacco terroristico ai mercatini di Natale di Strasburgo, nell’11 dicembre del 2018. La Fondazione è promossa dalla famiglia Megalizzi, dalla fidanzata Luana Moresco e dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, assieme a Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, Usigrai, Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Università degli studi di Trento, associazione degli operatori radiofonici universitari Rad-Uni e associazione Articolo21. Alla firma era presente anche il Commissario del governo Sandro Lombardi.

«A quasi un anno dal 14 dicembre siamo coscienti dell’importanza di mantenere vivo il ricordo di Antonio. Per portare avanti il suo messaggio e promuovere una cultura dell’informazione, dell’istruzione e dell’impegno civico. Da queste premesse nasce la Fondazione Antonio Megalizzi, con l’obiettivo di creare e sostenere iniziative finalizzate a favorire nella società lo sviluppo del senso critico, civile ed etico», è il commento dei genitori Domenico e Anna Maria, della sorella Federica e della compagna di Antonio, Luana Moresco, da oggi presidente della Fondazione.

«Con la firma dell’atto costitutivo – ha dichiarato da Roma il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti – si suggella un’alleanza virtuosa tra il mondo del giornalismo italiano, la famiglia Megalizzi e le istituzioni locali. Si tratta di un modello unico in Italia, dove giornalisti e comunità locale si mettono a disposizione della famiglia Megalizzi per perpetuare l’ideale europeo di Antonio ed il suo sogno di fare il giornalista. Lo scopo ultimo è quello di far rivivere i sogni e le aspirazioni di Antonio Megalizzi portando avanti il suo messaggio, attualissimo, contro le fake news e i linguaggi d’odio, affinché tanti altri giovani aspiranti giornalisti senza tessera possano avere una speranza di futuro nel suo nome».

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione sarà composto da otto consiglieri: quattro nominati dalla famiglia Megalizzi e quattro dagli enti fondatori. Tra gli organi della Fondazione è previsto anche un Comitato scientifico che avrà compiti di consulenza tecnico-scientifica circa le attività che la Fondazione intende, di volta in volta, realizzare. Per la Federazione nazionale della stampa, e in rappresentanza di tutte le associazioni giornalistiche, entrerà nel Cda il segretario del Sindacato del Trentino Alto Adige Rocco Cerone.

Assieme ai familiari, hanno firmato l’atto costitutivo il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti; il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta; il rettore Paolo Collini; il segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani; il vicesegretario regionale del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, Lorenzo Basso; il presidente di Articolo21, Paolo Borrometi; la presidente di RadUni, Martina Esposito.

Il presidente Giulietti ha proposto di tenere proprio a Trento il forum delle famiglie vittime del terrorismo e di consegnare gli scritti di Antonio Megalizzi contro i linguaggi di odio e contro razzismo e xenofobia alla senatrice a vita Liliana Segre.

La storia di Antonio Megalizzi, con i suoi scritti inediti, è racchiusa in un libro ‘Il sogno di Antonio’, edito da Solferino.

Categorie
Lavoro SINDACATO

Concorso Rai, ecco le mdalità stabilite dall’accordo Rai-FNSI-Usigrai

Pubblichiamo di seguito il verbale d’accordo, firmato da Fnsi, Usigrai e Rai, con tutte le modalità per partecipare al nuovo concorso Rai. L’iniziativa è mirata all’assunzione di 90 giornalisti che siano già iscritti all’Ordine nell’elenco professionisti.

“In data 29 luglio 2019, si sono incontrate la RAI Radiotelevisione Italiana e l’Unione Sindacale dei Giornalisti RAI per dar seguito a quanto previsto con l’accordo del 13 marzo 2018 in tema di politiche attive, e, più in particolare, per definire criteri e modalità dell’iniziativa di selezione pubblica ivi prevista.

Al riguardo le Parti – nel ribadire che il reclutamento del personale giornalistico avviene, di norma, tramite procedure selettive, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e pubblicità e che tale iniziativa è da inquadrarsi nell’ambito degli impegni e delle finalità assegnate alla RAI dalla Convenzione per la concessione del Servizio Pubblico e dal Contratto di Servizio 2018-2022 nonché nell’ambito degli obiettivi di rilancio e di investimento previsti dalle nuove configurazioni del Piano Industriale 2019/2021 – convengono quanto segue.

L’iniziativa in questione è finalizzata alla selezione di 90 giornalisti iscritti all’Albo dei Giornalisti – elenco professionisti alla data di scadenza del termine di presentazione delle candidature, da utilizzare in qualità di redattore con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato finalizzato, in caso di positivo inserimento in Azienda, alla successiva assunzione a tempo indeterminato, nell’ambito delle redazioni regionali indicate nell’allegato elenco.

Le sedi messe a bando sono state individuate sulla base delle esigenze d’organico stimate anche in relazione atta necessità di provvedere, nel quadro di un processo di mobilità interna definita dall’Azienda con le Testate interessate, alla sostituzione dei giornalisti da trasferire in sedi di lavoro diverse da quelle di attuale inquadramento.

Nella domanda il candidato dovrà specificare la regione o la provincia autonoma per la quale intende concorrere. Non è ammessa più di una candidatura.

La suddetta procedura selettiva si svilupperà nelle seguenti fasi.

I fase
La prima fase, che si svolge in forma anonima, si sostanzierà in un test scritto a risposta multipla (multiple choice) diretto a verificare il livello di conoscenze su tematiche attinenti la cultura generale e l’attualità (con riguardo all’ordinamento dello Stato, alle norme sulla stampa e sul sistema radiotelevisivo, alla tutela della privacy, alla deontologia, al contratto nazionale di lavoro giornalistico, al giornalismo radiotelevisivo e cross mediale), sulla specifica realtà territoriale per la quale si concorre e su nozioni di lingua inglese.

La fase si intende superata per i candidati che hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 20 punti (sui 100 a disposizione) e che rappresentano i migliori classificati nelle graduatorie regionali secondo la ripartizione territoriale indicata nell’allegato (nel numero massimo pari a 3 volte il numero dei posti banditi su base regionale).

Tale punteggio non verrà considerato utile ai fini della formazione delle graduatorie regionali finali.

Il fase
La seconda fase avrà la seguente articolazione di prove:
– Redazione di un testo giornalistico con preassemblaggio delle immagini destinato alla TV su un argomento (a carattere regionale) scelto dalla Commissione (fino a 20 punti);
– Redazione di un testo giornalistico con preassembiaggio audio destinato alla Radio su un argomento (a carattere regionale), diverso dal precedente, scelto dalla Commissione (fino a 20 punti);
– organizzazione di un progetto cross mediale (fino a 20 punti);
– improvvisazione, in video, su un tema di attualità (su un argomento a scelta del candidato tra quelli proposti dalla Commissione, con supporto di flusso di immagini), lettura in video del testo per la TV, lettura del testo destinato alla Radio (fino a 20 punti);

III fase
La terza fase si articolerà secondo le seguenti prove:
– test e colloquio di valutazione della conoscenza della lingua inglese (fino a 6 punti); si specifica che anzichd la lingua inglese, per i candidati della Valle d’Aosta verrà valutata la lingua francese e per i candidati della Provincia Autonoma di Bolzano verrà valutata la lingua tedesca.
– colloquio conoscitivo e di orientamento, con valutazione anche del curriculum vitae (fino a 9 punti).

Al termine della suddetta procedura selettiva verranno stilate le graduatorie regionali, formate
tenendo conto del:
• punteggio ottenuto nella seconda fase (max 80pp): il punteggio ottenuto sarà considerato utile alla formazione della graduatoria finale solo se il candidato avrà ottenuto un punteggio minimo di 12/20 in ogni singola prova;
• punteggio ottenuto nella terza fase (max15pp);
• punteggio aggiuntivo derivante dal possesso dei titoli (fino a 5 punti).

La soglia minima di idoneità è fissata a 57/95 ottenuti dalla somma dei punti conseguiti in seconda fase e in terza fase.

Qualora più candidati risultino in posizione di ex aequo, viene data preferenza al candidato più giovane di età.

Risultano idonei vincitori i primi in graduatoria per ogni regione in ordine di punteggio, fino alla concorrenza delle posizioni disponibili come da elenco allegato.

Risultano idonei non vincitori i candidati che, avendo ottenuto un punteggio uguale o superiore alla soglia minima di idoneità (57/95), risultano nelle graduatone regionali in posizioni eccedenti rispetto al numero delle posizioni disponibili come da elenco allegato.

Risultano non idonei i candidati che non hanno raggiunto la soglia minima di idoneità.

In caso di rinunce o di esclusioni degli idonei vincitori ovvero di esigenze sopravvenute, si attingerà dalle predette graduatorie regionali secondo l’ordine di punteggio, ferma restando la soglia minima di idoneità sopra indicata.

L’eventuale assunzione con contratto subordinato a tempo determinato secondo le modalità suindicate sarà subordinata al mantenimento dei requisiti richiesti per la partecipazione all’iniziativa selettiva.

Successivamente all’inserimento presso la sede scelta all’atto della candidatura, il giornalista sarà tenuto alla permanenza in tale redazione per almeno 5 anni e, soltanto dopo tale termine, lo stesso potrà fare richiesta di trasferimento ad altra redazione regionale o Testata nazionale, fermo restando che tale richiesta non verrà presa in considerazione laddove non sia compatibile con le esigenze aziendali.

La Rai fa presente, inoltre, che la suddetta assunzione sarà condizionata alla rinuncia ad eventuali contenziosi pendenti con l’Azienda ovvero alla definizione di eventuali rapporti di lavoro a qualsiasi titolo instaurati con la medesima, mediante transazione in sede sindacale con espressa rinuncia da parte dell’interessato ad ogni pretesa nei confronti della Rai.

Le Parti si danno atto che il rifiuto della proposta di assunzione a termine determinerà l’esclusione dalla graduatoria finale, fatte salve le rinunce ad eventuali proposte di contratti a termine per la sostituzione di personale interno con diritto alla conservazione del posto di lavoro.

La graduatoria avrà validità per 2 anni dalla data di pubblicazione.

L’Azienda evidenzia la facoltà di procedere, in qualunque fase, alla revoca della procedura concorsuale in presenza di fondati motivi di pubblico interesse, che verranno indicati ed argomentati all’atto dell’eventuale provvedimento”.

REGIONE/ PROVINCIA POSTI A BANDO
AUTONOMA
Abruzzo 2
Basilicata 10
Bolzano (redazione di lingua italiana) 5 
Calabria 10
Campania 7
Friuli – Venezia Giulia (red. di lingua italiana) 3 
Liguria 5
Marche 5
Molise 7
Piemonte 2
Puglia 7
Sardegna 5
Sicilia 5
Trento 4
Umbria 4
Valle d’Aosta 9

TOTALE 90

Categorie
GRUPPI

Campionato di tennis per giornalisti 2019, in composizione la squadra TAA

E’ in fase di composizione la squadra di giornalisti del Trentino-Alto Adige che prenderà parte al Campionato italiano di tennis per giornalisti in programma per i prossimi 11-12-13 settembre a Perugia. E’ possibile far pervenire le adesioni al responsabile dell’Ussi regionale Michele Pasqualotto (tel.348/3680350 – ussitrentinoaltodige@gmail.com).

Il Gruppo umbro dell’Ussi organizza nelle giornate dell’11-12 e 13 settembre 2019 la terza edizione del Campionato Italiano di Tennis per Giornalisti, cui sono invitate le selezioni di tutti i gruppi regionali dell’Unione stampa sportiva italiana. La manifestazione, che si svolgerà sui campi dello Junior Club Perugia, vedrà la partecipazione anche di una squadra di giornalisti del Trentino-Alto Adige in fase di composizione. Il Gruppo Umbro si farà carico di ospitare i componenti della squadra sistemati in camere doppie (o triple, se in tre). Ogni altra soluzione sarà viceversa a carico dei partecipanti e ovviamente di eventuali accompagnatori. Gli alberghi prescelti (Hotel Giò https://www.hotelgio.it/ e Etruscan Chocotel https://www.chocohotel.it/), che distano poche centinaia di metri dallo Junior, praticheranno comuque un prezzo convenzionato. Lo Junior Club Perugia, inoltre, metterà a disposizione dei partecipanti, e dei loro eventuali accompagnatori, la sua struttura, ivi compreso l’uso della piscina. Nell’ambito della manifestazione, in programma anche un corso di aggiornamento professionale che garantirà i crediti formativi ai colleghi che vi parteciperanno. Il tema scelto è: “Il tennis e chi lo racconta. La comunicazione del tennis oggi, dal punto di vista degli addetti ai lavori dei media e del mondo del tennis”. Tra i relatori, è prevista la presenza, tra gli altri, di Angelo Mancuso (capo ufficio stampa della Fit), Piero Valesio (Direttore Supertennis TV), Stefano Meloccaro (giornalista Sky Sport e maestro d tennis), Gianni Daniele (Team Manager Coppa Davis), oltre ad addetti ai lavori del tennis giocato. Il corso sarà aperto partecipanti al torneo e a tutti gli iscritti all’Ordine dei giornalisti e si svolgerà giovedì 12 settembre 2019 (orario 9,30-13). Ci si può già prenotare sulla Piattaforma Sigef.

Per maggiori informazioni: Ussi del Trentino-Alto Adige
Presidente: Michele Pasqualotto (348/3680350) 

Categorie
Articolo 21 Giornalisti minacciati SINDACATO

Offese a Borrometi: Sindacato vicino a chi fa informazione

Il sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige ed Articolo 21 della regione esprimono sconcerto e preoccupazione per i gravi attacchi personali nei confronti del collega Paolo Borrometi, “reo” di aver portato alla luce, attraverso documentate e puntuali inchieste giornalistiche, gli scambi ed i rapporti della criminalità organizzata. Dopo le minacce, le aggressioni e gli attentati alla vita del collega, costretto oggi a vivere sotto scorta, assistiamo ad un crescendo di offese da parte di un iscritto all’Ordine e ingiurie che nulla hanno a che fare con la professione giornalistica. Riscontriamo, in articoli e post degli ultimi giorni, motivazioni e finalità estranee ai principi deontologici di garantire un’informazione corretta, improntata su una leale chiarezza espositiva e caratterizzata da un’esposizione in forma civile. Ci permettiamo di ricordare come, in nessun caso, l’aggressione verbale sia contemplata quale prassi giornalistica, né se diretta nei confronti di una persona, né qualora prenda in considerazione familiari. Una prassi del genere è piuttosto da attribuire ad un altro modo di ragionare, che nulla condivide con la nostra professione. Ci auguriamo che l’Ordine nazionale dei giornalisti prenda una posizione netta nei confronti dei responsabili. Facciamo nostro l’appello che il collega Paolo Borrometi si è trovato più volte a lanciare: non rimaniamo indifferenti di fronte a intimidazioni, attacchi e aggressioni che, prendendo di mira un collega per il proprio impegno, colpiscono tutti noi. Questa lotta – che è la lotta per la difesa dell’informazione libera – ci riguarda tutti!