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“Raccontare la Verità” : si conclude il Corso di Alta Formazione UniPD

Si è concluso nelle aule di Palazzo Bo dell’Università di Padova il Corso di Alta Formazione “Raccontare la Verità Come informare promuovendo una società inclusiva”, organizzato dal Dipartimento di Filosofia, Sociologia, pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) insieme all’Università Inclusiva, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Sindacato dei giornalisti del Veneto, Articolo 21, e in collaborazione con il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, alla presenza di Laura Nota e Salvatore Soresi, professori ordinari presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università degli Studi di Padova, dove insegna Progettazione professionale e career counseling e Counseling psicologico per l`inclusione sociale delle disabilità e del disagio sociale La professoressa Nota è anche la coordinatrice del corso. Con loro Monica Andolfatto segretaria del Sindacato giornalisti del Veneto ed Enrico Ferri del Comitato coordinatori del corso. Roberto Reale, giornalista e docente al corso, (è stato caporedattore Rai del Veneto, vicedirettore della Testata Giornalistica Regionale del Tg3 e di Rainews 24), Carlo Verdelli giornalista ex direttore di Repubblica ora firma del Corriere della Sera.

Ad aprire il dibattito è intervenuto Giuseppe Giulietti presidente della Federazione Nazionale della Stampa che ha spiegato le finalità del corso che ha visto la presenza di quaranta corsisti che hanno discusso le tesi finali in cui sono stati affrontate diverse tematiche inerenti al concetto di inclusione sociale. «Un’iniziativa originale nel panorama nazionale, intelligente perché anticipa il futuro ed è un segno distintivo del sindacato giornalisti che io auspico – ha spiegato Giuseppe Giulietti – si possa ripetere , perché siamo convinti di questo esperimento andato a buon fine L’Università di Padova e i giornalisti insieme hanno dimostrato quanto sia un’idea stolta pensare che meno sanno meglio è, quando ti senti dire che il cronista non deve scrivere libri ma basta il talento e sei hai fiuto ci arrivi. Ora bisogna estendere questo modello di formazione a tutte le associazioni regionali di stampa. Il corso ha dimostrato due caratteristiche fondamentali: la profondità e la velocità. Penso anche agli articoli 3 e 21 della Costituzione che garantisce la libertà di manifestare il proprio pensiero, il diritto di informare e di essere informati.

È sancito anche il diritto di satira oltre a quello di cronaca, ma più sarai esposto nel tuo lavoro e meno vieni tutelato. L’articolo 3 è rivolto all’abbattimento delle barriere che ostacolano l’informazione per poter usare le parole come strumento di conoscenza. Qui a Padova si è fatto un lavoro importante per l’investimento del pensiero critico in grado di costruire il futuro e legittimato il ruolo del giornalista. Se si parla di libertà di informazione è un mio diritto raccontare e lo stesso vale per il cittadino di essere informato, altrimenti non è presente l’ordinamento democratico. Purtroppo ci sono delle leggi che hanno soppresso il pluralismo dell’informazione. Non a caso il titolo del corso parla di verità in cui è stato fatto un lavoro di approssimazione alla ricerca delle verità per contrastare la falsificazione dell’informazione e il disvelamento della falsificazione.

L’embrione di colui che vigila sulla falsificazione, l’operatore della transizione. Va fatto un rafforzamento del corso di specializzazione che ha dimostrato – ha concluso Giulietti – elementi di rigore, studio, rispetto della parola, condiviso anche sul piano della transizione e a memoria della costruzione del futuro». Salvatore Soresi si è soffermato sull’importanza del dialogo come inizio del processo di costruzione del pensiero attraverso le attività laboratoriali: «l’indignazione e il coraggio nel dare e il fare notizia, di dire e riferire. L’uso di sostantivi, azioni diverse, verbi, atti al riferire e divulgare per vincere assieme». La prima parte della giornata si è conclusa con l’intervento di Carlo Verdelli che ha parlato della sua esperienza di giornalista minacciato di morte a tal punto da dover essere scortato. La sua è stata una testimonianza che deve far riflettere sullo stato dell’informazione. Autore di Acido. Cronache italiane anche brutali (Feltrinelli Editore). Una ricostruzione dettagliata, tagliente e lucida dell’Italia e delle sue contraddizioni in cui si raccontano vicende di cronaca nera specchio di una società malata e in grave crisi di identità.

Nel pomeriggio le due commissioni composte da Monica Andolfatto e Laura Nota e da Roberto Reale ed Enrico Ferri hanno ascoltato in sessioni parallele le discussioni finali dei lavori presentati dai corsisti. Le relazioni vertevano sul tema delle fake news, infodemia, disinformazione, complessità, alfabeto digitale, stigma, libertà di espressione, giustizia, democrazia, informazione, etica, giornalismo, eterogeneità espressive e attenzione all’inclusività, pensiero critico, pregiudizi e migrazione. Argomenti analizzati da parte di chi svolge la professione di giornalista ma con una particolare attenzione e sensibilità che solo lo studio condotto attraverso il corso di ala formazione, ha permesso di sviluppare e approfondire. Come raccontare la morte dei profughi, la disabilità nelle discipline sportive, l’emarginazione, la condizione dei detenuti in carcere, l’informazione in epoca di Covid-19. Un lascito importante a testimonianza di un percorso iniziato nel mese di marzo e terminato con la possibilità di un confronto dialettico dove il pluralismo delle opinioni è una condizione indispensabile per garantire un’informazione adeguata ai tempi in cui viviamo. La chiusura è stata affidata a Roberto Reale che ha saputo sintetizzare con estrema sintesi tutte le riflessioni offerte dai corsisti e un saluto finale da parte di Rocco Cerone segretario del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, il quale ha auspicato un proseguo del corso anche in futuro.

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Formazione

Raccontare la verità: Giulietti, Verdelli e Soresi protagonisti della giornata conclusiva

In Alta formazione by SGV Redazione8 Novembre 2021

Un percorso impegnativo ed entusiasmante che sabato 13 novembre, vivrà il primo meritato traguardo per quanti hanno partecipato al debutto del Corso di alta formazione “Raccontare la verità, come informare promuovendo una società inclusiva”. Si tratta del laboratorio pilota in Italia contro le fake news, intese come manipolazione della realtà finalizzata ad alimentare con la falsa informazione, le disuguaglianze, il linguaggio d’odio, il razzismo, la polarizzazione sempre più violenta che mette a rischio le basi democratiche fondate nella Costituzione.

Un laboratorio multidisciplinare, che ha sancito un’alleanza attiva fra il mondo del sapere e il mondo del giornalismo, organizzato dall’Università di Padova con la Federazione nazionale stampa italiana, il Sindacato giornalisti Veneto, Articolo 21 e con il sostegno del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige e dell’Ordine dei giornalisti del Veneto.

La giornata conclusiva, introdotta dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, si terrà a Palazzo Bo, sede dell’Ateneo patavino nella città del Santo, dalle 9 fino alle 18, per dare voce ai circa cinquanta partecipanti i quali presenteranno gli elaborati finali redatti al termine del ciclo di studi cominciato lo scorso aprile.

Sono innanzitutto loro che hanno creduto nel progetto, coordinato dalla professoressa Laura Nota, allora delegata dal Rettore all’inclusione e da Monica Andolfatto, segretaria regionale Sgv, contribuendo alla sua realizzazione insieme agli stessi docenti che hanno accettato la sfida con lezioni appassionate e qualificate.

Protagonisti della parte iniziale della mattinata saranno, alle 9.30, il professor Salvatore Soresi che dialogherà con Nota su “L’indignazione e il coraggio di dire e riferire” e alle 10.15 il giornalista Carlo Verdelli che dialogherà con Roberto Reale su “Dalla Galassia Gutenberg alla galassia Zuckerberg, dove tutti parlano e nessuno ascolta”.

Sarà l’occasione per spunti di riflessione preziosi nel cercare di tradurre la complessità dell’ecosistema comunicativo in cui siamo immersi e nell’affinare quel pensiero critico che sta al centro del corso e che presuppone cura e accuratezza nell’agire professionale e non solo.

Un grazie sentito va al comitato coordinatore formato oltre che da Nota, Reale e Andolfatto anche da Enrico Ferri, e all’ex Rettore Rosario Rizzuto che ha tenuto a battesimo, siglando convintamente il protocollo con la Fnsi, un’esperienza agli albori che ha avuto compagni di viaggio i seguenti docenti: Fabrizio Barca, Paola Barretta, Ilaria Di Maggio, Tiziana Ferrario, Enrico Ferri, Ombretta Gaggi, Maria Cristina Ginevra, Giuseppe Giulietti, Giampiero Griffo, Stefano Lamorgese, Raffaele Lorusso, Stefania Mannarini, Elisa Marincola, Marco Mascia, Vincenzo Milanesi, Roberto Natale, Antonio Nicita, Laura Nota, Maurizio Paglialunga, Paolo Pagliaro, Walter Quattrociocchi, Sigfrido Ranucci, Roberto Reale, Paola Rosà, Sara Santilli, Salvatore Soresi, Giancarlo Tartaglia, Mirco Tonin, Fabiana Zollo.

Per chi volesse seguire i lavori on line basta prenotarsi su info@sindacatogiornalistiveneto.it.

Raccontare la verità: Giulietti, Verdelli e Soresi protagonisti della giornata conclusiva – sindacato giornalisti veneto

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Formazione GRUPPI SINDACATO

‘Verità, inclusione, fake news’, ultimi giorni per iscriversi al corso di alta formazione per giornalisti

C’è tempo fino al 10 marzo 2021 per iscriversi al corso di alta formazione sul tema ‘Raccontare la verità – Come informare promuovendo una società inclusiva e combattere le fake news’, organizzato web dall’Università degli studi di Padova in collaborazione con Federazione nazionale della Stampa italiana, Sindacato giornalisti Veneto e associazione Articolo 21. (Qui il link all’avviso di selezione pubblicato sul sito web dell’ateneo).

Il corso, rivolto ai giornalisti e a chi opera nell’ambito della comunicazione, è frutto dell’alleanza fra il mondo della ricerca e il mondo dell’informazione sancita dal Protocollo sottoscritto dal rettore dell’Università, Rosario Rizzuto e dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso a ottobre 2019. Nell’iniziativa sono coinvolti anche il Sindacato Giornalisti Trentino, l’Ordine dei giornalisti del Veneto e l’Inpgi.

Sono previste dieci lezioni online, ogni 15 giorni, il sabato dalle 9 alle 13 e qualche venerdì dalle 14.30 alle 18.30, al termine delle quali verrà rilasciato un diploma universitario. A tenere le lezioni saranno coloro che studiano l’informazione e coloro che l’informazione la fanno, vale a dire docenti universitari di facoltà umanistiche e scientifiche e giornalisti esperti.

La quota di iscrizione è stata fissata in 500 euro. È previsto uno sconto ai primi venti giornalisti non dipendenti under 45 che formalizzano la propria adesione e la cui richiesta sarà accettata.

PER APPROFONDIRE
Tutte le informazioni utili e il form da compilare per richiedere l’iscrizione sono disponibili sul sito web del Sindacato giornalisti Veneto.

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Formazione SINDACATO

La passione per la verità: un libro, un progetto. Al via il confronto a Bolzano

Lunedì 28 settembre alle 9 alla Kolpinghaus di Bolzano, prima uscita pubblica del laboratorio di studio e di ricerca nazionale sulle fake news lanciato in Italia tra Università di Padova, Sindacato veneto dei giornalisti, FNSI. La presentazione è promossa dall’Università di Bolzano, dal Sindacato e dall’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige e da Articolo21.

La proposta del centro studi e ricerca nazionale è rivolta ad associazioni, istituzioni e cittadini che intendono contrastare non solo le fake news ma che rischiano di inquinare non solo il giornalismo ma anche le istituzioni democratiche.

Saranno presenti, tra gli altri,  la protettrice dell’Università di Padova Laura Nota, il professore Roberto Reale (autori del libro “La passione per la verità”, Franco Angeli editore), il presidente della FNSI Giuseppe Giulietti, i professori Federico Boffa e Francesco Ravazzolo dell’Unicersità di Bolzano. Interverranno anche Patrick Rina della ORF di Bolzano, la rappresentante dell’Associazione bielorussi di Trento Ekaterina Ziuziuk, la vicepresidente della Fondazione Antonio Megalizzi, Federica Megalizzi.

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Formazione SINDACATO

La passione per la verità. Come contrastare le fake news e la manipolazione attraverso internet e social

«La passione per la verità. Come contrastare le fake news e la manipolazione attraverso internet e social ed arrivare ad una corretta informazione e diffondere un sapere inclusivo». Corso deontologico promosso dalla Libera università di Bolzano insieme a Ordine, Sindacato dei Giornalisti del Trentino Alto Adige e del Veneto, FNSI ed Articolo21.

Introdurranno il corso il presidente del’Ordine dei giornalisti Mauro Keller ed il segretario del Sindacato dei gionalisti del Trentino Alto Adige/Südtirol Rocco Cerone. È previsto un saluto della segretaria del Sindacato dei giornalisti del Veneto Monica Andolfatto.

I relatori sono i curatori del libro «La passione per la verità», Laura Nota e Roberto Reale, dell’Università di Padova. Il libro è edito da Franco Angeli, mentre l’iniziativa editoriale suggella una collaborazione tra l’ateneo patavino e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Interverranno:

  • i professori Federico Boffa e Francesco Ravazzolo, della LUB, animatori del corso di giornalismo insieme a Sindacato e Ordine dei Giornalisti;
  • il giornalista Patrick Rina, della redazione di Bolzano della televisione austriaca pubblica ORF;
  • il presidente della FNSI Giuseppe Giulietti.

Il corso sarà moderato dal giornalista Roberto Rinaldi, referente di Bolzano dell’associazione Articolo21.

I lavori saranno ospitati lunedì 28 settembre dalle ore 9 alle ore 13 alla Kolpinghaus (50 i posti a disposizione); l’accettazione comincerà alle 8.30, per cominciare puntuali alle 9. Si potrà accedere alla Kolpinghaus previa misurazione della temperatura, disinfezione delle mani ed indossando la mascherina. Il corso sarà visibile in diretta streaming sul canale Youtube della facoltà. La partecipazione prevede sei crediti deontologici

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Formazione GRUPPI SINDACATO

Contrasto alla disinformazione, firmato protocollo tra FNSI e Università di Padova

L’alleanza fra l’Università di Padova, la seconda più antica d’Italia, e la Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti italiani, da oggi è realtà. Il magnifico rettore Rosario Rizzuto e il segretario generale Raffaele Lorusso hanno firmato, nella storica sede del Bo, il protocollo che dà avvio all’impegno condiviso di mettere in pratica un percorso formativo multidisciplinare per contrastare la disinformazione e le fake news. Come? Fornendo strumenti pratici a giornalisti e studenti, quindi ai cittadini, per costruire un pensiero critico che è la base sia per un buon giornalismo che per una cittadinanza consapevole, la quale può e deve pretendere di essere informata correttamente.

«Siamo l’università della libertà, assunto declinato anche nel nostro motto Universis Patavina Libertas – ha detto il professor Rizzuto – e per questo tesa sempre più ad aprirsi alla società in un’ottica di sostenibilità soprattutto culturale e di inclusione sociale per garantire a tutti il diritto allo studio, all’istruzione e di conseguenza all’informazione sancito dalla Costituzione. La stampa si prende il medesimo impegno e questo non può che farci piacere. La condivisione dei temi è sempre una crescita. Perché, come ricordo sempre, l’università deve essere ambiziosa ma non presuntuosa».

Parole sposate appieno anche da Lorusso, che ha ringraziato il Sindacato giornalisti Veneto per avere aperto la strada che ha condotto a questo accordo pilota in Italia e la stessa Università per la disponibilità da subito dimostrata. «Il laboratorio contro le fake news sarà strumento per arginare la deriva imposta dalla falsa credenza che l’iperconnettività possa fare a meno delle competenze,  quelle del giornalista, quelle del medico, quelle del docente, quelle dell’avvocato. Così si distrugge – ha sottolineato ancora Lorusso – il contesto democratico e la società solidale. L’uso distorto degli algoritmi che crea comunità chiuse e che crescono in un contesto autoreferenziale spesso su e con notizie false, alimenta il pregiudizio, l’odio, il rifiuto del confronto con chi la pensa in maniera diversa da te. Per questo è fondamentale insegnare a giornalisti e cittadini i meccanismi con cui le fake news si producono, si diffondono, attecchiscono. Riportare al centro l’articolo 21 della Costituzione non è solo tutelare la libertà di espressione ma anche dare seguito agli articoli 2 e 3 della stessa Carta: i diritti individuali e la pari dignità sociale».

La professoressa Laura Nota, delegata del rettore in materia di inclusione e disabilità, che si è spesa fin da subito per dare concretezza al progetto, ha ribadito l’importanza e la responsabilità di formare una coscienza critica: «Con questo protocollo, frutto del lavoro di molte persone, dentro e fuori l’Ateneo, si leva una nuova voce che coniuga la conoscenza scientifica e quella esperienziale.  Le azioni formative che verranno proposte saranno diverse, dal corso di Alta formazione con laboratori multidisciplinari, ai seminari».

«Questo è solo l’inizio, abbiamo raccolto la sfida ambiziosa, ora inizia la parte più difficile e anche più avvincente che sta nel coinvolgere gli attori principali cui ci rivolgiamo, appunto i giornalisti, ma anche i docenti che mettono a confronto le rispettive competenze-esperienze per una ricaduta concreta nella pratica quotidiana», ha concluso Monica Andolfatto, segretaria regionale di Sgv, che ha ricordato il contributo prezioso e sostanziale dato dai colleghi Enrico Ferri, Roberto Reale, Massimo Zennaro, con il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti.

Fonte: Fnsi; Sindacato dei giornalisti del Veneto)