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Lorusso all’Assemblea Sjg: ‘Settore in crisi, pare non interessi al governo’

«Esiste ormai un’omogeneità nell’emergenza lavorativa che sta vivendo il settore giornalistico in Italia. L’informazione è strategica per la tenuta delle istituzioni democratiche, come ricordato più volte dal presidente Mattarella, ma se esiste un’attenzione della più alta carica dello Stato alle criticità del nostro settore, non uguale attenzione si riscontra tra chi è chiamato a porvi rimedio. Siamo un settore in crisi strutturale da anni, siamo settore di rilevanza costituzionale, ma tutto ciò pare che non interessi al governo». Così il segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, Raffaele Lorusso, intervenendo all’assemblea del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, a Bolzano.

«Non siamo diversi da altri lavoratori, quindi ci aspetteremo la stessa attenzione rivolta ad altri settori ritenuti strategici per il Paese. Evidentemente si vuole colpire una categoria che viene identificata come in grado di incidere sull’opinione pubblica. Non c’è alcuna volontà di affrontare nodi cruciali come il contrasto al lavoro precario e alle liti temerarie, che rendono l’informazione meno autorevole e più ricattabile. Non si capisce che indebolire questa categoria significa indebolire la democrazia di questo Paese. Il governo deve dare risposte: non assisteremo inermi alla scomparsa del settore. Iniziamo a essere protagonisti del nostro tempo», ha aggiunto Lorusso.

Per il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, «la situazione politica non è felice, perché le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul pericolo delle minacce nei confronti dei cronisti e per la libertà di stampa, non hanno portato ad alcuno scatto nel parlamento. Dopo l’intervento del Capo dello Stato, non è stato approvato l’equo compenso sul lavoro giornalistico, non sono stati avviati i tavoli di confronto con le parti sociali e molte proposte per la categoria giacciono nei cassetti del Senato. Dobbiamo unire la categoria per dare un nuovo futuro al lavoro e a tanti giovani, iniziando dagli ultimi e dai precari», ha rilevato.

«Il governo non può pensare di commissariare l’Inpgi e di non commissariare, allo stesso tempo, l’articolo 21 della Costituzione italiana», ha precisato Giulietti, che ha anche ricordato la figura di Gianni Faustini, proponendo un premio in sua memoria legato alla deontologia giornalistica. «Ricordiamo le persone per ciò che hanno lasciato, affinché la loro memoria lasci dei frutti», ha concluso il presidente Fnsi.

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Assemblea Sjg, Cerone: ‘Emergenza lavoro anche in Trentino AA’

Si è tenuta nella mattinata di oggi l’Assemblea elettiva del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige. All’appuntamento sono intervenuti, assieme al segretario uscente Rocco Cerone, anche il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI), il segretario generale Raffaele Lorusso e i segretari Matteo Naccari (Ars Emilia Romagna), Monica Andolfatto (Sindacato giornalisti del Veneto), Claudio Silvestri (Sindacato giornalisti della Campania), Gianfranco Summo (presidente della Fondazione Casagit).

Rirportiamo di seguito l’intervento del segretario Cerone nella sua interezza.

Care Colleghe, Cari Colleghi,
Prima di cominciare i lavori, desidero sottolineare un concetto a me molto caro e che ispira la mia azione sindacale, che è quello della squadra: da soli non si va da nessuna parte. Ed è questo il filo conduttore della giornata, che vede oggi riuniti in questa sala i rappresentanti dei vari enti di categoria che rappresentano la nostra squadra, la squadra del segretario Raffaele Lorusso e di Controcorrente, squadra alla quale anche il Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, Associazione Regionale di Stampa di frontiera ha dato e continua a fornire il suo contributo.
Per me è stato un onore guidare il Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, prendendo il testimone in corsa da Stefan Wallisch, dopo la sua promozione a responsabile ANSA di Bolzano e di Trento.
A causa della pandemia da coronavirus non abbiamo potuto svolgere la nostra assemblea regionale lo scorso anno.
Desidero ringraziare i nostri ospiti: i segretari dei sindacati confederali ed autonomi del Trentino Alto Adige che ci onorano della loro presenza e con i quali abbiamo svolto lavoro di squadra nei contratti per il profilo del giornalista pubblico per la Provincia di Trento, la Regione TAA e le Camere di Commercio di Trento e Bolzano ed ora per la Provincia Autonoma di Bolzano e che hanno partecipato con noi alle manifestazioni sulla libertà di stampa a Trento e a Bolzano il 1° ed il 18 giugno. Occorre continuare questa proficua collaborazione, perché la difesa di questi valori non è un tema che interessa solo i giornalisti, ma tutti i cittadini.
Ci onorano della loro presenza: il presidente ed il segretario generale della FNSI Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, la vicesegretaria Alessandra Costante con delega agli uffici stampa e coordinatrice nazionale di Controcorrente, il direttore Tommaso Daquanno, la presidente dell’INPGI Marina Macelloni, il presidente della CASAGIT Gianfranco Giuliani, il candidato presidente del CNOG Carlo Bartoli, oltre ai segretari regionali e presidenti delle ARS Monica Andolfatto del Sindacato Veneto, Matteo Naccari dell’ASER di Bologna, Claudio Silvestri del SUGC di Napoli, Marco Gardenghi con il quale abbiamo organizzato il XXVIII congresso di Levico e gli avvocati che ci assistono nelle numerose vertenze Simona D’Arpino e Bruno Del Vecchio.
Il Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige è parte integrante della FNSI che è e rimane il cuore del sistema.
E qui desidero ricordare alcuni illustri colleghi che mi hanno preceduto ai vertici degli istituti di categoria e che hanno lasciato una traccia importante nel loro percorso: i compianti Piero Agostini e Gianni Faustini, al quale insieme all’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige e d’intesa con la famiglia dedicheremo una borsa di studio. Sul riconoscimento si diffonderà poi il presidente Mauro Keller.
Tra gli illustri colleghi che mi hanno preceduto Toni Visentini, Giosè Marzano, Stefan Wallisch, Peter Malfertheiner, già vicesegretario del SGTAA, ed ora nuovo fiduciario CASAGIT, successore di Franz Volgger, rappresentante della Cassa sul territorio per lunghissimo tempo. Peter, a cui va il mio amichevole grazie, ha deciso di occuparsi esclusivamente di Casagit e di non volersi ricandidare nel direttivo regionale. Sono sicuro che non mi e non ci farà mancare il suo contributo.
Caratteristica peculiare del SGTAA fin dalla sua fondazione nel 1972 è stata quella di avere sempre collaborato proficuamente con tutti gli altri enti di categoria, tanto è vero che le riunioni dei Consigli Direttivi sono sempre state allargate alla Consulta Sindacale, nella quale sono rappresentati sempre oltre ai cdr, INPGI, CASAGIT, ODG, UNGP, GUS, anticipando quel coordinamento degli enti statuito poi nella modifica statutaria della FNSI di 4 anni fa.
In primo piano la drammatica emergenza lavoro anche in Trentino Alto Adige, aggravata dalla violenta e brutale chiusura all’inizio dell’anno dello storico giornale Trentino, fondato 76 anni dal CLN Alta Italia.
Modalità di chiusura senza preavviso che ha lasciato sulla strada 40 colleghi tra collaboratori e dipendenti, soltanto 3 dei quali poi riassorbiti part time nel sito del giornale oltre al direttore diventato vicedirettore dell’Alto Adige e che ha costretto il Sindacato Regionale a denunciare l’editore per condotta antisindacale, comportamento sanzionato dal giudice del lavoro che in una sentenza esemplare ha riaffermato il valore costituzionale del cdr e del sindacato dei giornalisti.
Proprio le chiusure di aziende come il Trentino o la multinazionale GKN hanno indotto il governo all’elaborazione di un decreto legge che prevede multe, l’inserimento in black list e vieta per alcuni anni la possibilità di continuare a ricevere fondi dallo Stato. Credo che questo potrebbe essere un modello da adottare anche al sistema delle aziende editoriali.
Desidero qui pubblicamente ringraziare la FNSI per essere stata vicina in questa vertenza che è nazionale. Non è possibile che un grande gruppo editoriale con 1200 dipendenti che produce reddito ed utili da un lato chiude un giornale e dall’altro continua a beneficiare di contributi milionari dallo Stato: più di sei milioni di euro lo scorso anno; altrettanti quest’anno, di cui tre già versati in giugno al giornale della minoranza linguistica sudtirolese Dolomiten, in contratto di solidarietà da due anni, che, però, continua ad assumere praticanti: 6 in un biennio, 5 alla carta ed 1 al sito web.
Credo che proprio oggi da Bolzano debba venire un forte appello alla politica affinché vengano rivisti i criteri di attribuzione dei finanziamenti a gruppi editoriali come quello facente capo alla famiglia Ebner che licenzia e non rispetta i contratti e che è stato sanzionato dal giudice del lavoro e che continua pervicacemente a far lavorare giornalisti pensionati, prepensionati o collaboratori non giornalisti, che drenano lavoro ai disoccupati. E su questo voglio sottolineare la totale sintonia con l’UNGP regionale ed il suo presidente Beppe Sgambellone.
Accanto a questo grave vulnus al pluralismo dell’informazione, desidero sottolineare le prime risposte che siamo riusciti a dare grazie al lavoro che il sindacato regionale in strettissima collaborazione con la FNSI ha consentito – primi in Italia – di firmare il contratto del profilo del giornalista pubblico nella Provincia Autonoma di Trento (novembre 2020) e poi dell’analogo contratto nella giunta della Regione TAA, valido anche per le Camere di Commercio di Trento e Bolzano (marzo 2021), poi della dirigenza dell’ufficio stampa PAT (giugno 2021) ed ora con la Provincia Autonoma di Bolzano ed il consiglio regionale.
Contratti che, oltre a sistemare colleghi che avevano già il contratto privatistico FIEG-FNSI, di cui hanno potuto beneficiare colleghi e colleghe inquadrati con contratti amministrativi, sta consentendo di creare nuova occupazione e quindi nuove posizioni INPGI, CASAGIT ed iscrizioni alla FNSI. E in questo percorso, la firma del contratto è solo un punto di partenza, per l’estensione contrattuale ad altri colleghi/e.
Tutele sanitarie rese possibile grazie all’accordo FNSI/CASAGIT per estendere anche ai colleghi della PA le stesse identiche garanzie e servizi, anche senza l’1% da parte degli enti pubblici.
Desidero a questo punto sottolineare inoltre la preziosa attività svolta dal vicesegretario e componente di giunta FNSI Lorenzo Basso con il presidente del GUS regionale Marco Nicolò Perinelli insieme a Silvia Gadotti e Roberto Rinaldi ed alla presidente di Assostampa Trento Patrizia Belli nel fare rete tra i lavoratori precari, free lance e degli uffici stampa, che costituiscono ormai l’ossatura della professione giornalistica. In particolare è in corso una trattativa con la PAT, il Consorzio dei Comuni per estendere il contratto giornalistico pubblico e per elaborare dei minimi contrattuali sotto i quali non si possa scendere, in sinergia con il lavoro della CLAN.

Il Sindacato del Trentino Alto Adige (SJG) è in prima fila per contrastare la piaga del precariato e dello sfruttamento lavorativo che caratterizza il nostro settore. Anche sul nostro territorio, al pari di quanto avviene in tutto il Paese, ci scontriamo contro un mercato dell’editoria caratterizzata dall’abuso di contratti atipici, come Cococo o false partite Iva, che nel corso dell’ultimo decennio hanno soppiantato il contratto regolare di lavoro e dissestato il nostro istituto di previdenza. Ed è proprio dalle difficoltà del sistema previdenziale, costruito su base solidaristica, che i giornalisti italiani oggi rischiano di perdere la propria autonomia, in ragione della diffusione del precariato.
Sono migliaia le colleghe e i colleghi che vivono in condizioni di precarietà e sfruttamento. Si tratta di un’area grigia, ormai estesa a macchia d’olio in tutte le realtà dell’informazione italiana, che non compare sui nostri giornali e nelle nostre televisioni, ma che rappresenta circa i due terzi dell’intera forza lavoro in ambito giornalistico.
Anche a livello regionale, le testate locali, i siti internet, le televisioni e gli uffici stampa si servono da anni di collaboratori o liberi professionisti, in sostituzione dei giornalisti dipendenti. La crisi che colpisce ora l’istituto di previdenza dei giornalisti italiani arriva da lontano, e parte proprio dalle redazioni locali, dove colleghe e colleghi senza contratto regolare, e che possono perdere il lavoro da un giorno all’altro, coprono interi settori giornalistici e si occupano di trovare notizie giorno e notte.
Con la chiusura del quotidiano “Trentino”, lo scorso gennaio, assieme ai 19 giornalisti con contratto regolare, altri 20 colleghi precari hanno perso il lavoro. Parliamo di persone che, dopo dieci o 15 anni di lavoro, non hanno potuto accedere ad alcun ammortizzatore sociale, se non quello predisposto dalla gestione separata dell’Inpgi per i liberi professionisti rimasti disoccupati.
Nella nostra regione stimiamo la presenza di oltre un centinaio di lavori giornalisti precari. Abbiamo notizia di giornalisti che scrivono oltre mille articoli all’anno per un solo committente, con cui lavorano da oltre un decennio, configurando in tal modo un rapporto di lavoro che non può in alcun modo essere giustificato da rapporti atipici e precari.
Nel corso degli ultimi anni, abbiamo sollevato più volte il problema, partecipando attivamente a tutte le iniziative messe in campo dalla FNSI e cercando di richiamare l’attenzione sulla necessaria applicazione della normativa rimasta, ad oggi, lettera morta. Da una parte vi è la legge 27/2012 (di cui siamo in attesa dell’emanazione da parte del ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi), dall’altra la legge 233/2012, per l’individuazione dell’equo compenso dei collaboratori delle redazioni.
Come SJG non abbiamo solo chiesto un incontro all’attuale sottosegretario, Giuseppe Moles, di cui siamo ancora in attesa di risposta, ma abbiamo investito del problema anche gli esponenti politici locali. Nei mesi passati abbiamo portato la questione agli Stati generali del lavoro della Provincia Autonoma di Trento ed abbiamo proposto che le Province autonome continuino ad essere laboratorio sui temi delle politiche del lavoro anche nel settore giornalistico.

Un cenno infine al lavoro di squadra che il sindacato regionale ha svolto insieme all’ODG ed in particolare al presidente Mauro Keller, con il quale spesso siamo intervenuti nei sempre più frequenti casi di esercizio abusivo della professione, ovvero di lavoro giornalistico spacciato per lavoro di comunicazione, con conseguente evasione contributiva all’INPGI.
L’esempio più scandaloso è rappresentato dalla Camera di Commercio di Bolzano, ente pubblico presieduto dall’editore giornalista Michl Ebner, con il segretario generale Alfred Aberer, giornalista anch’egli, che, nonostante siano stati richiamati da Ordine e Sindacato, continuano a non applicare il contratto giornalistico, anche all’indomani della firma del contratto giornalistico approvato per i dipendenti di Regione e Camere di Commercio di Bolzano e Trento.
Anche in questo caso rivolgo un appello alla politica ed in particolare al presidente della Regione Maurizio Fugatti affinchè faccia applicare e rispettare i contratti che l’ente Regione stesso ha firmato.
Per quanto riguarda l’INPGI, dopo il saccheggio avvenuto da parte degli editori con la complicità del Governo che hanno consentito la fuoriuscita dalla professione di tremila colleghi nell’ultimo decennio, ora si trova ad affrontare questa situazione di squilibrio dei conti causata dal rubinetto sempre aperto in uscita e con l’afflusso di nuove risorse con il contagocce in entrata.
Nell’auspicare che il tavolo governativo faccia la sua parte, credo che il lavoro sinergico tra ARS/FNSI ed INPGI debba continuare e stanare le situazioni che eludono il lavoro giornalistico con grave danno anche per l’INPGI.
Avviandomi verso la conclusione, desidero sottolineare che tutte le persone – anche non iscritte al sindacato – che hanno bussato alla porta del sindacato hanno sempre ricevuto risposta.
Sui numeri si diffonderà il tesoriere, ma credo che le iscrizioni, la cui tendenza è in progressiva aumento nell’ultimo triennio, testimonino l’attaccamento al Sindacato Regionale.
Desidero infine ricordare le numerose attività svolte a Trento e a Bolzano negli ultimi due anni insieme alla FNSI, al Sindacato Veneto e ad Articolo 21, per riaffermare il ruolo sociale di presidio di libertà e di democrazia del SJG.
Voglio concludere questo mio intervento ribadendo un concetto a me caro, ovvero che nella mia vita professionale e sindacale mi sono sempre sentito e considerato un privilegiato per avere avuto la possibilità prima di lavorare in RAI ed adesso, avendo concluso la mia attività professionale, di potere continuare a rappresentare i colleghi e le colleghe della Regione.
Chiedo a voi tutti di rinnovare questo consenso e questa fiducia nei confronti della squadra di colleghe e colleghi che, riconoscendosi nello spirito del Sindacato di servizio espresso da Controcorrente hanno espresso la disponibilità di mettersi a disposizione della categoria. Perchè credo sia nel DNA del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige fin dal 1972 quello di interpretare al meglio il sindacato di servizio che ha caratterizzato la nostra attività in questi anni.
Un ringraziamento sentito e di cuore a Carmen, Barbara e Monica per il grande lavoro svolto a favore di tutti iscritti e non iscritti al sindacato, per le pratiche Casagit, Inpgi e gli altri enti di categoria: costituiscono uno dei pilastri del Sindacato dei Giornalisti; l’altro pilastro è rappresentato dal Tesoriere Heinrich Pernter. Senza di loro il sindacato non esisterebbe.
Vi chiederei di rivolgere a loro quattro un sentito applauso.
Grazie a tutti voi.
Vielen dank!

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SINDACATO

Nuovo sito Sjg, sempre più vicino alle esigenze dei colleghi

BENVENUTI NEL NUOVO SITO DEL SINDACATO GIORNALISTI DEL TRENTINO ALTOADIGE

Cari/e Colleghi/e, come potete vedere, abbiamo rinnovato il sito del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige per renderlo più moderno e fruibile per gli associati e farlo diventare una sorta di pronto intervento per potere fornire, se possibile, delle prime risposte. Crediamo che il sito ed i social siano strumenti formidabili che sicuramente aiutano il nostro lavoro.

In particolare lo sforzo è quello di cercare di aiutare e di venire incontro alle esigenze informative soprattutto dei/lle colleghi/e precari che costituiscono l’ossatura della professione giornalistica.

Vi invito a consultare il sito per essere aggiornati sulle iniziative ed i servizi che offre il Sindacato dei Giornalisti.

Il segretario regionale

Rocco Cerone

* * *

WILLKOMMEN AUF DER NEUEN WEBSEITE DER JOURNALISTENGEWERKSCHAFT DER REGION TRENTINO SÜDTIROL 

Liebe Kolleginnen und Kollegen, wie ihr seht, haben wir die Webseite der Journalistengewerkschaft der Region Trentino Südtirol überarbeitet, um sie für die Mitglieder moderner und benutzerfreundlicher zu gestalten und um sie zu einer Art Notdienst zu machen, der nach Möglichkeit erste Antworten liefert. Wir sind der Meinung, dass die Webseite und auch die sozialen Medien hervorragende Instrumente sind, die unsere Arbeit unterstützen können.

Wir bemühen uns insbesondere darum, den Informationsbedarf unserer Kolleginnen und Kollegen in prekären Arbeitsverhältnissen, die das Rückgrat des journalistischen Berufsstandes bilden, zu decken.

Ich lade euch ein, die Webseite zu besuchen, um euch über die von der Journalistengewerkschaft angebotenen Initiativen und Dienstleistungen zu informieren.

Der Regionalsekretär

Rocco Cerone

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Sjg al voto: rinnovo cariche sindacali il 16 settembre

Giovedì 16 settembre 2021, dalle ore 9, presso il centro pastorale di Bolzano, si svolgerà l’Assemblea regionale del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige.

I seggi elettorali si apriranno alle ore 11, a Bolzano sempre al Centro pastorale di piazza Duomo 2.

A Trento i seggi saranno allestiti presso il Grand Hotel Trento, in Piazza Dante 20, e rimarranno aperti fino alle ore 18.

Si voterà contemporaneamente per i Consigli direttivi del Sindacato regionale, delle Assostampa di Bolzano e dell’Assostampa di Trento, per il Gruppo uffici stampa (Gus) e per l’Unione nazionale giornalisti pensionati (Ungp).

Si possono esprimere, per il direttivo regionale, quattro preferenze a Bolzano e quattro a Trento, più un rappresentante di lingua tedesca a Bolzano.

Per l’Assostampa di Bolzano si voteranno sei professionali e tre collaboratori; per l’Assostampa di Trento sette professionali e due collaboratori; per l’Ungp sei su base regionale; per il Gus cinque su base regionale;

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Sjg in prima linea contro le querele bavaglio

Il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige-FNSI esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi Dania Mondini e Claudio Loiodice per il processo che li vede imputati per diffamazione a seguito della pubblicazione del libro inchiesta “L’affare Modigliani”, con cui hanno aperto uno squarcio nel mondo del mercato delle opere d’arte falsificate. Ancora una volta, si rileva come le querele temerarie rappresentino una limitazione inaccettabile della libertà di stampa e del diritto di cronaca sancito dall’articolo 21 della Carta costituzionale, compromettendo il diritto e il dovere dei giornalisti di informare e il diritto dei cittadini ad essere adeguatamente informati.
La prima udienza del processo di Mondini e Loiodice si è tenuta oggi presso il Tribunale di Trento, mentre la prossima udienza è stata fissata per il 13 gennaio del 2021. Il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige rimarrà accanto ai colleghi, ribadendo come un’informazione libera e priva di condizionamenti sia il presupposto per una democrazia matura.

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Gazzetta del Mezzogiorno, Sjg auspica ritorno in edicola

Il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige (Sjg), stigmatizzando la scelta dell’editore di non prorogare il contratto di affitto, auspica un imminente ritorno delle pubblicazioni della Gazzetta del Mezzogiorno, proseguendo una storia iniziata 130 anni fa. Facendo seguito all’appello di tanti colleghi rimasti da un giorno all’altro senza lavoro, ai numerosi lettori privati di un punto di riferimento per tutto il Meridione, il Sindacato rilancia le proposte del segretario generale della FNSI Raffaele Lorusso e dell’Assostampa Puglia Bepi Martellotta, affinché si concilino al più presto le procedure di votazione dei creditori nell’ambito della procedura fallimentare che interessa la società proprietaria della testata oppure affinché si profili una soluzione temporanea, revocando la sospensione dell’esercizio provvisorio di Edisud per riportare il giornale da subito in edicola.

“Conosciamo bene il dramma che rappresenta la chiusura di una testata locale, sia per i lavoratori, sia per i lettori. In Trentino Alto Adige abbiamo vissuto una situazione simile lo scorso gennaio, con la chiusura del quotidiano storico ‘Il Trentino’, che ha non ha solo comportato la perdita del posto di lavoro per 40 colleghi, ma ha generato sfiducia e indignazione in tutta la popolazione. Ci auguriamo quindi che tutti gli attori facciano la propria parte per riportare la Gazzetta del Mezzogiorno alle stampe il prima possibile”, precisa il Sindacato.

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Regione TAA, selezione pubblica per colleghi disoccupati

“Il Sindacato, l’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige ed Assostampa Trento auspicano una selezione pubblica per l’assunzione dei due giornalisti all’ufficio stampa del Consiglio Regionale, unico strumento in grado di garantire trasparenza e risposte ai numerosi disoccupati, frutto della crisi dell’editoria che sta interessando anche la nostra regione”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario regionale Rocco Cerone ed i presidenti Mauro Keller e Patrizia Belli, esortando l’assemblea legislativa ad impegnare l’ufficio di presidenza ad indire un concorso pubblico che consideri come titolo preferenziale la disoccupazione. Ciò per dare una risposta anche ai tanti colleghi del quotidiano Trentino rimasti senza lavoro.

(Foto: LucasD, wikimedia)

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Chiusura ferie estive – Schließung wegen Ferien

L’ufficio del Sindacato regionale dei giornalisti, dell’INPGI e della CASAGIT resterà chiuso per ferie da mercoledì 4 agosto a mercoledì 25 agosto 2021.  

Die Büros der Journalistengewerkschaft, des INPGI und der CASAGIT bleiben vom Mittwoch, 4. August bis Mittwoch, 25. August 2021 wegen Ferien geschlossen.

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Ventaglio, Mattarella: ‘Proteggere libertà e pluralismo dei media’

Le parole del Capo dello Stato «rappresentano un richiamo per tutti», rilevano il segretario generale Lorusso e il presidente Giulietti. L’auspicio, incalzano, «è che al suo intervento possano seguire azioni concrete da parte di governo e Parlamento per tutelare la sicurezza dei giornalisti, governare la fase di transizione digitale, rilanciare il mercato del lavoro e garantire la previdenza».

Il «mondo dell’informazione», e «della carta stampata in particolare», ha «subito anch’esso le conseguenze della pandemia». Un «ripensamento di modello non può prescindere dalla riaffermazione dei fondamentali diritti di libertà che sono il perno della nostra Costituzione e della Ue. Prendo a prestito le parole della risoluzione che il Parlamento Ue ha dedicato alla relazione della Commissione sullo Stato di diritto, in cui viene definita centrale “la protezione della libertà e del pluralismo dei media” e “la sicurezza dei giornalisti”». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso alla cerimonia del Ventaglio ai giardini del Quirinale.

«Va assicurata –aggiunge il Capo dello Stato – la massima attenzione alla proposta annunciata dalla Commissione Europea di un provvedimento normativo per la libertà dei mezzi di espressione, così come l’annuncio della presentazione, il prossimo autunno, di una direttiva per la protezione dei giornalisti contro le azioni “bavaglio” dirette a far tacere, o a scoraggiare, le voci dei media». E ancora: «Alla cornice di sicurezza entro cui devono poter operare i giornalisti, in virtù della loro specifica funzione, si aggiunge l’esigenza di agire affinché il processo di ristrutturazione e di riorganizzazione del comparto industriale dei media non veda indebolirsi il loro contributo alla vita democratica del Paese», evidenzia Mattarella.

«Garantire rigore e autonomia significa prendere atto che ai giornalisti iscritti all’Ordine e, dunque, chiamati a svolgere un’attività racchiusa nell’ambito di specifiche regole deontologiche, vanno applicate quanto meno garanzie eguali alle categorie di lavoratori, a partire dall’ambito previdenziale, nel quale è ragionevole che valga, per la prestazione pensionistica, la garanzia pubblica assicurata a tutti i lavoratori dipendenti. Lo stesso criterio è bene che trovi applicazione in materia di ammortizzatori sociali», osserva inoltre.

«Le parole del presidente della Repubblica sul pluralismo dell’informazione e sulla necessità di proteggere il lavoro dei giornalisti rappresentano un richiamo per tutti», è il commento di Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi. «Al Capo dello Stato – proseguono – va il sentito ringraziamento della Federazione nazionale della Stampa italiana perché, come già in altre occasioni nel corso del suo mandato, ha sottolineato il ruolo fondamentale della stampa, evidenziando la necessità di garantirne rigore e autonomia, non soltanto con il rispetto delle regole deontologiche, sempre più spesso calpestate con la certezza dell’impunità, ma anche attraverso specifiche garanzie per il lavoro e per la previdenza».

L’auspicio dei vertici del sindacato «è che all’intervento del presidente della Repubblica possano seguire azioni concrete sia da parte del Parlamento, dove da tempo giacciono proposte di legge per difendere la libertà e l’autonomia dei giornalisti, sia da parte del governo. I richiami del Quirinale, uniti a quelli della Commissione europea nel rapporto sullo Stato di diritto, rendono, infatti, ineludibile, nell’ambito delle azioni per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’apertura di un tavolo per una riforma organica del mondo dell’informazione e del settore editoriale, necessaria – concludono Lorusso e Giulietti – per governare la fase di transizione digitale, rilanciare il mercato del lavoro e garantire la previdenza».

Al centro dell’intervento del presidente Mattarella anche la scuola, con l’esigenza di «tornare a una vita scolastica ordinata e colmare le lacune che si sono formate», il rapporto con l’Europa, il programma Next Generation e il Pnrr, con «gli interventi e le riforme programmate» che «devono adesso diventare realtà», e, naturalmente, il Covid-19, i vaccini e le polemiche sul green pass che stanno caratterizzando gli ultimi giorni. «La libertà è condizione irrinunziabile, ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo», scandisce. Così come «importante e significativo – prosegue – è stato l’intervento della Corte Costituzionale. Confido che il Parlamento saprà completare il necessario percorso di riforma, assicurando che non si possa mettere il bavaglio alla ricerca della verità e sapendo bilanciare correttamente questo valore con la tutela della reputazione e della dignità delle persone».

Infine un «appello» alla categoria. «Nel giornalismo affiora, talvolta, l’assioma che un’affermazione non smentita va intesa come confermata», dice il Capo dello Stato. «Ad esempio, vista la diffusa abitudine di trincerarsi fantasiosamente dietro il Quirinale quando si vuole opporre un rifiuto o di evocarlo quando si avanza qualche richiesta, il Presidente della Repubblica sarebbe costretto a un esercizio davvero arduo e preminente: smentire tutte le fake news, fabbricate, sovente, con esercizi particolarmente acrobatici. Faccio appello – conclude – alla professionalità dei giornalisti e alla loro etica professionale».

(Fonte: FNSI)

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Formazione GRUPPI SINDACATO

‘Verità, inclusione, fake news’, ultimi giorni per iscriversi al corso di alta formazione per giornalisti

C’è tempo fino al 10 marzo 2021 per iscriversi al corso di alta formazione sul tema ‘Raccontare la verità – Come informare promuovendo una società inclusiva e combattere le fake news’, organizzato web dall’Università degli studi di Padova in collaborazione con Federazione nazionale della Stampa italiana, Sindacato giornalisti Veneto e associazione Articolo 21. (Qui il link all’avviso di selezione pubblicato sul sito web dell’ateneo).

Il corso, rivolto ai giornalisti e a chi opera nell’ambito della comunicazione, è frutto dell’alleanza fra il mondo della ricerca e il mondo dell’informazione sancita dal Protocollo sottoscritto dal rettore dell’Università, Rosario Rizzuto e dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso a ottobre 2019. Nell’iniziativa sono coinvolti anche il Sindacato Giornalisti Trentino, l’Ordine dei giornalisti del Veneto e l’Inpgi.

Sono previste dieci lezioni online, ogni 15 giorni, il sabato dalle 9 alle 13 e qualche venerdì dalle 14.30 alle 18.30, al termine delle quali verrà rilasciato un diploma universitario. A tenere le lezioni saranno coloro che studiano l’informazione e coloro che l’informazione la fanno, vale a dire docenti universitari di facoltà umanistiche e scientifiche e giornalisti esperti.

La quota di iscrizione è stata fissata in 500 euro. È previsto uno sconto ai primi venti giornalisti non dipendenti under 45 che formalizzano la propria adesione e la cui richiesta sarà accettata.

PER APPROFONDIRE
Tutte le informazioni utili e il form da compilare per richiedere l’iscrizione sono disponibili sul sito web del Sindacato giornalisti Veneto.