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GRUPPI Ordine dei giornalisti

Consiglio nazionale dell’Odg: ecco i candidati di #ControCorrente

Alle elezioni del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti spostate al 15 novembre prossimo dall’attuale presidente Carlo Verna, i colleghi che si riconoscono in #ControCorrente Trentino Alto Adige/Südtirol ufficializzano le tre candidature per il rinnovo dei rappresentanti della regione. Lo rende noto un comunicato di #ControCorrente, sottoscritto da un gruppo di colleghi del Trentino Alto Adige/Südtirol.

I candidati sono il giornalista pubblicista Walter Filagrana, 42 anni, che lavora all’ufficio stampa di Confcommercio Trentino, il giornalista professionista Fabrizio Franchi, caposervizio cultura del quotidiano l’Adige, già presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige/Südtirol; il giornalista professionista Markus Perwanger, caporedattore della Struttura programmi di Rai Südtirol, candidato nel collegio unico nazionale in rappresentanza delle minoranze linguistiche tedesca e slovena.

I giornalisti della regione saranno chiamati a votare i loro rappresentanti domenica 15 novembre: a Trento presso il Grand Hotel Trento (piazza Dante, 20) dalle 10 alle 18; a Bolzano, alla Kolpinghaus, in largo Kolping 3, sempre dalle 10 alle 18.

Il turno di ballottaggio si terrà domenica 22 novembre.

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#Controcorrente SINDACATO

#ControCorrente: «Elezioni dell’Ordine, rinvio è sospensione della democrazia»

Il presidente del Cnog Carlo Verna scommette sul virus contro i colleghi di tutta Italia che, a partire dal 27 settembre, sono pronti ad andare alle urne per dare una nuova governance all’Ordine dei giornalisti. Verna lo fa in solido con i presidenti dell’ordine Lombardo e Campano, Alessandro Galimberti e Ottavio Lucarelli, che hanno manifestato l’intenzione di non voler organizzare le elezioni regionali nelle date indicate. Per il rischio Covid, sostengono. E mentre l’Italia sta tornando alla vita normale, il presidente del Cnog, giocando di sponda con i presidenti suoi sodali di Lombardia e Campania, prova a rinviare a data da destinarsi l’apertura delle urne: l’ennesima sceneggiata offerta dall’Ordine dei giornalisti.

Il 20 e il 21 settembre 50 milioni di italiani andranno a votare per le elezioni regionali e per il referendum, compresi gli abitanti di Lombardia e Campania. Ma il 27 settembre secondo Verna, Galimberti e Lucarelli 10 o 12 mila giornalisti (la percentuale di votanti nella categoria non supera il 10% degli aventi diritto) non possono andare a votare per il rinnovo dei consigli regionali dell’Ordine e neppure per il collegio nazionale unico. Il rischio Covid ed elezioni rinviate all’autunno inoltrato (quando davvero l’epidemia potrebbe rialzare la testa) o magari sine die, conserverebbero per qualche altro mese la poltrona a presidenti che, evidentemente, hanno avuto sentore di avviso di sfratto.

#ControCorrente si augura che su questa sospensione della democrazia nell’Ordine nazionale dei Giornalisti voglia intervenire il ministro di Grazia e Giustizia, usando i poteri sostitutivi che la legge gli conferisce.

Per #ControCorrente la riforma dell’Ordine dei Giornalisti, dall’accesso alla professione ai collegi di disciplina, non è più materia rinviabile. Si è già perso molto tempo in questioni bagatellari e di autoconservazione, mentre la professione si sta riorganizzando da sola superando le azioni incerte dell’ordine.