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#Controcorrente Articolo 21 CONTRATTI GRUPPI Lavoro SINDACATO

Fnsi: “Dieci anni senza contratto, è ora di cambiare musica “Flash mob a Sanremo il 24 febbraio, ore 15.30, nei pressi del Teatro Ariston

Martedì 24 febbraio la Federazione nazionale della Stampa italiana porterà a Sanremo la mobilitazione per il rinnovo del contratto di lavoro Fieg-Fnsi, fermo da dieci anni. A partire dalle 15.30, una delegazione del sindacato, guidata dalla segretaria generale Alessandra Costante, con il segretario
aggiunto vicario Domenico Affinito e il segretario aggiunto Matteo Naccari, insieme con i colleghi dell’Associazione Ligure dei giornalisti e dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, darà vita a un flash mob nei pressi del Teatro Ariston al quale sono invitati a partecipare giornaliste, giornalisti e chiunque abbia a cuore il presente e il futuro dell’informazione.
Dieci anni dopo l’ultimo rinnovo contrattuale, scaduto il 31 marzo 2016, e dieci anni dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la delibera sull’equo compenso previsto dalla legge 233/2012, gli editori continuano a rifiutarsi di corrispondere aumenti contrattuali decenti e, per i lavoratori autonomi,
propongono addirittura compensi al ribasso. È ora di cambiare musica. La Fnsi è pronta a mobilitare nuovamente la categoria, determinata a utilizzare l’intero pacchetto di scioperi affidato alla Giunta esecutiva dalla Conferenza dei Cdr, a difesa dei giornalisti dipendenti e lavoratori e autonomi.

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#Controcorrente CONTRATTI GRUPPI ISCRIZIONE SINDACATO

Fnsi, flash mob per il contratto in piazza a Sanremo all’apertura del Festival. Costante: “Fieg chiede soldi al governo, ma taglia stipendi e lavoro”

“Con una mano prendono e con l’altra anche. Gli editori della Fieg continuano a battere cassa con il governo per avere maggiori finanziamenti e dopo i 60 milioni di euro ottenuti in Finanziaria per il 2026
– che saranno spesi quasi completamente in prepensionamenti, come l’esperienza degli ultimi 20 anni insegna – ora chiedono al governo altri 40 milioni di euro sotto forma di proroga del credito di imposta per l’acquisto della carta destinata alle pubblicazioni quotidiane e periodiche. ‘L’accoglimento della richiesta della Fieg – si legge – è essenziale per scongiurare un’ulteriore riduzione della foliazione dei giornali, con conseguenze molto gravi sulla completezza e sulla qualità dell’informazione'”. Così, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana. “La Fieg continua a chiedere soldi pubblici a fronte del nulla. Le aziende Fieg stanno conducendo una drastica riduzione del costo del lavoro attraverso la legge sui prepensionamenti, svuotando le redazioni
e sfruttando il lavoro autonomo. Mentre il contratto ormai è fermo da quasi 10 anni e gli editori si rifiutano di corrispondere aumenti contrattuali decenti o semplicemente in linea con le altre categorie dei lavoratori”, rileva Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.
“Ai giornalisti dipendenti – aggiunge – è stato chiesto di pagarsi l’aumento con la cessione di diritti contrattuali oppure di accontentarsi di un aumento di 150 euro lordi in 3 anni. Per i lavoratori autonomi, gli editori della Fieg si sono presentati al tavolo istituito al Die con la legge 233/2012 con proposte addirittura inferiori a quelle della delibera annullata dal Consiglio di Stato nel 2016. Un comportamento vergognoso e proposte che in entrambi i casi non possono che essere respinte al mittente”.
Per questi motivi la Fnsi rilancia la mobilitazione dei giornalisti italiani con un flash mob il 24 febbraio, giornata di apertura del Festival di Sanremo, davanti al Teatro Ariston. “Non siamo una casta. Vogliamo spiegare ai cittadini come si vive con gli stipendi bloccati da 10 anni e, nel caso dei giornalisti lavoratori autonomi, con retribuzioni da 500 euro al mese”, spiega Costante. “A Fieg, che minaccia di tagliare la foliazione dei giornali (riducendo così ancora i già scarni pagamenti ai lavoratori autonomi), Fnsi ricorda che il mantenimento della foliazione media è tra le condizioni per
ottenere il contributo di 10 centesimi a copia già previsto dal Die. Gli editori sono bravissimi ad accaparrarsi finanziamenti e poi a dimenticarsi che il core business dell’informazione sono i giornalisti, nei confronti dei quali Fieg sta conducendo un’operazione chirurgica di taglio dei diritti economici e contrattuali. Altro che giornali presidio di democrazia: avere giornalisti poveri e con meno diritti è evidentemente funzionale all’idea che gli editori hanno dell’informazione”, conclude la segretaria generale Fnsi.

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Casagit Formazione GRUPPI ISCRIZIONE SINDACATO

Casagit Salute e Libera Università di Bolzano: prima convenzione con un Ateneo, per prendersi cura delle persone nel tempo

Per Casagit Salute questa convenzione rappresenta la prima collaborazione con un’Università, un passaggio che mette in dialogo il mondo accademico e una consolidata esperienza di mutualità sanitaria, attorno a una visione condivisa: la tutela della salute come percorso continuo, inclusivo e capace di accompagnare le persone nel tempo.

La convenzione con la Libera Università di Bolzano è rivolta al personale accademico e amministrativo dell’Ateneo e offre la possibilità di aderire ai piani sanitari di Casagit Salute, costruiti per accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, senza interruzioni.

“La collaborazione con Casagit Salute si inserisce nel percorso di ampliamento del welfare di ateneo: mette a disposizione del personale accademico e amministrativo un sistema integrativo di assistenza sanitaria, con quote agevolate, estendibile ai familiari. In questo modo unibz consolida e amplia i servizi di qualità dedicati alla propria comunità, valorizzando il benessere come componente essenziale dell’ambiente di lavoro“, dichiara Günther Mathà, Direttore della Libera Università di Bolzano.

Uno degli elementi qualificanti dell’accordo è la continuità della copertura. L’adesione è possibile fino ai 60 anni ai principali piani sanitari (Salute Protetta, salute Serena, Salute Attiva e Salute Futura), mentre tra i 60 e i 75 anni è previsto l’accesso a un piano dedicato, Salute Argento, pensato per rispondere in modo mirato ai bisogni di salute in età più matura.

Ma il valore più profondo della convenzione sta in un principio chiaro: una volta iscritti, non esistono limiti di età. La tutela sanitaria accompagna la persona nel tempo, offrendo sicurezza e stabilità, nel rispetto delle regole mutualistiche.

La salute è un bene che si costruisce e si protegge anche in famiglia. La convenzione riconosce questa dimensione condivisa, consentendo di estendere la copertura sanitaria al coniuge o al convivente, anche dello stesso sesso, e ai figli o soggetti equiparati, nel rispetto della normativa vigente.

Un’attenzione che rafforza l’idea di una protezione sanitaria pensata non solo per il singolo, ma per le relazioni che lo circondano e lo sostengono.

Per Casagit Salute, questa prima convenzione con un’Università rappresenta anche un segnale culturale: portare la mutualità sanitaria dentro luoghi di sapere, ricerca e formazione significa investire sul benessere come parte integrante della qualità del lavoro e della vita.

Un passo nuovo, condiviso con la Libera Università di Bolzano, che apre una strada e rafforza una visione: la salute come percorso da accompagnare, non come bisogno da rincorrere.

In foto da sinistra: Francesco Matteoli (Direttore generale Casagit Salute) e Günther Mathà (Direttore della Libera Università di Bolzano)

Casagit Salute und die Freie Universität Bozen: Erstes Abkommen mit einer Universität, um langfristig für Menschen zu sorgen

Für Casagit Salute ist diese Vereinbarung die erste Zusammenarbeit mit einer Universität. Sie ist ein Schritt getragen von gemeinsamen Werten, von jenen der akademischen Welt auf der einen und der langjährigen Erfahrung im Bereich der wechselseitigen Gesundheitsversicherung auf der anderen Seite. Im Mittelpunkt steht eine gemeinsame Vision: der Schutz der Gesundheit als kontinuierlicher, inklusiver Weg, der Menschen durch ihr ganzes Leben begleitet.

Die Vereinbarung mit der Freien Universität Bozen richtet sich an das akademische und administrative Personal der Universität. Sie eröffnet die Möglichkeit, sich in einen der Gesundheitspläne von Casagit Salute einzuschreiben. Diese sind darauf ausgelegt, Menschen lückenlos durch alle Lebensabschnitte zu begleiten.

„Die Zusammenarbeit mit Casagit Salute ist Teil des Ausbaus des universitären Benefit-Programms: Sie stellt dem akademischen und administrativen Personal eine ergänzende Gesundheitsversorgung zu vergünstigten Tarifen zur Verfügung. Diese Vergünstigung gilt auch für Familienmitglieder. Auf diese Weise festigt und erweitert die Universität Bozen die Qualität der Dienste für ihre Gemeinschaft und bewertet Wohlbefinden als wesentlichen Bestandteil des Arbeitsumfelds“, erklärt Günther Mathà, Direktor der Freien Universität Bozen.

Ein herausstechendes Merkmale der Vereinbarung ist die Kontinuität des Versicherungsschutzes. Der Beitritt zu den meisten Gesundheitsplänen (Salute Protetta, Salute Serena, Salute Attiva und Salute Futura) ist bis zum Alter von 60 Jahren möglich. Für Personen zwischen 60 und 75 Jahren ist der Zugang zu einem speziellen Plan, „Salute Argento“, vorgesehen. Dieser Plan ist auf die Gesundheitsbedürfnisse im reiferen Alter zugeschnitten.

Der besondere Wert der Vereinbarung liegt in einem klaren Prinzip: Einmal eingeschrieben, gibt es keine Altersgrenze mehr. Der Versicherungsschutz begleitet die Person dauerhaft und bietet Sicherheit und Stabilität im Einklang mit den genossenschaftlichen Regeln der auf Wechselseitigkeit beruhenden Solidarität.

Gesundheit ist ein hohes Gut, das auch in der Familie einen großen Wert hat. Die Vereinbarung trägt dem Rechnung, indem sie die Ausweitung des Gesundheitsschutzes auf Ehepartner oder Lebenspartner (auch gleichgeschlechtliche) sowie auf Kinder oder ihnen gleichgestellte Personen (wie vom Gesetz festgelegt) ermöglicht. Diese Sicht des Schutzes der Gesundheit bezieht nicht nur den Einzelnen, sondern auch dessen gesamtes Umfeld ein. 

Für Casagit Salute ist dieses erste Abkommen mit einer Universität auch ein kulturelles Signal: Damit will sie die wechselseitige Gesundheitsfürsorge an Orte des Wissens, der Forschung und der Ausbildung bringen. Das bedeutet, in das Wohlbefinden zu investierten und damit die Arbeits- und Lebensqualität zu verbessern.

Die Vereinbarung mit der Freien Universität Bozen ist ein Schritt, getragen von einer gemeinsamen Vision: Die Pflege der Gesundheit ist ein Weg, den man gemeinsam geht und nicht ein Bedürfnis, dem man nachrennen muss. 

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FREELANCE GRUPPI ISCRIZIONE SINDACATO

Tessere FNSI 2026

Care Colleghe,

Cari Colleghi,

Vi informiamo che sono arrivate in ufficio le tessere Fnsi 2026, che potete ritirare in orario d’ufficio in Corso Italia 20 a Bolzano tutti i giorni ed il martedì mattina presso la sede dell’Ordine a Trento.

Vi ringraziamo per la collaborazione.

La segreteria del Sindacato Giornalisti.

Liebe Kolleginnen und Kollegen,

wir  informieren Sie, dass die FNSI-Mitgliedsausweise für das Jahr 2026 im Büro eingetroffen sind.

Sie können diese während der Bürozeiten in der Italienallee 20 in Bozen abholen. Am Dienstagvormittag können die Ausweise in der Geschäftsstelle der Journalistenkammer in Trient abgeholt werden.

Wir bedanken uns für die Zusammenarbeit.

Das Sekretariat der Journalistengewerkschaft

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Le Acli trentine cercano un responsabile ufficio stampa

Le Acli trentine aps sono alla ricerca di un/una Responsabile Ufficio Stampa cui affidare la comunicazione istituzionale delle Associazioni e dei Servizi promossi dalle Acli nella provincia di Trento.

Requisiti richiesti:

  • Abilitazione alla professione giornalistica e iscrizione al relativo albo professionale (albo professionisti o albo pubblicisti);
  • Esperienza nel campo degli uffici stampa;
  • Conoscenza utilizzo canali social;
  • Conoscenza contesto socio-economico provincia di Trento;
  • Automunito/a;
  • Buone competenze informatiche.

Requisiti preferenziali:

  • Conoscenza Acli trentine aps;
  • Pregressa esperienza in ambito della comunicazione sociale.

Alla/al candidata/o sarà proposto:

  • Contratto di lavoro a tempo indeterminato con orario parziale;
  • Inquadramento e retribuzione secondo esperienze e competenze;
  • Sede di lavoro: Trento.

Per candidarsi: https://www.aclitrentine.it/lavora-con-noi-responsabile-ufficio-stampa/

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GRUPPI

Presentato ‘L’Altro Archivio’, contro la violenza sulle donne

Ordine e Sindacato del Trentino Alto Adige uniti contro la violenza sulle donne

Presentata oggi a Bolzano e a Trento la prima parte del progetto sperimentale “L’Altro Archivio” promosso insieme da Ordine dei giornalisti e Sindacato FNSI del Trentino Alto Adige per promuovere un racconto della violenza sui media attraverso la scelta di immagini più rispettose. Mostrate le foto della fotografa Manuela Tessaro, realizzate partendo dagli spunti di due tavoli di lavoro composti da giornalisti/e ed esperti/e del settore. Le foto potranno essere liberamente utilizzate nel lavoro giornalistico o ispirare la produzione di immagini proprie da parte delle redazioni. Punto chiave del progetto, il dialogo tra chi svolge il lavoro giornalistico e chi, in centri antiviolenza, associazioni o centri studi, si occupa ogni giorno di contrasto alla violenza di genere

Scrivere di violenza di genere in modo corretto e rispettoso è importante. Ma non basta. Le fotografie a corredo degli articoli sono potenti tanto quanto un titolo. E se sono scorrette, vittimizzano le donne o spostano l’attenzione su altro, creando un danno nella percezione del problema. Il progetto ‘L’altro archivio’, mira a sensibilizzare i media sulla scelta di un corredo fotografico adatto alla
rappresentazione corretta della violenza di genere, in tutte le sue forme. Non un’imposizione, ma un’ispirazione: un set di fotografie da utilizzare e a cui ispirarsi per una narrazione iconografica priva di stereotipi e discriminazioni nei confronti delle vittime.
Il progetto è promosso dall’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige-Südtirol insieme al Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige FNSI, in collaborazione con il Centro studi interdisciplinari di genere dell’Università di Trento, dell’Unione Stampa Cattolica italiana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. La prima parte del progetto, che si concluderà entro la primavera del 2025, è stata presentata oggi in una doppia conferenza stampa a Bolzano e a Trento, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il progetto – In questa prima parte sono state presentate una quarantina di fotografie della fotografa bolzanina Manuela Tessaro.
Il progetto è stato pensato da giornalisti/e e per giornalisti/e. Una riflessione interna alla categoria sulle responsabilità nella narrazione della violenza di genere e sul contributo positivo che il lavoro giornalistico può dare a una maggiore presa di coscienza collettiva sul fenomeno. Per arrivare però a una narrazione più rispettosa
sono stati coinvolti esperti ed esperte, giornalisti e giornaliste della carta stampata
in un processo di condivisione che si è articolato in due tavoli di lavoro, uno a Trento e uno a Bolzano. Negli incontri si è sviluppato un dibattito acceso ma proficuo che ha portato a individuare linee di indirizzo condivise, messe poi in atto nella realizzazione fotografica.
Obiettivo del progetto è quello di individuare nuovi canoni di rappresentazione fotografica della violenza di genere diversi, più rispettosi nei confronti delle vittime e promuovere l’aggiornamento degli archivi fotografici delle testate giornalistiche a stampa e online. E, in concreto, mettere a disposizione un primo set di fotografie da utilizzare liberamente o a cui ispirarsi per realizzare proprie fotografie per il proprio archivio giornalistico di immagini.
«La narrazione fotografica troppo spesso è ancora incentrata sulla vittima, la donna e l’uomo, insieme ai suoi reati, quasi scompare», commentano le ideatrici del progetto Gianna Zortea (Sindacato dei giornalisti Fnsi), Isabella Cherubini e Alessandra Saletti (Ordine dei Giornalisti). «Nella cronaca giornalistica sono stati fatti passi avanti, anche grazie ai numerosi corsi di formazione promossi per giornaliste e giornalisti negli ultimi anni e a un crescente sensibilità della categoria
sul tema. Ma capita ancora che si scivoli in linguaggio colpevolizzante: è il fenomeno del ‘victim blaming’, che suggerisce una responsabilità della vittima per quanto le è accaduto. Nelle fotografie succede qualcosa di diverso, ma non meno problematico. Si scelgono immagini che pongono l’accento sul lato fragile della vittima, sulla sua necessità di protezione e suggeriscono l’ineluttabilità della violenza. È una forma di vittimizzazione secondaria che nasconde il problema di una maschilità prevaricante e violenta».
Poi sull’obiettivo del progetto: «Nella fretta e negli automatismi del lavoro quotidiano di redazione, spesso manca il tempo per riflettere. E così, quando è necessario un corredo a una notizia sul fenomeno della violenza di genere, viene scelta dall’archivio la solita fotografia che rappresenta la vittima – quasi sempre una donna – in atteggiamenti passivi o in difesa. Vogliamo dare una mano ai colleghi e alle colleghe a trovare un’alternativa e promuovere una riflessione interna alla categoria anche per quanto riguarda le immagini». Punto chiave del
progetto è proprio il dialogo costruttivo fra la componente giornalistica e chi si occupa di contrasto alla violenza di genere. Una scelta prova a superare la logica del puntare il dito per trovare invece indicazioni pratiche e operative per promuovere una narrazione più rispettosa.

CONTATTI


Sindacato giornalisti Trentino Alto-Adige/Südtirol
info@sindgewe.eu
Gianna Zortea (gianna.zortea@gmail.com)

Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige/Südtirol
segreteria@odgtaa.it
Alessandra Saletti e Isabella Cherubini (alessandra.saletti@gmail.com)

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Cordoglio Sjg per la scomparsa di Paolo Donati

Cordoglio per la scomparsa di Paolo Donati da parte del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige. Con lui, l’Ansa ed il giornalismo regionale perdono tempo una colonna informativa. Sindacato dei giornalisti che si stringe attorno alla famiglia (la moglie Liliana ed ai figli Stefano e Daniel) ed ai colleghi.

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Il ringraziamento del Sjg a Giosè Marzano per il suo impegno

Una targa ricordo di ringraziamento del Sindacato regionale dei giornalisti del Trentino Alto Adige è stata conferita a Giosè Marzano, a testimonianza del quarto di secolo dedicato al servizio negli organismi di rappresentanza della categoria, prima come segretario regionale e poi come consigliere di amministrazione dell’Inpgi.

La targa è stata consegnata, a nome dei colleghi, dal segretario regionale Rocco Cerone, all’indomani dell’elezione di Lorenzo Basso quale nuovo consigliere generale dell’ente previdenziale.

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Il cordoglio del Sjg per la scomparsa di Mauro Lando

E’ morto nella notte all’hospice di Trento il giornalista dell’Alto Adige in pensione Mauro Lando, 78 anni, dopo una breve e fulminante malattia.

Il Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige unitamente ad Assostampa Trento e Bolzano, Ungp, Inpgi, Casagit, si stringe attorno alla moglie Gabriella e a tutti i colleghi che gli volevano bene.

“Scompare con Mauro Lando il depositario della memoria della città di Trento”, così lo ricorda il segretario regionale Rocco Cerone, con il quale aveva realizzato insieme un volume dedicato allo sviluppo urbanistico del capoluogo. Numerose le pubblicazioni che egli aveva realizzato, dedicate sempre a Trento.

Lando era anche un collezionista di cartoline di municipi e di angeli che raccoglieva in tutti gli angoli del mondo che visitava.

Oltre a far parte del collegio dei revisori dei conti del Sindacato dei giornalisti per la sua proverbiale correttezza, era stato a lungo segretario del consiglio dell’Ordine dei giornalisti.

Riportiamo di seguito il ricordo di Guido Bossa, pubblicato sulle pagine di Ungp Notizie

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Ci ha lasciato Mauro Lando, un protagonista della nostra storia

Con profondo dolore abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Mauro Lando, un protagonista del giornalismo del Trentino-Alto Adige, già segretario dell’Ordine regionale e per oltre un decennio segretario della nostra Unione, strappato all’affetto della moglie Gabriella e di tutti noi da una breve ma implacabile malattia.

Non ci sono parole di circostanza per ricordare Mauro, la sua discreta ma efficace presenza nelle nostre riunioni e nei quattro Congressi nei quali l’ho visto quale componente di un gruppo dirigente sempre in evoluzione, che tuttavia non ha mai potuto fare a meno della sua esperienza, della sua competenza e del suo equilibrio. Rileggendo la cronologia dei nostri Congressi, che Mauro stesso ha tenuto aggiornata nella sezione Documenti di questo sito, lo vediamo comparire per la prima volta fra i Consiglieri nazionali eletti a Castellaneta nel novembre 2007, al quarto Congresso nazionale: da allora non ci ha mai fatto mancare il suo indispensabile contributo al buon andamento delle nostre attività e al regolare svolgimento delle sedute del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo, come previsto dallo Statuto. Allora, Mauro era pensionato da appena un anno, dopo quasi quaranta trascorsi nel quotidiano Alto Adige, poi Trentino, come redattore delle cronache provinciali, quindi responsabile della cronaca di Trento e delle Valli. Laureato in sociologia a Trento, ha affiancato all’attività giornalistica quella di ricercatore e studioso sui temi dell’autonomia,dell’urbanistica, delle trasformazioni sociali della città e della provincia. Suo un monumentale “Dizionario dei fatti, dei personaggi, delle storie del Trentino” in due volumi che vanno dal 1945 al 2000 e ricostruiscono con grande rigore i grandi cambiamenti di un periodo storico cruciale per la Provincia autonoma.

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Ifj e Fnsi, un minuto di silenzio per i giornalisti palestinesi morti

Un minuto di silenzio per i giornalisti palestinesi morti a causa della guerra in corso con Israele. Il Pjs, il sindacato dei giornalisti palestinesi, chiede ai colleghi tutte le organizzazioni aderenti alla Ifj di unirsi a loro nel ricorso il 26 febbraio 2024, a mezzogiorno. «Nonostante le difficoltà e i rischi per la propria incolumità – ricorda il Pjs – i giornalisti palestinesi continuano a svolgere il loro lavoro, informando l’opinione pubblica locale e internazionale su quanto avviene nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre».

In poco più di cinque mesi di guerra, numerosi colleghi hanno perso la vita. Come per il conflitto in Ucraina, la Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) ha coinvolto tutti i sindacati aderenti nella raccolta di aiuti per sostenere il lavoro dei giornalisti palestinesi che continuano a operare in prima linea.

All’iniziativa ha aderito anche la Fnsi, che nella giornata del 26 febbraio rivolgerà un pensiero a tutti i colleghi che in Palestina continuano a lavorare sotto le bombe.

A questo link il video della Fnsi per la campagna #SupportPalestinianJournalists.

Fonte: FNSI

Il Sindacato Giornalisti si è trasferito in Corso Italia 20

Die Journalisten-Gewerkschaft ist in die Italianallee 20 umgezogen