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Sei anni fa il rapimento di Giulio Regeni, il ricordo della FNSI. A Bolzano panchina gialla in memoria

Il presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti, a Fiumicello all’incontro ‘Pensieri parole e musica per Giulio’ con la famiglia del ricercatore e la legale Alessandra Ballerini, a sei anni dall’uccisione di Giulio Regeni. A Bolzano, nella piazzetta antistante Centro Civico Europa-Novacella è stata inaugurata una panchina dipinta di giallo acceso, dedicata proprio a Regeni, per ricordare e indicare l’importanza dei diritti umani e il pericolo della loro assenza. L’evento fa parte delle iniziative “Bolzano Città della Memoria 2022”.

«La scorta mediatica è servita e servirà. La vicenda di Giulio Regeni non è una questione di famiglia, ma una questione di dignità nazionale». Così il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, partecipando a Fiumicello all’incontro ‘Pensieri parole e musica per Giulio’ promosso nel giorno del sesto anniversario del rapimento al Cairo del ricercatore egiziano il cui corpo fu ritrovato senza vita il 3 febbraio 2016.

«Il fatto che questa famiglia e i legali siano stati ascoltati dal presidente del Consiglio e dalla ministra della Giustizia rappresenta un passo in avanti», ha detto Giulietti, che, moderando l’incontro, ha ricordato le iniziative degli ultimi giorni per continuare a chiedere verità e giustizia per Giulio e le vicende di Mario Paciolla, Andrea Rocchelli, Peppino Impastato. «Esempi di solidarietà attiva, della memoria che fa cose. Esempi di famiglie che hanno la capacità di trasformare il dolore in azione», ha evidenziato.

All’incontro con i genitori di Giulio, Paola e Claudio, e l’avvocato Alessandra Ballerini, anche artisti, politici, sindacalisti, il presidente della Camera, Roberto Fico, collegati da remoto o intervenuti con un videomessaggio.

Fra gli altri appuntamenti della giornata, organizzata in concomitanza con la tappa in Friuli Venezia Giulia dei festeggiamenti per i 20 anni dell’associazione Articolo21, rappresentata da don Pierluigi Di Piazza e Fabiana Martini, presidente e portavoce del presidio regionale, in mattinata, al Circolo della Stampa di Trieste, presenti anche il presidente dell’Assostampa, Carlo Muscatello e il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano, Giulietti ha incontrato alcuni dei giornalisti e operatori dell’informazione minacciati e aggrediti nelle scorse settimane durante le manifestazioni no vax e no green pass.

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Papa Francesco: ‘Non si fa buon giornalismo senza la capacità di ascoltare’

Pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il messaggio del Pontefice per la 56ª Giornata mondiale, che quest’anno si celebra il 29 maggio. «L’ascolto sta conoscendo un nuovo importante sviluppo in campo comunicativo e informativo», rileva fra l’altro Bergoglio.

«L’ascoltare è il primo indispensabile ingrediente del dialogo e della buona comunicazione. Non si comunica se non si è prima ascoltato e non si fa buon giornalismo senza la capacità di ascoltare. Per offrire un’informazione solida, equilibrata e completa è necessario aver ascoltato a lungo. Per raccontare un evento o descrivere una realtà in un reportage è essenziale aver saputo ascoltare, disposti anche a cambiare idea, a modificare le proprie ipotesi di partenza». Così papa Francesco nel Messaggio per la 56ª Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali pubblicato oggi, 24 gennaio 2022, ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.

«Ascoltare più fonti, ‘non fermarsi alla prima osteria’ – come insegnano gli esperti del mestiere – assicura affidabilità e serietà alle informazioni che trasmettiamo. Ascoltare più voci, ascoltarsi, anche nella Chiesa, tra fratelli e sorelle, ci permette di esercitare l’arte del discernimento, che appare sempre come la capacità di orientarsi in una sinfonia di voci», sottolinea il Pontefice.

«Lo scorso anno – scrive il Francesco – abbiamo riflettuto sulla necessità di ‘andare e vedere’ per scoprire la realtà e poterla raccontare a partire dall’esperienza degli eventi e dall’incontro con le persone. Proseguendo in questa linea, desidero ora porre l’attenzione su un altro verbo, ‘ascoltare’, decisivo nella grammatica della comunicazione e condizione di un autentico dialogo».

Per Bergoglio, «stiamo perdendo la capacità di ascoltare chi abbiamo di fronte, sia nella trama normale dei rapporti quotidiani, sia nei dibattiti sui più importanti argomenti del vivere civile». Allo stesso tempo, «l’ascolto sta conoscendo un nuovo importante sviluppo in campo comunicativo e informativo, attraverso le diverse offerte di podcast e chat audio, a conferma che l’ascoltare rimane essenziale per la comunicazione umana».

Il papa si sofferma anche sull’importanza di saper ascoltare la società come “antidoto” alle conseguenze della pandemia. «Tanta sfiducia accumulata in precedenza verso l”informazione ufficiale’ ha causato anche una ‘infodemia’, dentro la quale si fatica sempre più a rendere credibile e trasparente il mondo dell’informazione. Bisogna porgere l’orecchio e ascoltare in profondità, soprattutto – evidenzia – il disagio sociale accresciuto dal rallentamento o dalla cessazione di molte attività economiche».

Infine, l’esortazione a «vincere i pregiudizi sui migranti e sciogliere la durezza dei nostri cuori», provando ad ascoltare le loro storie, a dare un nome e una storia a ciascuno di loro. «Molti bravi giornalisti lo fanno già. E molti altri vorrebbero farlo, se solo potessero. Incoraggiamoli!», l’appello.

PER APPROFONDIRE
Il messaggio integrale di papa Francesco per la 56ª Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che quest’anno si celebra il 29 maggio sul tema “Ascoltare con l’orecchio del cuore”, è disponibile a questo link.

Fonte: FNSI

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In ricordo di Sergio Lepri, l’intervista alla Fondazione Murialdi in su Rai Cultura

Per ricordare la figura dello storico direttore dell’agenzia Ansa Sergio Lepri, da poco scomparso, Rai Cultura propone sul proprio portale la lunga intervista realizzata dalla Fondazione sul Giornalismo Italiano ”Paolo Murialdi” in occasione del centesimo compleanno del grande giornalista.

Nell’intervista (qui il link diretto), Lepri ripercorre la propria attività, dall’ingresso nella professione nei mesi della liberazione di Firenze dall’oppressione nazifascista, fino agli anni che lo hanno visto direttore della maggiore agenzia giornalistica italiana.

La testimonianza di Lepri è stata la prima del programma di oral history e di raccolta di ricordi diretti delle figure più rappresentative della professione, promosso dalla Fondazione Murialdi, istituita nel 2015 da Fnsi, Cnog, Inpgi e  Casagit.

Fonte FNSI

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Quotidiano ‘Trentino’, manifestazione ad un anno dalla chiusura

Il 15 gennaio 2022 cade l’anniversario di chiusura del quotidiano Trentino. Il comitato di redazione insieme agli 11 giornalisti in cassa integrazione a zero ore ed ai 20 collaboratori rimasti senza lavoro desiderano ricordare la ricorrenza per mantenere accesa l’attenzione sulla vertenza che da un anno, di fatto, non è mai decollata, nonostante la condanna per comportamento antisindacale del Giudice del Lavoro di Trento del 17 giugno scorso che ha costretto la società editrice a ritornare al tavolo il 12 e 30 luglio, ma senza alcun passo avanti. È ancora stallo sul piano di gestione degli esuberi, a parte tre colleghi ricollocati dall’azienda part time al sito web, uno dei quali trasferito all’Alto Adige per il pensionamento anticipato di un altro collega. Da registrare l’inerzia dell’assessorato al lavoro e dei relativi servizi. Altri 4 colleghi hanno trovato autonomamente un’altra sistemazione.

Hanno già dato la loro adesione alla manifestazione che si terrà sabato prossimo 15 gennaio alle 10 davanti all’ingresso della sede di piazzale Sanseverino chiusa da un anno, il segretario del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone, la presidente di Assostampa Trento Patrizia Belli, la presidente dell’Ordine regionale Lissi Mair, i segretari di Cgil, Cisl, Uil Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti, il presidente delle Acli Luca Oliver.

Alle 11, una delegazione di giornalisti del Trentino sarà ricevuta dal Sindaco di Trento Franco Ianeselli.

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Fabrizio Franchi nell’esecutivo del Cnog. Augurio di buon lavoro dal Sjg

Il consigliere nazionale Fabrizio Franchi è stato eletto oggi nell’esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. A lui vanno le più vive congratulazioni ed auguri di buon lavoro, estese al nuovo presidente Carlo Bartoli ed alla sua squadra. Le esprimono in una nota il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige/JournalistenGewerkschaft, le Assostampa di Trento e di Bolzano.

Con l’elezione di Bartoli, i segretari regionali Rocco Cerone e provinciali di Trento Patrizia Belli e di Bolzano Diana Benedetti auspicano un ritorno al dialogo costruttivo tra Ordine nazionale e Federazione della stampa (Fnsi), strumento indispensabile per fronteggiare insieme agli altri enti di categoria la drammatica crisi che sta attraversando il settore dell’informazione.

Unità di intenti necessaria per presentarsi con una sola voce ad editori e governo per chiedere interventi di sistema in grado di incentivare il lavoro giornalistico e frenare il precariato, come la legge sull’equo compenso, la cancellazione dei Cococo, lo stop alle querele bavaglio e l’approvazione dell’articolo 28 della legge finanziaria per la messa in sicurezza della previdenza Inpgi.

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Congratulazioni Sjg a Carlo Bartoli, nuovo presidente Cnog

Le più vive congratulazioni ed auguri di buon lavoro al nuovo presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli ed alla sua squadra. I migliori auguri di buon lavoro anche al consigliere nazionale trentino Fabrizio Franchi, eletto in esecutivo.
Le esprimono in una nota il Sindacato dei Giornalisti del Trentino Alto Adige Journalisten Gewerkschaft, le Assostampa di Trento e di Bolzano.

Con l’elezione di Bartoli, i segretari regionali Rocco Cerone e provinciali di Trento Patrizia Belli e di Bolzano Diana Benedetti auspicano un ritorno al dialogo costruttivo tra Ordine Nazionale e Federazione della Stampa, strumento indispensabile per fronteggiare insieme agli altri enti di categoria la drammatica crisi che sta attraversando il settore dell’informazione.

Unità di intenti necessaria per presentarsi con una sola voce ad editori e governo per chiedere interventi di sistema in grado di incentivare il lavoro giornalistico e frenare il precariato, come la legge sull’equo compenso, la cancellazione dei COCOCO, lo stop alle querele bavaglio e l’approvazione dell’articolo 28 della legge finanziaria per la messa in sicurezza della previdenza INPGI.

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Congratulazioni Sjg alla presidente Ordine Taa, Elisabeth Mair

Auguri alla nuova presidente Elisabeth (Lissi) Mair e al nuovo consiglio direttivo dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige.
Li esprimono in una nota congiunta il consiglio direttivo del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige unitamente ad Assostampa Trento e Bolzano, Gruppo Uffici Stampa Regionale, Unione Giornalisti Pensionati, ed i rappresentanti di Inpgi e Casagit della regione.
L’auspicio è quello di continuare nella cinquantennale tradizione di collaborazione nella Consulta sindacale, che ha caratterizzato positivamente i rapporti tra i vari enti di categoria dal 1972 in questo territorio specialissimo.

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Mattarella: ‘Gli organi di informazione tutelino la dignità della persona’

«La stampa è al servizio della verità, ma sappiamo tutti come questa sia inafferrabile. Accontentiamoci allora che la professione giornalistica sia esercitata con l’attenta, perfino esasperata, ricerca del riscontro oggettivo, con buona fede, con la consapevolezza dell’influenza che perfino la pubblicazione di una semplice notizia di cronaca o di un commento può esercitare sulla pubblica opinione e talora sullo sviluppo della società. Credo che si possa fare caloroso invito ad avere tutti riguardo della dignità della persona, che va salvaguardata nella massima misura».

Sono affermazioni di Giovanni Leone definite «profetiche» dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto al Quirinale all’incontro di studio “Giovanni Leone. Presidente della Repubblica 1971-1978” nel ventesimo anniversario della scomparsa.

«Difficile trovare parole più misurate e più umane per definire la responsabilità degli organi di informazione e dei giornalisti che dovrebbe essere sempre doverosamente rispettata», ha chiosato l’attuale Capo dello Stato.

«Difficile – ha poi aggiunto Mattarella riferendosi alla vicenda che portò alle dimissioni del suo predecessore – trovare una campagna giornalistica scandalistica e invereconda come quella diretta contro il Presidente Leone, secondo un modello altre volte registrato».

Fonte: FNSI

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XVI Congresso Usigrai, Liliana Segre: ‘Il servizio pubblico non abbia paura della verità’

«Il servizio pubblico non deve avere paura della verità e della realtà e anche se certe prese di posizione non sono condivise e sono combattute, le idee devono essere a caratteri maiuscoli». Lo ha detto la senatrice a vita e sopravvissuta ad Auschwitz, Liliana Segre, in un messaggio video inviato al XVI Congresso nazionale dell’Usigrai, in corso dall’8 al 10 novembre a San Donato Milanese e dedicato al tema “Parole che resistono”.

«Se le parole non sono pietre, ma sogni, progetto, aiuto, inclusione, allora sono parole importanti: amicizia e amore con la stessa etimologia», ha osservato ancora la senatrice, che ha poi rivolto un pensiero al tema dell'”indifferenza”, la parola scritta sul muro del binario 21 della stazione ferroviaria di Milano, dove simbolicamente si è aperto il Congresso: «L’indifferenza verso tutto quello che succede se non tocca da vicino ognuno di noi è un pericolo attualissimo, l’indifferenza è adesso».

Di seguito il messaggio video inviato dalla senatrice Liliana Segre al XVI Congresso Usigrai.

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Nominato nuovo direttivo Gus Taa, Belli presidente

Il Gruppo uffici stampa del Trentino Alto Adige, riuniotosi oggi, ha nominato la collega Patrizia Belli alla carica di presidente, e la collega Angelica Schrott a quella di vicepresidente, nonché Paolo Milani a segretario.

L’attività si concentrerà nel prossimo triennio nel rinsaldare il rapporto colleghe e colleghi degli uffici stampa pubblici e privati, partendo dai recenti contratti firmati in Provincia a Trento, a Bolzano e in Regione, favorendone – d’intesa con il sindacato regionale – l’estensione. Inoltre, verranno organizzati a breve due incontri a Trento e a Bolzano.

Il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige (Sjg) esprime le proprie congratulazioni ai colleghi e augura loro buon lavoro.