‘TRENTINO’, SJG e cdr rappresenteranno anche i colleghi precari

‘TRENTINO’, SJG e cdr rappresenteranno anche i colleghi precari

La chiusura del “Trentino”, avvenuta senza alcun preavviso da parte dell’azienda lo scorso 15 gennaio, priva del lavoro anche i numerosi giornalisti collaboratori che, quotidianamente, aiutavano i redattori nell’elaborazione del giornale. Si tratta di lavoratori privi di ammortizzatori sociali che da un giorno all’altro si trovano senza reddito, in uno dei momenti più drammatici della crisi economica e lavorativa causata dalla pandemia. Lo afferma, in una nota, il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige SJG-FNSI, al termine di un incontro organizzato oggi dal segretario regionale Rocco Cerone e dal vicesegretario Lorenzo Basso con i collaboratori strategici del quotidiano e il Cdr.   

Assieme ai 19 redattori con contratto regolare, il giornale Trentino poteva contare su diversi professionisti precari, che, ogni giorno, sabato e domenica compresi, erano impegnati nella raccolta e nella redazione di articoli giornalistici, raccogliendo notizie dal territorio e assicurando un flusso continuo di notizie da ogni ambito del territorio provinciale. Questi lavoratori, spesso titolari di contratti atipici rinnovati in modo automatico da diversi anni a questa parte, non devono essere abbandonati a se stessi. Pertanto, SJG-FNSI e Cdr, hanno assunto l’incarico di rappresentare formalmente anche i colleghi precari agli incontri in corso con l’azienda e di portare la loro situazione all’attenzione dell’amministrazione provinciale.