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SINDACATO

Intelligenza artificiale e informazione, Costante: «Rapporto complesso e impari»

La segretaria generale Fnsi alla presentazione della Carta di Bolzano, martedì 16 giugno 2026 all’Istituto di Santa Maria in Aquiro, in Senato: «Agli editori della Fieg abbiamo chiesto in sede di rinnovo contrattuale di mettere nero su bianco un principio semplice: l’informazione sia fatta da esseri umani».

Il binomio intelligenza artificiale e informazione declinato alla luce tanto del rapporto con i giornalisti e il lavoro giornalistico, quanto di quello con i fruitori delle notizie e con la costruzione sociale della realtà. E ancora: l’addestramento dei sistemi, la trasparenza degli algoritmi, la diffusione delle fake news, il ruolo della formazione. Tanti i temi toccati martedì 16 giugno 2026 al convegno organizzato all’Istituto di Santa Maria in Aquiro, in Senato, in occasione della presentazione della Carta di Bolzano su IA e informazione promossa dal Sindacato giornalisti del Trentino-Alto Adige.

E fra i nodi affrontati, inevitabilmente, anche gli aspetti economici e giuridici, le implicazioni etiche, le ricadute occupazionali e sociali dell’esplosione del fenomeno IA, non solo nelle redazioni dei media italiani. «Quello tra intelligenza artificiale e informazione è un rapporto complesso e impari», ha sintetizzato la segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante, nelle riflessioni a conclusione dell’incontro, scandendo il principio cardine della strategia del sindacato: «L’informazione deve essere fatta da esseri umani».

L’IA è una macchina e «la Fnsi non ha nulla contro le macchine. Del resto – ha proseguito Costante – il giornalismo ha sempre fatto fronte alle innovazioni tecnologiche e il sindacato è abituato a fronteggiare le emergenze legate all’irruzione delle nuove tecnologie in redazione».

Per Costante, però, «l’editoria italiana ha già perso la sfida della digitalizzazione e dell’online, a cavallo del millennio. E oggi che siamo alle prese con l’intelligenza artificiale, non sembra che gli editori italiani abbiano imparato la lezione. Da due anni – ha rimarcato la segretaria Fnsi – stiamo lavorando per rinnovare il nostro contratto. Alla Fieg abbiamo chiesto di mettere nero su bianco un principio semplice: che l’informazione sia fatta da esseri umani. Una norma volutamente vaga perché l’evoluzione dell’IA è troppo veloce per poterla imbrigliare».

Allora basta il principio «purché sia inderogabile: l’intelligenza artificiale deve essere uno strumento, un aiuto per il giornalista, non può e non deve sostituirne il ruolo di mediatore tra il fatto e chi fruisce dell’informazione», ha concluso Costante.

Introdotti e moderati da Rocco Cerone, segretario del Sindacato giornalisti del Trentino-Alto Adige, al convegno sono intervenuti anche il senatore Pietro Patton, che ha ospitato l’evento, il rettore dell’Università di Bolzano Alex Weissenstener e il professore Federico Boffa, l’avvocato Bruno Del Vecchio, storico legale della Fnsi e del sindacato regionale dei giornalisti.

Se il rettore ha posto l’accento sulla necessità di un approccio multidisciplinare alla gestione dell’intelligenza artificiale, con mondo dell’informazione, della formazione, dell’università e delle istituzioni chiamate a collaborare per garantire che al centro rimanga la tutela della dignità della persona, Del Vecchio si è soffermato sullo «smisurato dominio» che l’intelligenza artificiale può conferire nelle mani delle pochissime persone che la gestiscono, sulla (mancanza di) trasparenza degli algoritmi, sull’esigenza di regole che garantiscano un corretto impiego e una diffusione non tossica della IA, anche per quanto riguarda la tutela dei lavoratori e, fra questi, dei giornalisti.

In tema di rapporto fra intelligenza artificiale e informazione, Sindacato dei giornalisti del Trentino-Alto Adige e Università di Bolzano hanno anche stilato una convenzione, a suggello della collaborazione decennale in essere, che sarà siglata l’8 ottobre 2026, nella sede dell’ateneo nel corso dell’Assemblea del sindacato regionale, alla presenza della segretaria generale Costante. (mf)

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FREELANCE Lavoro SINDACATO

La Carta di Bolzano sull’intelligenza artificiale ed informazione verrà presentata domani martedì alle 10.30 in Senato.

La Carta di Bolzano sull’intelligenza artificiale ed informazione verrà presentata domani martedì alle 10.30 in Senato (sala Istituto Santa Maria in Aquiro, piazza Capranica 72).
Lo comunica una nota del Sindacato Giornalisti Trentino Alto Adige Südtirol.
L’iniziativa è stata promossa dal senatore Pietro Patton del Gruppo per le Autonomie del Senato, che aprirà i lavori.
Interverranno poi il rettore dell’ateneo altoatesino Alex Weissensteiner; l’estensore della guida, il giuslavorista Bruno del Vecchio, legale della Federazione nazionale della stampa italiana e del Sindacato regionale giornalisti.
Concluderà i lavori la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante.
Presentazione che avviene all’indomani della Enciclica Magnifica Humanitas, nella quale Papa Leone XIV ha chiesto una regolamentazione dell’IA con quadri giuridici adeguati, al servizio della persona umana. Monito lanciato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull’utilizzo antropocentrico dell’IA al servizio dell’uomo.
Dopo l’enunciazione di principio dell’art. 19 del codice deontologico dell’Ordine nazionale dei giornalisti, la Carta di Bolzano su IA ed informazione è il primo tentativo di delineare linee guida condivise e responsabilità etiche nell’integrazione delle tecnologie intelligenti nelle redazioni giornalistiche e nei media digitali.
Tema che sarà ulteriormente sviluppato nell’ambito di una convenzione quinquennale Università di Bolzano-Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige Südtirol che sarà ufficializzata l’8 ottobre prossimo a Bolzano.
La manifestazione sarà trasmessa in diretta dalla webtv del Senato.

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CONTRATTI FREELANCE Lavoro SINDACATO

Governare l’algoritmo per difendere la verità e l’informazione: nasce la Carta di Bolzano [RASSEGNA STAMPA]

L’avanzata dell’intelligenza artificiale non è più una semplice scommessa tecnologica, ma una spinta strutturale che sta ridisegnando i confini dello spazio pubblico, dell’informazione e del rapporto stesso tra cittadini e istituzioni. In questo scenario transizione, si inserisce un appuntamento per il panorama informativo ed editoriale italiano: martedì 16 giugno 2026 alle ore 10:30, presso la sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato, a piazza Capranica 72, Roma, verrà presentata ufficialmente la Carta di Bolzano su IA e informazione.

Questo documento rappresenta il primo sforzo organico volto a delineare linee guida condivise e responsabilità etiche per l’integrazione delle tecnologie intelligenti nelle redazioni giornalistiche e nei media digitali. Frutto del lavoro congiunto di giuristi, economisti, esperti di comunicazione e tecnologi, la Carta si propone di governare l’innovazione senza subirla, salvaguardando la qualità dell’informazione e la tenuta dei principi democratici.

La Carta di Bolzano contro il pregiudizio algoritmico

Al centro della Carta di Bolzano vi è la necessità di disinnescare una delle minacce più subdole della transizione digitale: il pregiudizio algoritmico, i cosiddetti bias.
È fondamentale scardinare il falso mito della neutralità della tecnologia. Gli algoritmi di intelligenza artificiale, in particolare i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e i sistemi predittivi, non operano in un vuoto asettico; essi imparano elaborando moli sterminate di dati storici prodotti dagli esseri umani.

Se quel patrimonio informativo di partenza contiene, in modo esplicito o latente, discriminazioni di genere, stereotipi sociali, asimmetrie geografiche o preferenze ideologiche, per non parlare di informazioni errate, l’algoritmo non farà altro che codificare, amplificare e perpetuare tali distorsioni su una scala infinitamente più ampia, restituendole sotto una veste di finta oggettività matematica.

Il rischio teorico si traduce rapidamente in un danno sistemico per il dibattito pubblico: se un algoritmo seleziona le notizie, gerarchizza i contenuti di un feed o scrive sintesi giornalistiche basandosi su metriche di ingaggio storiche o su data-set polarizzati, esso finirà per soffocare il pluralismoescludere le minoranze e alimentare camere d’eco le cosiddette echo chambers sempre più radicali.
Il pregiudizio dell’algoritmo crea così una realtà deformata, spacciata per oggettiva solo perché calcolata da una macchina.

Dall’Enciclica alla Carta di Bolzano: il filo rosso dell’ecologia comunicativa

Come abbiamo già avuto modo di approfondire su queste pagine di digitalepolare.it nell’analisi della dimensione etica dello sviluppo tecnologico e del magistero sociale della Chiesa dedicato alle encicliche papali, la riflessione spirituale e quella giuridica si muovono sullo stesso binario. Il richiamo della Carta di Bolzano si aggancia idealmente alle intuizioni di Papa Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas (passaggio 137), che invocava una vera e propria “ecologia della comunicazione“: «Il primo compito che abbiamo è quello di non demonizzare né idolatrare gli strumenti, ma di governarli a partire da un punto fermo: la verità è un bene comune e non una proprietà di chi ha potere o visibilità».

Questa visione trova un preciso continuum operativo nei moniti di Papa Prevost, espressamente richiamati all’interno della struttura concettuale della Carta di Bolzano. Al numero 106 dell’Enciclica si legge infatti l’esplicito monito: «Servono quadri giuridici adeguati…», seguito al numero 108 da un principio cardine della sovranità digitale moderna: «… la proprietà dei dati non può essere affidata solo a privati, ma va regolamentata…». La Carta si pone esattamente come la traduzione laica e deontologica di questi imperativi: uno scudo normativo per riaffermare la centralità del professionista umano come custode e garante ultimo della veridicità dell’informazione.

L’impatto sui due pilastri della democrazia: Giornalismo e Pubblica Amministrazione

La carta di Bolzano interviene su due macro-ambiti in cui l’IA rischia di alterare profondamente i pesi e i contrappesi democratici: giornalismo e media e pubblica amministrazione.

Se da un lato l’IA offre potenzialità straordinarie per l’analisi di dati complessi, l’efficienza dei flussi di lavoro e la distribuzione personalizzata delle notizie, l’adozione indiscriminata minaccia l’essenza stessa dell’editoria. La Carta ribadisce il ruolo insostituibile della mediazione giornalistica: la responsabilità penale, civile e deontologica non può essere delegata a un software.
Lo human-in-the-loop, il controllo umano, diventa il prerequisito essenziale per mantenere la fiducia dei lettori.

Sebbene il focus primario nasca dal mondo dell’informazione, i medesimi principi della Carta di Bolzano si possono riflettere sull’informazione della PA e non solo.
Consideriamo infatti che l’adozione di sistemi di IA nella gestione dei servizi pubblici, nella valutazione delle domande di welfare o nei processi decisionali automatizzati risente degli stessi identici bias algoritmici. Un algoritmo viziato nella PA può negare un sussidio o penalizzare ingiustamente un cittadino. Regolamentare l’IA significa quindi garantire la trasparenza amministrativa e il diritto del cittadino a conoscere la logica dietro ogni decisione algoritmica dello Stato.

Il programma dell’evento e le modalità di partecipazione

L’appuntamento in Senato nasce su iniziativa del senatore Pietro Patton, del Gruppo per le Autonomie, a cui spetterà l’introduzione dei lavori. Il panel dei relatori vedrà la partecipazione del rettore dell’Università di BolzanoAlex Weissensteiner, a testimonianza della storica e decennale collaborazione accademica tra l’ateneo altoatesino e il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige.

Il fulcro della presentazione sarà affidato all’autore materiale della Carta, il giurista Bruno Del Vecchio, legale storico della Fnsi e del Sindacato dei Giornalisti del Trentino Alto Adige, che esporrà l’impianto normativo e i dettagli attuativi del testo.
Le conclusioni saranno affidate alla segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, mentre il compito di moderare il dibattito sarà del segretario del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, Rocco Cerone che ci ha rilasciato una dichiarazione.

L’opinione di Rocco Cerone Segretario del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige

“L’IA è una tecnologia che deve essere al servizio della persona. Lo ha sottolineato anche Papa Leone XIV nella Enciclica Magnifica Humanitas pubblicata il 25 maggio scorso. Ma anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha più volte lanciato moniti sull’utilizzo antropocentrico dell’IA al servizio dell’uomo. Intelligenza artificiale all’attenzione della Federazione della stampa italiana dal 2022 con l’avvento dei computer quantistici che hanno consentito uno sviluppo esponenziale della sua diffusione perché un suo utilizzo incontrollato rischia di impattare in maniera significativa nel mondo dell’informazione, con possibili ripercussioni sull’occupazione giornalistica e sulla tenuta della democrazia” – sottolinea Cerone.

“Il tema non riguarda solo i giornalisti ma l’intera opinione pubblica che si forma e si informa attraverso l’informazione professionale di qualità prodotta dai giornalisti. Professionisti dell’informazione che si possono avvalere delle nuove tecnologie ma che debbono rimanere al servizio delle persone.
Occorre, quindi, porre dei limiti giuridici, etici, deontologici
 – aggiunge il segretario del sindacato dei giornalisti del Trentino, ricordando con le parole di Papa Prevost “su chi serve la tecnologia”.
Ed infine annuncia: “La Carta di Bolzano su IA ed informazione è un primo tentativo di codificare dei principi deontologici sull’attività giornalistica. “Guida che costituisce la base di un ulteriore studio più approfondito in elaborazione che verrà pubblicato a primavera 2027.”

Info utili per l’accredito:

Per gli ospiti: È necessario accreditarsi inviando una mail a: katya.covolo@senato.it

Per i giornalisti: L’accredito è obbligatorio e deve contenere i dati anagrafici, gli estremi della tessera dell’Ordine professionale, gli estremi del documento di identità e la testata giornalistica di riferimento.

I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming al link https://webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato Italiano https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano

FONTE
https://digitalepopolare.it/governare-lalgoritmo-per-difendere-la-verita-e-linformazione-nasce-la-carta-di-bolzano/

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GRUPPI PREVIDENZA E SALUTE SINDACATO

Carta di Bolzano su IA e informazione: il 16 giugno presentazione in Senato

L’appuntamento è per le 10:30 nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato in Piazza Capranica 72 a Roma. Le conclusioni saranno a cura di Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.

«Per un’ecologia della comunicazione (137), Il primo compito che abbiamo è quello di non demonizzare né idolatrare gli strumenti, ma di governarli a partire da un punto fermo: la verità è un bene comune e non una proprietà di chi ha potere o visibilità». Le parole profetiche di Papa Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas confermano la giustezza dei principi contenuti nella Carta di Bolzano su IA ed informazione, che verrà presentata martedì 16 giugno 2026 alle 10:30 nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato in Piazza Capranica 72 a Roma.

Si tratta di un primo passo nel tentativo di delineare linee guida condivise e responsabilità etiche nell’integrazione delle tecnologie intelligenti nelle redazioni giornalistiche e nei media digitali. La carta nasce da un lavoro congiunto di esperti provenienti da diverse discipline — diritto, economia, comunicazione e tecnologia — e si propone di bilanciare l’innovazione tecnologica con la tutela della qualità informativa e dei principi democratici.

Nel contesto attuale, l’IA offre potenzialità straordinarie per la produzione, l’analisi e la distribuzione delle notizie, migliorando l’efficienza delle redazioni e la personalizzazione dei contenuti. Tuttavia, l’adozione indiscriminata di strumenti di IA rischia di compromettere la qualità editoriale, amplificare i pregiudizi algoritmici e minacciare la pluralità dell’informazione. La carta si propone quindi di stabilire un quadro di riferimento etico e giuridico per promuovere un’adozione responsabile dell’IA, garantendo al contempo la centralità del ruolo del giornalista come custode della deontologia professionale e garante della veridicità dell’informazione. Concetti ribaditi da Papa Prevost nell’Enciclica al numero «106: …Servono quadri giuridici adeguati…» e al 108: «… la proprietà dei dati non può essere affidata solo a privati, ma va regolamentata…».

L’incontro è stato organizzato su iniziativa del senatore Pietro Patton, del Gruppo per le Autonomie del Senato, che introdurrà i lavori. Interverranno poi il rettore dell’Università di Bolzano Alex Weissenstener, a sottolineare la decennale collaborazione tra l’ateneo altoatesino ed il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige. Sarà poi il turno dell’autore della carta, il giurista Bruno Del Vecchio, legale storico della Fnsi e del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, che introdurrà e presenterà la Carta di Bolzano su IA Giornalismo e Informazione.

Le conclusioni saranno della segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante. Modererà l’incontro il segretario del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone.

Gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a: katya.covolo@senato.it. I giornalisti devono accreditarsi comunicando contestualmente i propri dati anagrafici, gli estremi della tessera dell’Ordine e del documento di identità e la testata di riferimento.

I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming al link https://webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato Italiano (https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano)

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SINDACATO

Cambio numero di telefono

Care Colleghe, Cari Colleghi,
Per il cambio di operatore e di apparecchi telefonici, abbiamo dovuto cambiare il numero dí telefono.
Ecco il nuovo numero
+39 0471 1431784
La segreteria

Liebe Kolleginnen, liebe Kollegen,

wegen des Wechsels des Telefonanbieters und der Telefonanlage musste unsere Telefonnummer geändert werden.
Hier ist die neue Nummer:
+39 0471 1431784
Das Sekretariat

Cambio telefono

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